Ago 27, 2011 - Antipasti, Pesci    4 Comments

Alici a Beccaficu

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Avete sentito parlare anche voi dello “stress da rientro”? Io ne sento parlare tutti gli anni al rientro dalle vacanze estive.
Che pure se non ce l’ho mi viene il dubbio di soffrirne: Secondo voi può entrarci qualcosa col fatto che mi si è spezzata un’unghia proprio la domenica prima del rientro al lavoro??? Che ne so… magari lo stress ha ridotto il mio assorbimento di calcio e le unghie sono diventate più fragili!!
E può entrarci qualcosa col fatto che oggi mentre mi vestivo mi si è rotto il laccetto della blusa?? Forse l’aggressività da rientro non mi ha fatto regolare correttamente la forza per legarlo e… trac… l’ho rotto!!
E che dire del fatto che il parrucchiare mi ha posticipato l’appuntamento che avevo preso da ben tre mesi (mica posso tornare al lavoro che sembro Jane della giungla!); questa cosa del parrucchiere può entrarci qualcosa con lo stress da rientro?? Lo stress deve aver colpito anche lui (poveretto) che ha deciso di allungarsi le ferie. Così lui si sente meglio a scapito della mia presentabilità…  ma soprattutto del mio stress!!!
Stress da rientro o no, sicuramente un periodo di “ambientazione” è utile. Come quando compriamo un pesciolino nuovo e lo teniamo un pò di tempo nella sua busta dentro il nostro acquario. Così lui guarda il nuovo ambiente da una busta chiusa e protetta: gli diamo il tempo di ambientarsi.
E se lo facciamo per un pesce rosso perché non provare a farlo anche per noi?
Guardare da un vetro i nostri colleghi che lavorano per  un paio di giorni sarebbe il massimo ma… non credo sia praticabile. Mi raccomando però: Iniziate con lentezza!
Usare gli stessi abiti delle vacanze per andare al lavoro non sarebbe male ma… non tutti se lo possono permettere.
Ideona: e se continuassimo ad andare al ristorante? Chi se lo può permettere lo faccia senza indugio: aiuta. Per tutti gli altri, me compresa, suggerisco di dedicarci a qualche ricetta gustata quest’estate.
Certo con le sarde sarebbe stato più “aderente” alla ricetta, ma a Roma è abbastanza difficile trovarle. Ed è davvero un peccato perché siamo prorpio nel loro periodo (che va da marzo a ottobre).
E’ una di quelle ricette che avevo in quella parte del cervello dove vanno a mettersi tutti i “prima o poi lo faccio!”.
Davvero molto gustose. Io le preferisco fredde.
Ingredienti:
400 g di alici fresche
40 g di pan grattato
15 g di uvetta sultanina messa in ammollo e ben strizzata
20 g di pinoli
3 alici sott’olio
1 mazzetto di prezzemolo
foglie di alloro
olio extravergine di oliva
sale, pepe
Tempo di preparazione:
40 minuti
Preparazione:
ho diliscato le alici, ho tolto la testa e le ho aperte a libretto. Le ho lavate sotto l’acqua.
In una padella antiaderente ho tostato il pan grattato, quindi ho messo due cucchiai di questo pan grattato in una ciotola e ci ho aggiunto i pinoli, l’uvetta spezzettata, il prezzemolo tritato, il trito di alici sott’olio, sale, pepe e olio extravergine. Ho amalgamato il tutto. Ho messo quato composto su un’alice aperta e l’ho ricoperta con un’altra alice (oppure si possono arrotolare).
Ho unto una teglia di alluminio e ci ho messo le alici “ripiene” e ho sparso delle foglie di alloro. Ho spolverizzato il tutto con il pangrattato tostato avanzato e ho irrorato conun giro d’olio (a piacere si può anche aggiungere del succo di limone zuccherato).
Ho messo in forno preriscaldato a 180° ventilato per 10 minuti.
Alici a Beccaficuultima modifica: 2011-08-27T10:00:00+00:00da paola_sq
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