giovedì, 10 gennaio 2008

Pasta e Vongole

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Un grande cuoco francese ha detto che con le vongole veraci si corre sempre il rischio di mangiare un po’ di sabbia. Più le spurghi più le probabilità si riducono ma si elimina anche il “sapore di mare” che tanto piace in un piatto di pasta con le vongole.
E infatti... tutte le volte le facevo spurgare per almeno 3 ore e poi immancabilmente... c’era la sabbia: un vero disastro! Così c’ho rinunciato non immaginando che dal viaggio in Perù sarei tornata con il trucchetto per la pasta e vongole. Sanno di mare e non c’è sabbia.

INGREDIENTI: Per 2 persone
1 kg di vongole veraci
200 g di linguine
olio, aglio, vino bianco secco, sale

TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti

PREPARAZIONE:
Ho lavato le vongole in acqua corrente. Le ho messe in una casseruola con 2 spicchi d’aglio, 1 dl di olio e 1 bicchiere di vino bianco. Le ho messe su fiamma vivace senza il coperchio e ho atteso che si aprissero. Mano a mano che le vongole si sono aperte le ho tolte dalla casseruola. Le vongole che non si sono aperte non le ho usate.
Ho filtrato il brodetto rimasto nella pentola (costituito da olio, vino bianco e acqua delle vongole) con tre fogli di carta scottex e l’ho versato nel tegame per la cottura della pasta che ho finito di riempire con acqua e ho messo sul fuoco. Quando l’acqua a cominciato a bollire ho salato e ho messo a lessare la pasta.
Mentre la pasta si cuoceva ho messo un pò d’olio in una casseruola con 1 spicchio d’aglio, che ho tolto quando a cominciato ad imbrunirsi. Tolto l’aglio, ho abbassato la fiamma al minimo e ho aggiunto le vongole, dopo 3 minuti ho mantecato la pasta (che ho scolato con il forchettone in modo che si portasse dietro anche un pò dell’acqua di cottura) nel tegame e infine ho spolverato il prezzemolo.

NOTE:
Ok, lo so, gusti personali e tradizioni regionali vedono la pasta e vongole in versioni differenti: in bianco, al sugo o con pezzetti di pachino sparsi quà e là. La mia tradizione regionale le vede in bianco...

Commenti

MAmma mia che fame!!!!! Sembrano perfetti e ben saporiti!!!

Scritto da: chiara | giovedì, 10 gennaio 2008

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Devo proprio farmi invitare a cena da te....il vino lo porto io
Stè
www.oliopepesale.com

Scritto da: Stefano Buso | venerdì, 11 gennaio 2008

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Ciao Stè, un invito a cena dici eh? Penso che si possa fare, ma prima di portare il vino ti dovrei far saper il menù della serata! Ma sei proprio sicuro di non volermi aiutare tra i fornelli?: c'ho idea che tu sappia cucinare bene...
Paola

Scritto da: diariodicucina | sabato, 12 gennaio 2008

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In Sardegna.. il brodetto, opportunamente filtrato, non lo aggiungono all'acqua di cottura ma lo riutilizzano successivamente per condire la pasta insieme alle vongole, senza quindi necessità di soffritto con olio e aglio. Così è più leggero e più naturale, si apprezza di più il sapore di mare e, in seguito, non c'è bisogno di ipocolesterolemizzanti... Una spolveratina di bottarga di muggine può personalizzare ed abbellire il piatto, è trend, ma non lo nobilita. Con un bianco Capichera riserva invece questo piatto non teme rivali. Ciao, Luigi.

Scritto da: luigi | mercoledì, 16 gennaio 2008

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A Luigi: dio ci salvi e liberi dagli ipocolesterolemizzanti!!, anche se...
A parte tutto, grazie mille per la versione sarda che proverò subito.
Paola

Scritto da: diariodicucina | mercoledì, 16 gennaio 2008

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Ma qual è il trucco per evitare la sabbia, filtrare i sughetto?

Scritto da: Beatrice | giovedì, 31 gennaio 2008

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A Beatrice: ciao e benvenuta.
Ebbene si, pare che il trucchetto sia quello di filtrare il sughetto. Ma una cosa banale come questa spesso viene complicata: mia mamma usa(va) la garza finissima e c'era sempre sabbia. La cosa è semplice: filtrare con la carta scottex, 3 fogli.
Paola

Scritto da: diariodicucina | giovedì, 31 gennaio 2008

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Io faccio aprire le vongole in un tegame con pochissima acqua. Poi filtro il sughetto che poi riutilizzo nella preparazione del sugo. Intanto tolgo le vongole dai gusci (quasi tutte) le lavo sotto acqua corrente, e le riutilizzo nella preparazione del sugo assieme all'acqua che avevo tenuto da parte. Così il sapore rimane e la sabbia se ne va.

Scritto da: amaranta | sabato, 02 febbraio 2008

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io invece le lascio a spurgare fin quando la sabbia non se ne va nell'acqua di mare o in assenza acqua con molto sale ...cambio spesso l'acqua e metto di nuovo il sale vedrete che ad ogni cambio sul fondo si depositera' la sabbia e poi saranno pronte per la cottura....attenzione la filtro lo stesso l'acqua di cottura ma almeno fra i denti non avrete quei fastidiosi granelli di sabbia e il sapore sara' il loro...di mare. ciao a tutti

Scritto da: dadix | giovedì, 07 febbraio 2008

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Io sciacquo le vongole sotto acqua corrente, e le batto una per una sul bordo del lavandino, se qualcuna contiene sabbia sporcherà il lavandino o si aprirà.
E' un'operazione lunga, ma vale il sacrificio!

Scritto da: Michelangelo | giovedì, 07 febbraio 2008

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la sabbia nelle vongole veraci è un problema per chi vive lontano dal mare. A Viareggio, dove abito, teniamo le veraci a bagno nell'acqua di mare per mezza giornata in un tegame molto largo in modo che le vongole non si ammucchino una sopra l'altra ed è bello vederle sparare quei piccoli getti d'acqua. La sabbia è causata anche da alcune vongole piene di fango che inquinano le altre inoltre è importante che quando le comperiamo siano ancora vive!

Scritto da: adriano | giovedì, 07 febbraio 2008

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La tua ricetta è molto napoletana più che peruviana,noi la facciamo così sai,da sempre.

Scritto da: spaghetti | giovedì, 07 febbraio 2008

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io per filtrare uso i tulle dei pacchetti di confetti....

Scritto da: verastrega | giovedì, 07 febbraio 2008

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ho interpellato la moglie per la ricetta delle linguine alle vongoli veraci ed è la stessa,con la variante che noi campani una volta fatte aprire le vongole
filtriamo il sughetto e lo mettiamo direttamente nella padella con le vongole in attesa di mantegarle con le linguine. CIAO E BUON APPETITO

Scritto da: gaetano | giovedì, 07 febbraio 2008

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E' esattamente come le ho mangiate ieri sera
Complimenti
Giuseppe

(scusa che cos'è URL ? )

Scritto da: giuseppe | giovedì, 07 febbraio 2008

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Ricetta e procedura usata anche da noi in puglia, ma non hai detto come hai eliminato la sabbia dalle vongole. Quella rimane e non viene espulsa durante la cottura. Questo è un piatto di spaghetti al sughetto di vongole. Le vongole non le mangiamo? Lo spurgo in acqua di mare è importante specie se fatto per lungo tempo assicurandosi di ossigenare l'acqua o cambiarla sovente (di mare ovviamente). Bello questo scambio di cultura culinaria.

Scritto da: Gianni | giovedì, 07 febbraio 2008

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WOW. Ma insomma una torna da una luuunga giornata di lavoro, si mette davanti al computer e cosa ti scopre?: che s'è aperto un dibattito sullo spurgo delle vongole!!! Ragazzi siete grandiosi. Avete dato (tutti) un pò di brio a questo blog scassatissimo. Mica mi abbandonerete!? Insomma, qui ognuno c'aveva un trucchetto per non mangiare sabbia e io ci devo andare fino in perù!
@ Giuseppe: se hai un sito internet o un blog, dove ti chiede l'url mettici l'indirizzo internet (compreso http://) così si crea il link.
@ Gianni: Il sughetto lo filtro e poi le vongole le manteco insieme alla pasta in una casseruola.
@ Gaetano: questa alternativa proprio ieri e sono molto curiosa di provare...
@ Michelangelo: bellissima idea!
@ Dadix e Adriano: è proprio l'acqua di mare che mi manca... ma filtrando con lo scottex ho risolto il problema del lento spurgo.
@ Verastrega: con il tulle riesci a filtrare bene? Voglio dire: la sabbia non passa?
@Spaghetti: forse era una peruviana-napoletana!

Paola

Scritto da: diariodicucina | giovedì, 07 febbraio 2008

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oh, prima di partire scelgo la tua ricetta per la cena ;-)

Scritto da: ric | giovedì, 07 agosto 2008

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Grazie dell'aiuto...stasera spaghettata!!! speriamo che la mamma sia all'altezza...

Scritto da: One | martedì, 09 settembre 2008

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Noi stiamo preparando una spagettata con le vongole. Speriamo che i vostri consigli siano utili per una giusta preparazione... Saluti

Scritto da: Gigi&ari | martedì, 04 agosto 2009

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Vongole e si la sabbia x toglierla e non far perdere quel meraviglioso sapore di mare la tecnica è questa: prendere le vongole di ottima qualità dal colore delle vongole si riesce a capire la provenienza le migliori sono quelle della zona di S. Benedetto Porto D'Ascoli metterle in una scola pasta sotto una bacinella con poca acqua e circa 20 grammi di sale
le vongole non debbono essere immerse appena sfiorano coperte con un panno umido x circa 3 ore al frigo mi raccomando pronte x cuocerle e buon appetito

Scritto da: arnaldo | mercoledì, 14 aprile 2010

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