Fondue Bourguignonne

Fondue scritta3.jpg

Tempo fà, con la mia amica Marianna si parlava di ricette e cibi afrodisiaci…
C’ho dovuto pensare su parecchio, e più ci pensavo meno ne venivo a capo.
Cosa intendiamo per sostanze afrodisiache? Sostanze che aumentano il desierio? Sostanze che migliorano le prestazioni?
E una sostanza può funzionare allo stesso modo sia per l’uomo che per la donna?
In presenza di calo del desiderio consiglio a tutti di cambiare partner. Invece in caso di seri disturbi organici forse è il caso di rivolgersi alla farmacologia.
Ma con Marianna il tono della conversazione era giocoso… più una curiosità… un modo per divertirsi con il compagno e fare gli scemi.
Ho subito pensato al peperoncino, che ha effetti vasodilatatori. E la vasodilatazione (in certi frangenti) è importante sia per lei che per lui. Quindi approverei i cibi piccanti.
Assolutamente vietato il cioccolato: contiene triptofano (precursore della serotonina) che è un calmante. Infatti in caso di delusioni amorose è tipico il ricorso al cioccolato; un pò per la bontà e la dolcezza, un pò per l’effetto calmante e rassicurante del triptofano e della serotonina.
Quindi ci dovremmo buttare su cibi privi di triptofano. Il mais. In caso di un attacco improvviso di fame potremmo metterci a sgranocchiare una bella pannocchia di mais (che se sgranocchiata a dovere è moooolto erotica)… Oppure consiglierei la polenta. Fra l’altro, la crusca (che rappresenta la parte esterna del chicco di frumento) contiene l’aleurone che pare supporti l’uomo in certi momenti.

Sicuramente avere fame non aiuta l’erotismo (forse è per questo che ci invitano a cena!!!), così come i cattivi odori o gli odori molto forti (in caso di
una cenetta casalinga facciamo attenzione a quello che decidiamo di cucinare)

Io credo che il cibo afrodisiaco per eccellenza non esista. Giocano un ruolo molto più importante le aspettative… le suggestioni… la fantasia… il modo di mangiare… e, sicuramente, cucinare insieme!

Detto questo, la fondue bourguignonne è quello a cui penserei per creare l’atmosfera giusta. E i motivi sono molti:
. Prima di tutto è una preparazione estemporanea e quindi la casa non si riempirà di strani odori di cucinato. E, per lo stesso motivo, non dovremmo passare il pomeriggio sui fornelli, ma potremmo pensare a farci belle!
. Si condivide lo spazio per la cottura della carne, non esiste il “mio” e il “tuo” ma solo il “nostro”.
. Ci si può prendere cura a vicenda cuocendosi a turno la carne.
. Ci sono le salsine (ovviamente ce ne deve essere almeno una piccante) nelle quali intingere i pezzetti di carne cotti, e con un pò di fantasia può diventare un bel gioco!

Ma come si prepara la Bourguignonne? Tanto per cominciare occorre avere l’apposito recipiente. Si riempie per metà di olio e si mette sul fornello a far riscaldare. Quando l’olio è diventato caldo si toglie il recipiente dal fuoco e si mette al centro della tavola sopra il fornelletto a spirito. A questo punto, con le apposite forchettine, si prende un pezzo di carne (polpa di manzo tenerissima tagliata a dadini) e si immerge nell’olio bollente fino alla cottura desiderata. Intingere nelle salsine (maionese, ketchup, salsa barbecue, salsa chili, ect.). Mangiare…

Tempo di preparazione:
10 minuti

Fondue Bourguignonneultima modifica: 2009-01-26T19:10:00+00:00da paola_sq
Reposta per primo quest’articolo

6 Commenti

  • ….che dire??? stasera polentata con sugo piccante!!!!
    scherzi a parte, x me è stata una scoperta davvero piacevole.

    la mia iniziazione è stata così: caminetto acceso, petto di pollo a dadini, lucanica a pezzetti e manzo a cubetti, con salse varie, (la mia preferita è alle olive..) e vino rosso chiaramente!! credo sia più usata in alta Italia xchè non la conoscevo proprio!!

    diciamo che con il sottofondo della partita non è il massimo del romanticismo ma in famiglia crea veramente una bellissima atmosfera!!

    Quindi sono d’accordo!! bourguignonne sia!!
    Ciao a tutti

  • polenta e salsiccia….???

    hai omesso i crostacei e i bivalvi che i nostri cugini d’oltralpe giudicano il top degli afrodisiaci, come mai??

    penso che comunque a prescindere dal peperoncino o dalla polenta, il massimo dell’eccitamento è un fattore ovviamente prettamente mentale..;), ma lasciamo qualche alibi ai maschietti …??? ;)ciao Renata

  • adoro, un piatto davvero di socializzazione…
    e proprio vero intimità e condivisione !
    anche io non credo che esista un cibo afrodisiaco per eccellenza ma un momento particolare in cui certi alimenti composti ci aiutano a liberrci i freni inibitori…per alcuni il peperoncino, per altri le ostriche certo moltii sono gli elementi del mare che entrano in gioco
    , chissà… a presto congustoblog – federico

  • Renata: eh, lo sò… non te l’aspettavi dalla polenta… dì la verità. Eppure… funziona meglio dei crostacei e dei bivalvi, che hanno un altro fascino: quello di costare molto, quindi mangiare ostriche è “seducente” più perché chi ci paga il conto può permetterselo; e purtroppo su molte donne i soldi fanno effetto!

    Paola

  • Bene, bene argomento intrigante…

    Fra tutti i cibi cosiddetti afrodisiaci non vanno dimenticate le Ostriche e i frutti di mare crudi in genere, molto potenti nell’accendere il desiderio.
    Un vero e proprio razionale farmacologico non sembra esserci, come nel caso del mais per esempio che se assunto in mono terapia per un tempo sufficientemente lungo potrebbe avere degli effetti davvero sorprendenti, ma pittosto un effetto legato all’intensità ed alla persistenza del sapore delle cruditè.

    In questo senso anche le spezie e i cibi saporiti, purchè non pesanti, sembrano tutti giocare un ruolo nello stimolare i sensi per la loro semplice capacità, appunto, di accendre gli organi di senso con stimolazioni molteplici e sofisticate.

    Una parola a parte merita l’alcool: un suo sapiente uso è probabilmente l’afrodisiaco più potente che esiste.
    é noto infatti che l’etanolo, meglio se assunto sotto forma di vino, buono e non da osteria, da evitare la birra, troppo diluita e stimolatrice di minzione e i superalcoolici, troppo pesanti, aumenta il desiderio ma indebolisce la prestazione.

    è quindi nella corretta calibrazione, nel muoversi all’interno della finestra terapeutica (l’autrice di questo Blog sa di cosa parlo) che si possono ottenere i vantaggi migliori, fermo restando che anche il miglior vino del mondo non è in grado di instillare il desiderio laddove non sia già presente ma può solamente liberarlo…

    Tanto per chiudere con una frase originale, quindi: IN VINO VERITAS!

  • Felicitarii pt.blog!am sa mai revin!SUPER TOTUL!

Lascia un commento