Ott 12, 2009 - Piatti Unici    9 Comments

Cous Cous di Agnello

cous cous di agnello.jpg

 

Stavolta mi sono lasciata ispirare da una grande manifestazione internazionale di cucina: il cous cous fest, che quest’anno si è svolto a San Vito lo Capo dal 22 al 27 settembre. Vinto dagli italiani (qui).

Il cous cous di agnello è un piatto unico tipico del Maghreb (qui).

Devo dire che la preparazione del cous cous mi ha impegnato parecchio perché proprio non sapevo da che parte cominciare.
Tutto iniziò da un invito a pranzo… il mio amico (quello dell’insalata di avocado e tonno), una domenica mi invita a pranzo e mi prepara il suo piatto forte: il cous cous di agnello. Entro nella sua cucina e tutta la mia attenzione è calamitata dalla vaporiera di alluminio.
Figata…
Quella volta lui fu decisamente vago sulla preparazione e sulla ricetta, è pur vero che le circostanze non permettevano dissertazioni dettagliate…
Ma la mia curiosità era stata stimolata: dovevo imparare a fare un buon cous cous di carne.
E così dopo molto studio e cinque tentativi… questo è il risultato! Che definirei una buona base di partenza. Chissà cosa ne penserebbe il mio amico… (sarà il caso di invitarlo a pranzo?)

Nella fase di studio, mi sembrava che preparare il cous cous fosse complesso. In realtà non lo è. Anzi, considerando che è un piatto unico e che per prepararlo ci vogliono solo 2 ore, e che è necessaria una sola pentola… direi che è un piatto davvero molto pratico da preparare.

Il tegame per preparare il cous cous è costituito da una capace pentola (in cui cuociono la carne e le verdure) e da un tegame per la cottura al vapore (dove cuoce il cous cous, da mettere sopra la pentola dove cuoce la carne).

In realtà il cous cous è semola di grano duro inumidita con acqua e “aggrumata” in tre diverse grane (il cous cous a grana fine viene usato per i cous cous di pesce; quello a grana media viene usato per il cous cous di carne e quello a grana grossa si usa come pastina). L’operazione di inumidire la semola con acqua per ottenere dei grumi viene detta “incocciatura”.
Non mi sono avventurata nella incocciatura ma ho comprato il cous cous già a granelli (incocciato) al supermercato. In genere lo si trova anche già precotto.
Sulla confezione del cous cous c’era l’indicazione di come cuocerlo: suggeriva di portare a ebollizione 250 ml di acqua salata; raggiunto il bollore togliere dal fuoco e versare 250 g di cous cous e lasciare gonfiare per 4 minuti.
Ovviamente la prima volta ho fatto come suggeriva il produttore – mi sono detta “chi meglio di loro?”. Ho ottenuto un pappone.
Per cui, anche se sulla confezione c’è scritto di lasciarlo gonfiare in acqua salata bollente, io ho deciso di operare una specie di “incocciatura” postuma e una cottura al vapore. Viene saporito e sgranato…

L’unica vera difficoltà nella preparazione di questo piatto, è quella di dosare le spezie e il piccante a nostro gusto.

Questa è solo una ricetta, tanto per cominciare a impratichirsi con questo piatto ma con il cous cous si può davvero lasciar andare la fantasia e provare accostamenti di carni, pesci e verdure. Qui le ricette vincitrici del Cous Cous fest degli anni passati.

Per quanto mi riguarda… mi intriga molto il cous cous di pesce. Appena possibile farò un primo “esperimento”.

 

 

INGREDIENTI: per 6
450 g di cous cous a grana media
sale


900 g di agnello disossato e tagliato a cubetti di 4-5 cm
olio extravergine di oliva
4 coste di sedano
2 carote
1 cipolla bionda
2 spicchi d’aglio

250 g di ceci lessati
3 peperoncini piccoli essiccati
1 punta di coltello di pasta di peperoncino (harissa, sambal oelek, chilli paste)
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di cumino in polvere
1 bustina di zafferano in polvere
1 stecca di cannella
3 cucchiai di pasta concentrata di pomodoro
sale e pepe
dado in polvere

3 patate

burro (per sgranare il cous cous)

TEMPO DI PREPARAZIONE:
2 ore

PREPARAZIONE:
Per prima cosa ho messo il cous cous in una insalatiera, quindi l’ho inumidito con 1/2 bicchiere di acqua (potremmo scioglierci una bustina di zafferano, oppure al posto dell’acqua potremmo usare del brodo di carne freddo) e un giro d’olio. L’ho sgranato per bene con le mani e ho coperto l’insalatiera con un panno di lino bagnato e strizzato. Questa operazione va fatta per tre volte a 15-30 minuti di distanza l’una dall’altra prima di cuocere il cous cous a vapore sopra la pentola dove cuoce la carne.

Dopo aver inumidito il cous cous per 3 volte ho fatto soffriggere l’aglio spellato e schiacciato. L’ho tolto quando ha cominciato ad imbiondirsi.
A questo punto ho aggiunto il trito di cipolla, carote e sedano.
Quindi ho aggiunto la carne e l’ho fatta insaporire nel soffritto.
Ho aggiunto tutte le spezie (peperoncino, zenzero, cumino, zafferano, cannella, sale, pepe) e ho fatto rosolare ancora per 1 minuto. Poi ho aggiunto il concentrato di pomodoro e i ceci; ho coperto il tutto con acqua e ho aggiunto una punta di dado in polvere.
Ho atteso il bollore e ho lasciato andare a pentola coperta per circa 30 minuti.
Poi ho foderato il tegame per la cottura a vapore con un panno di lino bagnato e strizzato; quindi c’ho messo il cous cous inumidito, ho ripegato il panno su se stesso e l’ho messo sopra la pentola (in modo da far cuocere il cous cous con i vapori di carne e verdure), e ho lasciato andare per altri 30 minuti.

trascorsi questa mezz’ora ho aggiunto le patate pelate e tagliate a grossi pezzi; ho lasciato cuocere per altri 20 minuti sia la carne che il cous cous.

Trascorsi anche gli ultimi 20 minuti ho spento il fuoco e ho messo il cous cous cotto a vapore in una insalatiera, l’ho salato e l’ho amalgamato con una noce di burro.

Quindi ho servito mettendo nei piatti solo il cous cous e portando la pentola diretamente in tavola; in modo che ciascun commensale potesse scegliersi la carne e la quantità di brodo.

 

attrezzatura a confronto.jpg

 

Per la preparazione del cous cous si usa, quindi, una couscoussiera che altro non è che una pentola adatta per la cottura a vapore. Nella parte di sotto ci si mettono la carne e le verdure, nella parte di sopra ci si cuoce il cous cous a vapore. Per quanto possa sembrare meno accattivante, preferisco la “couscoussiera fai da… me” a quella di acciaio. I motivi sono due:
1. costa decisamente di meno
2. la pentola di coccio è più adatta dell’acciaio sia per le cotture lente, sia per la fase iniziale della preparazione dove è prevista la soffrittura e la rosolatura della carne. L’acciaio si arroventa troppo con il rischio di bruciare sia le verdure che la carne. A questo proposito è decisamente migliore l’alluminio. Eppoi quando porto in tavola la pentola di coccio, fa sempre la sua figura.

Cous Cous di Agnelloultima modifica: 2009-10-12T19:33:00+00:00da paola_sq
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9 Commenti

  • Ma che buonoooooo!!!!!!
    Io adoro il cous cous!!!!!!
    Complimenti!!!!!!

  • bellissima premessa, ottima ricetta!
    Macelleria Russo Rosario (Buscemi, Siracusa)

  • Oserei dire che la ricetta è perfetta ( certo, ci sono mille varianti )… ma avendo visto ” all’opera ” chi il Cous-Cous lo ha ” inventato… direi che davvero è ok…

    Io adoro il cous-cous…ma ci vuole una cifra di tempo che non sempre ho…. 🙂

    A presto !

    ( sto ” covando” una ricettina che …. )

    A presto!

  • Piero: tu sì che sai come lusingarmi!!! Attendo la tua “cova” sicura che sarà un successo…

    Paola

  • tutto molto bene.Una interpretazione corretta nelle modalità di preparazione e cottura.Personalmente prediligo la cottura delle verdure a parte,inserendo nella scelta zucca,zucchine,bieda e fagioli.Un suggerimento:cipollina frullata nella semola.

  • Marcello: ok. Allora carne e verdure cucinate separatamente e cipollina frullata nella semola… Grazie.

    Paola

  • bene bene. . io sono un vero e proprio fanatico del cous-cous e quasi mai riesco a rimanere soddisfatto di quello che si trova alle nostre latitudini, ma come sempre la mia amica Paola non tradisce le attese e ne propone una versione facile ed intrigante.
    Complimenti per la foto, ne ho viste molte in giro per il web e quasi nessuna merita…

    Detto ciò sono ansioso di dare il mio contributo, anche se, in un certo senso, credetemi, l’ho già fatto.

    Il Cous-cous è quel che si dice un piato unico, un pasto completo, il pasto della domenica. Quindi devono essere presenti tutte le componenti alimentari, cioè quella carboidratica, quella proteica e quella fibrosa e vitaminica e minerale. Cioè, per parlare come magni, semola, ciccia e verdure.

    Ma siccome il cous-cous è buon piatto di festa, un piatto ricco, la scelta di preparare il solo agnello INSIEME ai ceci, legumi notoriamente poveri, è ahinoi un po’ riduttiva…

    sarebbe quindi auspicabile, laddove il tempo e la voglia lo consentissero, prevedere sempre almeno due pentole, una per la ciccia ed una per le verdure.

    tra queste fondamentali oltre a quelle citate da Marcello, peperoni e patate….

    il minestrone tra l’altro è quello che di solito bolle sotto la couscoussiera ed i cui vapori servono mantenere sgranata la semola contenuta nel recipiente sovrastante. può essere utile ogni tanto pescare del brodo dalla zuppa e inumidirci proprio la semola, che tenderà ad assumere un colorazione più viva ed inivtante. Altresì la semola può essere ingiallita con dello zafferano.

    Non finisce qui…

  • Andreas: finalmente t’ho stanato! Parlo di te e non mi onori neanche di un commento… ma sapevo che con il cous cous avrei ottenuto qualcosa.
    Pensa piuttosto alla prossima ricetta che mi passerai…
    Finalmente posso vedere tutti i tuoi video caricati su youtube.

    Paola

  • credo sia giunto il momento della mitica soupe d’onion dell’amico andreas…io un invito a pranzo o a cena lo butto lì…poi tra di voi prendete accordi!
    ciaociao

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