martedì, 04 dicembre 2007
Gnocchi alla Romana con Prosciutto Cotto

Gnocchi di semolino. Anzi no: Gnocchi alla romana. Eh si, sembra proprio che l’origine di questo piatto sia romano! Eppure io che sono romana gli gnocchi li ho sempre fatti di patate. Adesso che ci penso bene, prima di ritagliare gli “gnocchi”, il preparato aveva tutta l’aria di essere una specie di polenta (quasi polenta concia)!!
Pensa che ti ripensa... trovato:
E’ risaputo che la città di Torino nasce da un accampamento romano. I romani, col tempo, avevano imparato ad apprezzare la cucina locale, più adatta al clima freddo. Ma ingegnosi e orgogliosi com’erano s’erano messi in testa di imparare a cucinarseli da soli questi piatti nordici (in fondo c’era poco da fidarsi). E devo dire che se la cavavano benino, anzi, se la cavavano proprio bene. Infatti, ormai padroni delle tecniche di cucina, cominciarono a inventare, e sperimentare. Come tutti fanno, sono partiti da una ricetta e hanno cominciato ad apportare variazioni, a inventare.
“Ci facciamo una bella polenta calda calda?”
“Ok, ma la farina è finita, la facciamo col semolino: c’è rimasto solo quello!”
“Il semolino non sa di niente: e se lo cuocessimo nel latte invece che nell’acqua?”
Fatto. Che ce vò?! ?
E certo che poi l’hanno chiamati “gnocchi alla romana” (questione di diritti d’autore), ma l’ispirazione è senz’altro settentrionale.
INGREDIENTI: per 2 persone
250g di semolino
1 lt di latte
2 tuorli
2 fettine di prosciutto cotto
2 pugni di parmigiano grattugiato
50 g di burro
sale,pepe, noce moscata
TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti + almeno 2 ore di riposo
PREPARAZIONE:
In una pentola (non antiaderente) ho messo il latte e il burro e l’ho portato a ebollizione, ho aggiunto il sale e, a pioggia, ho versato tutto il semolino. Ho aggiunto la noce moscata e una manciata di parmigiano grattugiato. Ho aspettato che il tutto si addensasse parecchio (in realtà sono bastati 5 minuti). Ho spento il fuoco e ho aggiunto i tuorli d’uovo. Ho amalgamato bene. Su una teglia ho messo un foglio di carta di carta da forno bagnato e strizzato e c’ho steso sopra il composto di latte e semolino. Mi sono aiutata con i palmi delle mani per renderlo omogeneo e alto circa 1 cm.
Ho atteso che si freddasse bene, poi ho usato delle formine bagnate in acqua fredda per ritagliare il semolino.
Ho acceso il forno a 180° C. Ho imburrato una teglia e ci ho appoggiato sopra gli gnocchi di semolino facendo attenzione a non farli toccare tra di loro. Ho messo un trito di prosciutto cotto e un fiocchetto di burro su ciascuno e poi ho spolverizzato con il parmigiano grattugiato. Ho infornato per circa 20 minuti.
Scritto in Primi piatti | Link permanente | Commenti (8) | Tag: ricette, foto, semolino, latte, prosciutto |
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Commenti
buoni.. mi hai fatto venì fame.. :)
Scritto da: girl.verycrazy | martedì, 04 dicembre 2007
Rispondi a questo commentoBellissimi, indipendentemente dall'origine geografico-storica e quelle fettine di prosciutto danno uno sfizioso tocco-farfalle su fiori.
Baci
Scritto da: lenny | mercoledì, 05 dicembre 2007
Rispondi a questo commentoInteressantissima l'origine degli gnocchi! Eh si, adesso ho proprio voglia di mangiarmene un bel piattone! Brava!
Scritto da: lazzarella07 | martedì, 11 dicembre 2007
Rispondi a questo commentoComplimenti per il tuo blog perchè è fatto benissimo
Scritto da: fabione76 | sabato, 15 dicembre 2007
Rispondi a questo commentoSono buonissimi gli gnocchi alla romana! però con il prosciutto cotto non mi convincono...
Scritto da: Viola | lunedì, 15 settembre 2008
Rispondi a questo commentoCome mai quando li preparo lo strato di semolino una volta freddato, non rimane asciutto ma appiccicoso, e ho problemi a ritagliare i dischi? alla fine metto in forno un ammasso informe. Dove sbaglio?
Scritto da: Ariela | venerdì, 10 ottobre 2008
Rispondi a questo commentoAriela: scusa il ritardo con cui ti rispondo ma il periodo è a dir poco caotico... Comunque: il semolino è appiccicoso ed è per questo che è necessario bagnare nell'acqua fredda gli stampini che usi per ritagliare le forme degli gnocchi. Inoltre, per impedire che lo strato di semolino si attacchi alla spianatoia, è necessario stenderlo su un foglio di carta da forno bagnato e strizzato. Forse l'errore che facevi era solo questo... fammi sapere
Paola
Scritto da: diariodicucina | sabato, 11 ottobre 2008
Rispondi a questo commentotroppo boni!!
Scritto da: gnocchi alla romana | giovedì, 15 aprile 2010
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