Ago 24, 2010 - Dolci    5 Comments

Torta Paradiso

torta paradiso.jpg

Gialla come il sole e soffice come le nuvole.
Molto buona per le colazioni casalinghe, per le merende dei bambini e per il tè delle signore (e se le signore sono troppo esigenti si può guarnire con panna montata o crema pasticcera).
E’ uno dei classici “dolci da credenza” che le nonne non si facevano mai mancare.
Eppoi fare un dolce tira sù il morale, sentirne la fragranza mentre cuoce in forno fa spuntare un sorriso, assaggiarlo e pensare “cacchio! so ancora cucinare dopo tutto questo tempo…” da fiducia in se stessi.

INGREDIENTI: uno stampo da ciambellone di 22 cm di diametro
200 g di fecola di patate
120 g di farina
220 g di zucchero a velo vanigliato
4 uova
4 tuorli
4 bustine di vaniglina
1 limone non trattato
2 cucchiaino raso di lievito per dolci
300 g di burro
zucchero a veloper decorare

TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti

PREPARAZIONE:
Ho lavorato il burro in una terrina con un cucchiaio di legno fino a farlo diventare una crema (il burro NON va fuso con il calore altrimenti viene una schifezza). Quindi ho incorporato tutto lo zucchero a velo e ho amalgamato bene.
Ho sbattuto le uova e i tuorli con una frusta elettrica e li ho uniti al burro; poi, con un setaccio, ho unito la fecola, la farina e il lievito per dolci. All’ultimo ho aggiunto gli aromi: ho unito la vanillina e la buccia di limone e anche qualche goccia di succo di limone. Ho continuato ad amalgamare, dapprima con il cucchiaio di legno e infine con la frusta elettrica.
Ho imburrato e cosparso di zucchero semolato lo stampo del ciambellone e ho infornato in forno già caldo a 170° C statico per 40 minuti.

Torta Paradisoultima modifica: 2010-08-24T19:32:00+00:00da paola_sq
Reposta per primo quest’articolo

5 Commenti

  • Accidenti è da tantissimo che non sento parlare della torta paradiso! Me la faceva sempre la mamma da piccola e porta con se tanti dolci ricordi.
    Hai ragione è bellissima e fa venire proprio voglia di essere mangiata! Brava!
    Buona giornata

    Lauretta

  • Ecco una torta che non stanca mai e visto che io non sono troppo esigente, me la mangio così in purezza, senza aggiunta di salse o cremine!

  • Perciò, dato che io salto la colazione – in reltà la faccio col dentrificio – sarei un bambino o una signora da tè!?

  • Ale: tra bambino e signora da tè io non avrei dubbi! Ma in effetti non ti si addicono entrambi. Sei proprio sicuro che non ci sia neanche un giorno in cui fai la colazione a casa??

    Paola

  • Hai ragione… ma ho dovuto aspettare il fine settimana. Ed era ancora morbidissima!

Lascia un commento