gen 30, 2008 - Dolci    13 Comments

Krapfen

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Se in cucina è possibile arronzare qualcosa di commestibile per antipasto, primo, secondo e contorno, per i dolci (tutti) bisogna seguire pedissequamente la ricetta. Come se fosse un esperimento chimico. La pasticceria è l’arte del bilancino, della pazienza e del lavoro di braccia.
Ma se si ha la voglia di cercare di migliorare la ricetta della nonna, ci si deve preparare a cocenti delusioni prima di arrivare al risultato desiderato: questo.

INGREDIENTI: per 15 krapfen – bombe – bomboloni
490 g farina di manitoba (farina 0)
10 g di amido di mais (maizena)
2 uova intere
1 tuorlo
100 g burro
100 g zucchero
150 g panna fresca
1/2 cubetto lievito di birra
1/2 boccetta di aroma vaniglia

Per la farcitura: crema pasticcera – nutella – marmellata di albicocche molto densa – ricotta di pecora

Per la frittura: olio di semi (di girasole)

TEMPO DI PREPARAZIONE:
6 ore

PREPARAZIONE:
Ho intiepidito il bicchiere di panna e c’ho sciolto il lievito di birra. Ho messo tutti gli ingredienti (tranne ‘olio per la frittura) nella macchina del pane e ho impostato il programma per la pasta fresca (mescola per 5 minuti, poi è in riposo per 5 minuti, poi ricomiincia ad amalgamare per altri 15 minuti e poi crea l’atmosfera giusta per la lievitazione – che da programma dura 1 ora ma ce l’ho lasciata 2 ore e non è successo niente di grave).
Una volta che il composto ha lievitato, ho infarinato la spianatoia e con il mattarello ho sgonfiato l’impasto fino ad uo spessore di circa 1-2 cm. Ho ritagliato dei dischi di pasta del diametro di 6 cm.
Ho composto i krapfen mettendo su un disco 1 cucchiaino di farcitura e coprendolo con un secondo disco di pasta, schiacciando i bordi e spennellandoli tutt’intorno con della panna liquida.
Finito di comporre i krapfen, li ho coperti con uno strofinaccio e messi a lievitare in un luogo adatto (unodo, iintorno ai 28° C e senza correnti d’aria) per altre 3 ore.
Per la frittura ho usato abbondante olio: il krapfen deve essere completamente sommerso di olio e per fare questo è stato necessario spingerlo verso il fondo della pentola con la schiumarola (il krapfen, anche in abbondante olio, tende a venire a galla ma così facendo per cuocerlo da entrambi i lati bisognerebbe rigirarlo ma in questo modo si rischia che il centro del dolce non si cuocia perfettamente).
Una volta fritti, li ho messi su carta da cucina assorbente e, in seguito li ho spolverati con dello zucchero a velo aromatizzato alla vaniglia.

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