Nov 11, 2007 - Primi piatti    7 Comments

La Polenta

Sarà che si mangia sulla spianatoia, sarà che quando si prepara siamo tutti in cucina e ci si da il cambio a mescolare, sarà che è buona… sarà un sacco di cose, e per me è sempre una festa. La polenta è uno di quei piatti che m’accompagna da quando ero piccola, e quando la mangio mi rimanda ai pranzi della domenica  a casa di mia nonna Gina e nonno Lazzaro (marchigiani). Adesso i pranzi della domenica si fanno a casa dei miei genitori, ma mia madre non si azzarda a fare la polenta senza la supervisione di mia nonna! Quindi sono esclusi tutti i metodi moderni (farine precotte, pentole a pressione e paiolo elettrico), e la polenta ha il sapore della tradizione.

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(dettagli della foto: mentre facevo la foto era il turno di zia Rita a mescolare, e mio padre tiene il coperchio per “coreografia”. Fare la polenta scalda: si vede il fumo?)


(dettagli della foto: non è stato facile impedire a 11 persone di sedersi e cominciare a mangiare il “sudato” pasto. Ho motivato l’attesa con la scusa che era ancora troppo calda: si vede il fumo che sale?)

 

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INGREDIENTI: per 12 persone
10 lt di acqua
1 kg di farina gialla di mais macinata fina (fioretto)
olio
sale
sugo con spuntature di maiale e salsicce
pecorino.

 

TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti

 

PREPARAZIONE:
Abbiamo setacciato la farina.
Abbiamo messo l’acqua dentro il paiolo di rame e l’abbiamo portata quasi a bollore. A questo punto abbiamo abbassato al minimo il fuoco, abbiamo cominciato a buttarci la farina un pò alla volta e abbiamo cominciato a mescolare  con la frusta di metallo. A metà cottura (dopo circa 20 minuti che abbiamo cominciato a versare farina), abbiamo aggiustato di sale (con il sale grosso) e abbiamo cambiato lo strumento per mescolare: siamo passati dalla frusta di metallo al cucchiaio di legno. Sempre aggiungendo la farina,  abbiamo mescolato per i restanti 20 minuti. Circa 10 minuti prima di tirarla giù abbiamo aggiunto dell’olio.

– Da quando si comincia a versare la prima farina si conta il tempo di cottura che è di circa 40 minuti –

Abbiamo tirato giù la polenta e l’abbiamo condita con il sugo di spuntature e salsicce (che mamma aveva preparato ieri) e con una spolverata di pecorino.

 

COMMENTI:
Detto così sembra facile, ma se mia madre vuole ancora la supervisione di mia nonna un motivo ci sarà…

  1. Bisogna fare molta attenzione a cominciare ad aggiungere la farina prima che l’acqua bolli, altrimenti la farina si aggruma e facciamo gli gnocchi.
  2. I primi 20 minuti sono quelli determinanti per la buona riuscita della polenta. E’ infatti in questa prima fase che si devono eliminare tutti gli eventuali grumi formati. Per questo motivo si deve usare la frusta di metallo.
  3. La farina va aggiunta in continuazione (può essere aggiunta fino a 10 minuti prima di tirarla giù). La quantità di farina che si prenderà la polenta varierà a seconda della dimensione dei granuli, dell’umidità… L’esperienza è l’unica arma che ci può venire incontro per azzeccare le dosi!
La Polentaultima modifica: 2007-11-11T21:10:00+00:00da paola_sq
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7 Commenti

  • Complimenti cosi stesa sulla mastra fa davvero un bell’effetto !!!

  • L’ultima volta l’ho mangiata con il cinghiale.
    ciao
    joe.d

  • Brava,brava,brava.

  • Per Giancarlo: benvenuto e grazie dei complimenti.
    Paola

  • tutti siamo bravi a fare una polenta nel veneto mia mamma ogni 200grammi di farina un litro di acqua, perciò su 10 litri d’acqua occorrono 2 kili di farina, pensa che per girare la farina si è sembre addoperato un mestolo di legno e non si sono mai formati dei grumoli di farina, basta seperci fare, oggi si addopera la frusta perchè va molto meglio, poi cè gente che non adsopera nemmeno il paiolo di rame, addoperano le pentole di alluminio e uno schifo, poi io la polenta la faccio cucinare 1ora e poi la giro su di un taiere grande di legno, la taglio con un coltello di legno o con il filo di seta come una volta, perche tagliarla con coltello ld’acciaio si sente il gusto dell’acciaio tanti saluti.

  • ecco la mia formula segreta per far la polenta espresso come la chiamo io,forse qualcuno dirra che schifo, non e traditionale ma poi quando l’ assaggiono con comento “mica male”: 900ml. di acqua fredda, 200g.di farina di mais,1 cucchiaio d’olio d’oliva,1 cucchiaino di sale.Metter tutto in una pirofila (credo si chama cosi in Italiano) mescolando il totale prima di cucinare nel micronda a foza 100% mescolando a 4 intervalli di tre minuti per un totale di 12 minuti di cottura. Attenzione che scotta! diceva nonna Teresa quando noi ragazzi si faceva a ruba per le crostole nella pentola in rame,buona scorpacciata con il Montasio,Bruno Fabris.

  • Bruno Fabris: ecco… questa cosa di cucinare la polenta in questo modo mi è proprio nuova, ma visto che il commento dei tuoi ospiti è “mica male” ho deciso di provare…

    Paola

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