Set 20, 2008 - Pasta, Primi piatti    14 Comments

Pasta Cacio e Pepe con Zucchine

902332209.jpg

Le esperienze degli amici, l’esempio dei genitori, le regole sociali scritte e non scritte, la religione, persino la tv… è tutto lì a dire cosa fare, cosa pensare, come comportarsi, cosa è giusto e cosa non lo è. È un codice “morale” collaudato e funzionante da anni. Lavaggi del cervello, annientamento della volontà… è guerra psicologica.

Va tutto bene finché non si comincia a pensare con la propria testa.

Non succede a tutti. È per questo che ci si sente un po’ soli e abbandonati quando ci capita. È per questo che pensiamo di avere qualcosa che non va, qualcosa di sbagliato, un’anomalia.

È vero: l’anomalia c’è, ma non c’è niente di sbagliato. Siamo solo diversi dagli altri, non ci ritroviamo nei discorsi degli amici, l’esempio dei genitori non è ricalcabile sulle nostre esperienze, la religione non dà risposte adeguate al nuovo sentire, e la tv non funziona più né come anestetico, né come anti-dolorifico, né come dispensatrice di esempi di vite.

Tutto d’un tratto si sente di avere una sensibilità diversa. Tutto qui.

E allora, dopo un primo momento di sgomento e anche di paura, si cerca di far “svegliare” anche chi ci sta intorno. Ma può capitare che proprio chi ci ha accompagnato per tanto tempo non riesca a svegliarsi dal torpore delle apparenze, delle regole sociali… e questo non ci basta più.

Eppure da qualche parte c’è chi vede il mondo come abbiamo imparato a vederlo noi…

Che fare?

 

INGREDIENTI: per 2 persone
4 zucchine (romanesche)
200 g di pasta (meglio se è pasta all’uovo fresca)
60 g di pecorino (romano) grattugiato
olio extravergine di oliva
pepe nero macinato al momento
sale

TEMPO DI PREPARAZIONE:
30 minuti

PREPARAZIONE:
Nel tempo necessario per portare a bollore l’acqua, ho sciacquato e tagliato le zucchine, le ho messe in una padellina con un giro d’olio e le fatte soffriggere per un pò senza aggiunta di sale. Non è necessario farle cuocere a lungo, anzi, lo sconsiglio perché si ammollano troppo e non tengono la forma. Quindi farle cuocere il tempo necessario, giusto per togliere il sapore del crudo ma la consistenza ci deve essere.
Ho lessato la pasta in acqua salata e, a pochi minuti dalla giusta cottura, ho “scolato” la pasta in una capiente padella aggiungendo l’acqua di cottura un pò alla volta (come per il risotto) fino a cottura completa della pasta rigirandola in continuazione con il cucchiaio di legno (ed è per questo motivo che con la pasta fresca all’uovo è meglio: tira fuori più amido che crea una salsina legante molto gustosa). Ho aggiunto il pecorino grattugiato e, sempre girando, ho atteso che il formaggio si amalgamasse per bene. A questo punto ho macinato il pepe e ho aggiunto le zucchine.

Pasta Cacio e Pepe con Zucchineultima modifica: 2008-09-20T17:53:00+00:00da paola_sq
Reposta per primo quest’articolo

14 Commenti

  • un piatto di pasta leggero e salutare…un bacio
    Annamaria

  • ciao paola, mi piacde molto questa ricetta ed oggi è una buona giornata per testare il piatto…credo che la dolcezza delle zucchine darà un plus in più a questo piatto storicamente strong! una domanda però ci stà che ne pensise io da siculo sostituissi il pecorino romano con il ragusano al pepe? l’ho provato tempo fa e mi è parso desse alla ricetta basic una carica nn male…a presto federico

  • Non sai come mi capisco…mi rivedo nelle tue parole e ti sono pienamente solidale quando dici che siamo un “anomalia”…positiva certo, ma pur sempre un anomalia….siamo il bug di un programma che ci vuole uniformati ed eterogenei..siamo gli “smith” di matrix, ma in versione decisamente più appetibile…hehehehe complimenti x il blog…a me Mi piace…

    Ciao

  • Ciao…:-) Soleluna del blog http://stegnatdepolenta.myblog.it/ ha iniziato una simpatica raccolta con la zucca….partecipa anche tu…entra nel suo blog e leggi il regolamento:-) un bacio
    Annamaria

  • A me non piace. Ma i waffle?

  • la cacioe pepe con le zucchine? e perchè non la amatriciana con l’anguria?
    protesto formalmente

    Comitato per la conservazione della cacio e pepe ignorante

  • Federico: mai provato il pecorino ragusano al pepe… un buon motivo per comprarlo…

    Tzunami: un nome, una garanzia di simpatia ed energia…

    Bruco: non ti piace??!! E io che pensavo di preparartela per la famosa cana…

    Lipaxan 80: c’è sempre un comitato del “NO”, soprattutto ai cambiamenti…

    Paola

  • @bruco, immagino tu sia purista della cucina e forse poco desideroso/a di contaminazioni …non mi pareva di aver lanciato una provocazione, rimanevo in un contesto di pecorini, tra l’altro il ragusano unisce uuna parte di sapidità al gusto del pepe! non capisco l’anguria che ci azzecca.
    Ma tu Paola hai pensato ad una provocazione?federico

  • federico: sono sicura che “Bruco” si riferiva alla cacio e pepe in generale e non al pecorino ragusano che hai proposto tu. 🙂 Per quanto riguarda la battuta dell’anguria di “Lipaxan 80”, sì: di sicuro si tratta di una battuta scherzosa… 😉
    Per quanto riguarda il pecorino ragusano che hai proposto: l’idea piace anche a Stelladelsud (ne ha parlato in un commento sul mio vitello tonnato).

    Paola

  • Paola quando posti la ricetta dei rigatoni alla “morcatana” che hai fatto l’altra sera? Erano buonissimi!

  • o mamma mia ! che precipitoso e permalosone…perdono!
    🙂 🙂 federico

  • federico: sono cose che capitano 🙂 anzi: hai dato un pò di brio e iniziato un confronto… 😉

    Paola

  • Ciao, mi chiamo iIrma, proverò la tua ricetta che sarà senz’altro ottima come altre che ho già provato.
    Per quanto riguarda quella che tu chiami “anomalia” secondo me non è niente altro che un RISVEGLIO. E quando una persona si sente sveglia difficilmente ha voglia di riaddormentarsi. E se chi sta vicino a noi continua a dormire lo lasciamo stare, sarebbe inutile svegliarlo; ci alziamo e continuiamo la nostra strada. Solo così riusciamo a stare bene.

  • Irma: … visto che parli di “risvegli” non posso non darti il “Buongiorno”!

    Paola

Lascia un commento