domenica, 17 febbraio 2008
Carciofi alla Romana

In quarta liceo gli amici del gruppo di studio mi chiamavano "carciofino" perché ogni giorno a pranzo mangiavo carciofi alla romana.
E’ che mia madre mi vedeva pallida e chiusa in me stessa e s’era fatta l’idea che soffrissi di carenza di ferro... A ma', a 17 anni se una è pallida e chiusa è causa di "almeno" un ragazzo! (Confessione postuma, ma pur sempre confessione).
Fortuna che i carciofi mi piacevano e poi mia madre li sapeva cucinare molto bene.
Il padre di Alex li fa ancora meglio. Lui li prepara seguendo una ricetta tramandata di generazione in generazione e adattata ai suoi gusti... la prima volta che li ho mangiati ho fatto roteare la forchetta...
INGREDIENTI: per 4 persone
4 carciofi romaneschi (mammole)
1 pugno di mentuccia lavata (in assenza di mentuccia ci si può accontentare della menta)
1 pugno di prezzemolo lavato
aglio (a piacere)
4 cucchiai da minestra di pan grattato
1 limone
2 cucchiai da minestra di origano
peperoncino, sale, olio
TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti
PREPARAZIONE:
Ho tagliato il gambo molto vicino al carciofo e l’ho strofinato con il limone. Ho tolto tutte le foglie dure esterne, ho spuntato il carciofo a circa ¾ dalla base e ho tolto le foglie/spine interne, ho tolto anche la peluria interna. Li ho strofinati con il limone sia esternamente che internamente (il carciofo diventa subito nero se non lo si strofina immediatamente con il limone).
In una ciotola ho messo il pan grattato, il sale, l’olio, il peperoncino, l’origano, il prezzemolo, l'aglio e la mentuccia tritati. Ho mescolato bene il tutto. Ho riempito la parte centrale del carciofo con la farcitura di pan grattato. Ho la farcitura anche tra le foglie dei carciofi.
Ho messo un velo d’acqua nella pentola a pressione. Ho sistemato i carciofi a testa in sù. Ho passato un filo d’olio e spremuto 1/2 limone. Ho aggiunto anche un pò di aceto balsamico.
Li ho cotti nella pentola a pressione per 12 minuti dal fischio.
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Scritto in Verdure | Link permanente | Commenti (16) | Tag: ricetta, foto, carciofi, carciofi alla romana, mammole, mentuccia, origano |
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Commenti
Mamma,mamma, che buoni mangerei lo schermo.
Scritto da: andrea | domenica, 17 febbraio 2008
Rispondi a questo commentoottimi adoro i carciofi in tutte le salse buon inizio di settima
Scritto da: caravaggio | domenica, 17 febbraio 2008
Rispondi a questo commentoUn classico della cucina romana che più classico non si può!
La ricetta è proprio quella doc...
grazie
Michelangelo
Scritto da: Michelangelo | domenica, 17 febbraio 2008
Rispondi a questo commentoi carciofi sono una delle verdure che adoro di più....questi devono essere fantastici...da fare al più presto....:-)
Annamaria
http://ipiaceridellavita.myblog.it/
Scritto da: Annamaria | lunedì, 18 febbraio 2008
Rispondi a questo commentoE brava, l'unica differenza è che io li preparo al tegame e non a pressione ma, dalla "faccia", mi sembrano proprio uguali :-D
I carciofi sono strepitosi in ogni modo: fritti a fettine, alla Giudia, alla romana, come ripieno per il polpettone (l'abbiamo fatto recentemente) e addirittura crudi in insalata...
jacopo
Scritto da: Jacopo | lunedì, 18 febbraio 2008
Rispondi a questo commentoSaranno pure molto buoni 'sti carciofi, ma bisogna ricordarsi di usare i guanti per pulirli, altrimenti per almeno 10 giorni la gente che ti vede le mani inorridisce...
Paola
Scritto da: diariodicucina | lunedì, 18 febbraio 2008
Rispondi a questo commentoe mi permetterei di aggiungere... attenti quando togliete le spine, che io sono riuscita ad eliminare le due che mi si erano infilzate nei pollici solo dopo due settimane e il bisturi di un amico chirurgo!!!
ps. nella variante che ho provato ho aggiunto anche del guanciale... da leccarsi i baffi!!!
Scritto da: Francesca | lunedì, 18 febbraio 2008
Rispondi a questo commentobuoni i carciofi alla romana! Io faccio spesso, ed é gradito da tutti lo sformato di carciofi: prendo i cuori, li lesso con il dado vegetale e un po' di aglio, li trito nel frullatore, in una teglia unisco i carciofi tritati, la ricotta, il grana grattugiato, sale, pepe, timo, 1 uovo o due a seconda della quantità dei carciofi, poi fodero con la stagnola uno stampo da plum kake e verso dentro il tutto, copro tutto con altra carta stagnola e a bagno maria in forno a 200° . Vale per la prova cottura lo stecchino: Tutti mi fanno i complimenti.
Scritto da: nonna rosi | martedì, 19 febbraio 2008
Rispondi a questo commentoCiao nonna rosi, bentornata. Adesso sono troppo curiosa di provare questo sformato!!
Paola
Scritto da: diariodicucina | martedì, 19 febbraio 2008
Rispondi a questo commentovisto che è la prima volta che scrivo in questo blog, un saluto alla padrona di casa che è persona squisita come (immagino..) i suoi piatti! E' questa la prima ricetta in cui oggi mi cimentero' perche', a dir la verita i carciofi alla romana non mi sono mai venuti benissimo......... vediamo se oggi con il suo aiuto...... vi faro' sapere!
Scritto da: angelo | mercoledì, 27 febbraio 2008
Rispondi a questo commentoCiao Angelo e benvenuto. Beh, mica è facile fare i carciofi. La cosa più difficile è imparare quando fermarsi nel togliere le foglie dure. Le prime volte che li facevo (ma anche le seconde, le terze, e le ...decime volte che li ho fatti) non riuscivo a capire quando fermarmi. Così o rimanevo con 2 foglie (sicuramente tenere ma un pò pochine!!!) o ero costretta a scartare quelle dure mentre mangiavo. Ora lo sento dal rumore che fanno quando le tolgo e lo vedo dal colore... ma è solo questione di esperienza.
Paola
Scritto da: diariodicucina | mercoledì, 27 febbraio 2008
Rispondi a questo commentoNei carciofi alla romana, fondamentale nel ripieno è l'aglio!!!Non dimenticartelo mai!!!
Scritto da: DANI | martedì, 11 marzo 2008
Rispondi a questo commentoA Dany: ...e c'hai ragione!!! Grazie.
Paola
Scritto da: diariodicucina | martedì, 11 marzo 2008
Rispondi a questo commentoRicetta perfetta....pero' se si vuole avere i carciofi piu' saporiti e morbidi, dopo averli puliti e capati (a roma se dice cosi') lasciarli a mollo in acqua fredda e mezzo limone tutta la notte. provare x credere .Ferdy
Scritto da: fernando | mercoledì, 18 febbraio 2009
Rispondi a questo commentoquesti allora li provo non appena ho finito gli altri ... non vorrei fare il difficile, ma come cacio è fatto il cucchiaio da minestra?!? sobh ... sarà, comunque io userò i cucchiai che ho nel servizio, se poi non viene bene la ricetta, almeno potrò dire che la colpa era del cucchiaio
Scritto da: malcomix | domenica, 14 marzo 2010
Rispondi a questo commentoa Malcomix: una volta provati questi non li vorrai mangiare in nessun altro modo. Quelli alla "Ivana" che ti ricordi tu sono una semplificazione di questi qua...
Paola
Scritto da: diariodicucina | lunedì, 15 marzo 2010
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