Nov 24, 2009 - Torte Salate e Pizze    8 Comments

Pizza Biplano

Pizza biplano

 

Ari-eccolo!
Signore e Signori, è con mia somma gioia che vi comunico che Piero è tornato.
Stavolta mi sfida. Dice che si rifarà vivo solo se sopravviverò a questa pizza.
Pensa di liberarsi di me… L’Illuso!
Ebbene, Piero, come vedi sono sopravvissuta al tuo esperimento. E devo dire che m’è pure piaciuto, altrimenti, come sai, non l’avrei postato…

Oramai con lui è tradizione: copia e incolla della e-mail che m’ha mandato.

 

 

“In fondo è solo una pizza… ma con tante varianti dentro che non saprei come chiamarla: sembra una torta di Nonna Papera, di fatto.

Ti spiego: la mia idea di pizza è quella al trancio, morbida ed altina. Per Cristina deve essere sottile e croccante. Per nostro figlio è una via di mezzo, da cui lui, prima, toglie accuratamente il condimento.
Ci ho pensato su mesi, per trovare qualcosa che accontentasse tutti: poi ho pensato di “scontentare” tutti (approccio quasi “Zen “) cosicché nessuno si “aspettasse” qualcosa su cui fare riferimento :-)))

Ed eccola qua, la “pizza Biplano”: devo dire che… beh.. mica male 🙂

INGREDIENTI:
Farina 00
Farina 0
Lievito (io ho usato lievito in polvere ” lento”)
Latte
Pelati
Mozzarella
Origano ecc…

Tempo di preparazione:
60 minuti

Base:
Ho pesato e setacciato un 400 gr abbondanti di farina 00 (vado a “spanne”, sai che dipende da temperatura ambiente ed umidità ambientale…) in una ciotola, unendovi il lievito, sale fino come si addice al tutto, e con una forchetta ho fatto fare conoscenza tra loro…
Poi ho fissato bene la bottiglia di olio, pregando di non usarne a sproposito (dà croccantezza) diciamo un tre cucchiai da minestra, a “naso”… e del latte a temperatura ambiente… idem quantità, forse un filo di più.
Con acqua ho ottenuto l’ impasto… e qui cominciamo a fare casino: anzichè “completarlo” con la 00, usavo la farina 0 per non renderlo troppo molle… Quando l’impasto mi è sembrato pronto l’ho messo a lievitare nel forno acceso al minimo (40-50°, gli dai un incoraggiamento a crescere…), con un telo leggermente umido a coprirlo…
Un’oretta, col lievito in polvere…
Poi ho rotto la lievitazione impastando di nuovo usando solo farina 0. Quando non ce la facciamo più (diciamo un 5-10 minuti), la dividiamo in 1/3 e 2/3 e la rimettiamo a lievitare per un’altra ora.

Preparazione:
Togliamo l’impasto dal contenitore e mettiamo il forno a 230°, TEGLIA INCLUSA…così si scalda bene anche lei…

Su un foglio di carta da forno adeguato alla teglia stendiamo il 2/3 ( mi sa che si potrbbe usare anche una tortiera..)

Togliamo la teglia dal forno (attenta, scotta da paura!) e ci adagiamo la base.

Mentre ci mettiamo la mozzarella, e quant’altro vuoi (io ho messo anche cipolle e prosciutto cotto, qualche filetto di oliva e quello che avevo in frigo… nonché origano, pepe, sale, olio e no, qui NON ho messo zenzero!) la “ragazza ” comincia a cuocere..asciugarsi.

Intanto ho tirato il 1/3 rimanente, sottile sottile, e l’ho adagiato sopra il tutto, chiudendolo come si fa per una torta salata.

Ho praticato aperture (usando una forchetta, ma anche taglietti fatti con il coltello)

Solo adesso, sopra, ho messo i pelati, con pochissimi pezzi di mozzarella, un giro di olio, origano, sale.

Inforni il tutto, classico quarto d’ora… Quello che ne esce… beh, sconcerta se pensi a “pizza…” ma è buona: non è un calzone, non è una torta salata… è… boh… buona!

Ci vuole di più a scriverlo che a farlo…

Ciaoooo 🙂 se sei sopravvissuta a questa magari te ne invio un’altra :-)”

Pizza Biplanoultima modifica: 2009-11-24T21:41:00+00:00da paola_sq
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8 Commenti

  • Sembra davvero buonisssima!!!!!
    Che dici si può copiare!!!!

  • Veramente invitante Saluti Denis

  • e no..tutta st’enfasi per una pizza pasticciatapasticcio di pizza..1 pò di fantasia..il solo nome..piero..mi fa palpitare..tremare i polsi..ma da 1 uomo mi aspetto di più..di più!!

  • La prossima ricetta, se passa, è un contorno… Lo so, ho peccato di blasfemia…come tritare gli spaghetti o usare il Ciappy nel ragù…Ma non è male, davvero..solo che non ho trovato un nome diverso…Se la chiamavo ” straccabudella” forse facevo un favore…. NON è una pizza! Ci somiglia, gli ingredienti sono quelli… e eccola…

    Uffi, ma perché mi hai sgonfiato le ruote della macchina, Stella :-))))) ( scherzo! )

  • Piero, suvvia, non ti abbattere così, stellastellina è una donna, e come quasi tutte le donne pretende… pretende…, e come quasi tutte le donne conosce l’arte del doppio-triplo senso, poi il biplano mi fa venire in mente macchine e pistoni da guerra, il pilota si rifocilla e salta su, oppure la mangia in volo, insomma secondo me è un nome che ben si addice a una pizza. Ciappy nel ragù! Il solo pensiero mi fa venire un attacco di oricaria desquamante…

  • …che pasticcione…mò pure il ciappy… e se le ruote sono metaforiche di solito le bucano a me.quindi..prendi il mio commento per ql che è..un commento..mi piace la fantasia in cucina ,di colori sapori e profumi,ma non l’accozzaglia.E di solito gli uomini in cucina..ci danno piste..

  • Io ho pensato di fare un ripieno con dei formaggi filanti insieme a tutto il resto!!!! a voi che ve ne pare????

  • a Mara: io di certo non mi oppongo…

    Paola

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