Torta al Formaggio

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IL PIFFERARIO (QUASI) MAGICO
C’era una volta, in un tempo lontano lontano, un paesello ridente con gente allegra e generosa. Un triste giorno, però, questo paesello fu invaso da una colonia numerossissima di topini infestanti e gli abitanti del paesino cominciarono ad avere paura di uscire di casa. Fu così che durante una assemblea cittadina il capo del villaggio istituì una ricompensa per chiunque fosse riuscito a liberare la città dai topi. In molti si candidarono per l’impresa (attratti dalla generosa ricompensa) e in molti pensarono di ipnotizzare i topi: in fondo già il pifferaio magico aveva dimostrato che una tale impresa era possibile. Ma…questi topi erano sordi, e quindi non si riusciva ad ipnotizzarli!
Ma un giorno la signora Carla (di origini umbre) decide di preparare la torta al formaggio per il suo nipotino che veniva a farle visita. Il bambino ne era ghiotto e dopo averne mangiato un bel pò a casa della nonna decide di incartarsi quella che era avanzata e di mangiarsela strada facendo. Dopo pochi passi si accorge che tutta la colonia dei topini infestanti lo stava seguendo, attirata dall’odore penetrante del pecorino presente in grande quantità nella torta al formaggio. Li porta in una radura lontano dalla cittadina e ritira la meritata ricompensa.

La torta al formaggio (o torta umbra) è un pane ipercalorico tradizionalmente preparato per la colazione del giorno di pasqua. Si mangia con il salame e l’uovo sodo. E chi l’ha detto che le tradizioni vanno sempre rispettate? Io la preparo anche se non è pasqua.

INGREDIENTI:
500 g di farina
5 uova
100 g di pecorino grattugiato
150 g di pecorino a pezzi
100 g di acqua in tutto
50 g di strutto
50 g di olio
35 g di lievito di birra
7-8 grani di pepe
sale

TEMPO DI PREPARAZIONE:
3 ore

PREPARAZIONE:
Ho messo i grani di pepe in un pentolino insieme a poca acqua. Ho fatto raggiungere il bollore e ho fatto bollire per 15 minuti. Quindi ho lasciato raffreddare e ho filtrato.
Ho lavorato le uova, la farina, lo strutto, l’olio, l’acqua aromatizzata al pepe, i formaggi, il sale e il lievito (sciolto in poca acqa tiepida). Ho unto una tortiera alta e l‘ho riempita per metà con l’impasto. Ho lasciato lievitare fino al raddoppio del volume (circa 60-90 minuti). Quindi ho infornato a 160° C. Ho fatto cuocere per 60 minuti alzando a 180° C la temperatura del forno verso fine cottura.

CON LA MACCHINA DEL PANE:
Ho messo le uova, la farina, lo strutto, l’olio, l’acqua aromatizzata al pepe, i formaggi, il sale e il lievito (sciolto in poca acqua tiepida) nel cestello della macchina del pane e ho mandato il programma. Il programma adatto per questo tipo di lavorazione è quello che lavora per circa 15 minuti l’impasto, che poi lo fa lievitare per circa 60 minuti e che poi lo cuoce per 60 minuti.

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16 Commenti

  • fai bene a preparla tutto l’anno perchè questo pane deve essere di una bontà infinita…complimenti:-)

  • Questa torta dev’essere molto saporita…sono le sette del mattino ma ne mangerei volentieri una fetta…da provare!

  • Ciao: ho visto il tuo Nik da Annamaria e ho voluto
    curiosare, beh ho fatto bene, hai delle buone ricette
    e sono molto ben presentate.
    Complimenti
    Nino

  • ciao, è una torta buonissima… e te lo dice un’umbra :-) non posso dire che la ricetta sia imprecisa perché essendo una ricetta popolare risente di mille varianti di zona o addirittura familiari, ma prometto di pubblicare la ricetta della mia famiglia, così facciamo un bel confronto (rigorosamente ipercalorico! :-) )
    ah, complimenti vivissimi per il blog!
    ciao
    S

  • Ciao, ho cercato tanto la ricetta per fare la torta al formaggio!
    Credo che la tua sia quella vera.
    Vado a comprare gli ingredienti e provo, poi ti faccio sapere, grazie
    Sveva

  • Ad Annamaria: pensa che non la conoscevo. Anzi, credo che sia poco nota fuori dal territorio umbro.

    Ad aracoco: moooolto saporita. C’è un mare di pecorino.

    A Nino: grazie e benvenuto.

    A Salsadisapa: ok, allora aspetto la tua versione. Io non sono umbra ma mangio quella che fanno a strettura.

    A Sveva: prima di tutto benvenuta. …si, fammi sapere. Ho notato che è meglio usare il pecorino più duro per i pezzetti altrimenti con la cottura si sciolgono.

    Paola

  • io la conosco! è buonissima! la fanno anche nelle marche. perchè io quelle origini e i miei parenti me l’hanno fatta scoprire! davvero deliziosa, con la corallina ancora di più!

  • Ad Alessia: benvenuta. Hai ragione: il modo migliore peraccompagnare questa torta è proprio con il salame! Ma ho già preso 1 kg…

    Paola

  • io l’ho preparata a pasqua.. ne avevo voglia perchè sempre mi capita di prenderla in umbria o a roma… mhmmm… e devo dire che mi è venuta una meraviglia… la ricetta l’ho presa però da una enciclopedia regionale raccolta con un quotidiano qualche anno fa…

  • Raffa: e che fai?: ci lasci così?, non ce la dai ‘sta ricetta? Tanto più che ti è venuta una meraviglia…

    Paola

  • ottima questa ricetta,anche nelle marche si prepara per pasqua, ma va bene tutto l’anno, io nell’impasto ci aggiungo anche un po’ di scorza di limone grattugiata ed il sentore di noce moscata.Saluto a tutti .mimmo

  • ciao grazie di cuore della tua ricetta la sto preparando è penso che grazie a te verrà una meraviglia ti auguro una buona pasqua a te e tutta la tua famiglia.

  • Anna Maria: grazie per la fiducia e per gli auguri. Poi fammi sapere come t’è venuta.

    Paola

  • anche se so nato a roma la mia provenienza è umbra,devo dire che seguendo le istruzioni ma senza pepe..è venuto una leccornia da mille e una notte….favoloso..anni fà andavamo spesso a spoleto.e vicino casa del mio amico c’era una signora li faceva a casa e li vendeva…dio che mangiate…ciao a tutte/i

  • Marino: anche io sono romana, ma ho mangiato così tante torte umbre che alla fine mi è venuta la voglia di imparare a farle. Trovare la ricetta giusta non è stato facile. Sono contenta che sia piaciuta anche a te.

    Paola

  • questo sito è magifico bravissimi

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