lunedì, 03 marzo 2008

Pasta e Mollica

c37f6a04996892625558cfeda23b12bd.jpg



La strada dalla fermata dell’autobus a casa sembra infinita, la fame è tanta e alla tentazione di fermarsi alla pizzeria all’angolo a prendere un pezzetto di pizza non ho mai saputo resistere. Ma oggi Fabrizia non è venuta a scuola e la pizza, che in genere ci prendiamo insieme, da sola proprio non mi va. Certo però che questi della pizzeria sembra lo facciano apposta a far uscire dal locale tutti quei profumini... Mi concentro, svolto l’angolo, accelero e penso a quello che mangerò appena arriverò a casa. Infilo la chiave nella toppa, giro... cacchio c’è già qualcuno... starà già preparando... Entro, vado in cucina e vedo papà indaffarato con acciughe e pan grattato: evviva... si mangia pasta e mollica!

INGREDIENTI: per 2 persone
200 g di linguine
5 filetti di acciuga sott’olio
4 cucchiai colmi di pan grattato
olio
burro

TEMPO DI PREPARAZIONE:
30 minuti

PREPARAZIONE:
Ho messo a bollire l’acqua.
Nel frattempo ho messo un giro d’olio in una pentola e c’ho tagliuzzato dentro i filetti di acciughe. Ho messo la pentola sul fuoco medio e ho fatto letteralmente sciogliere i pezzetti di acciuga. Ad acciughe sciolte, ho aggiunto il pan grattato e sempre mescolando, l’ho fatto tostare. Ho spento il fuoco. Ho cotto la pasta nell’acqua salata, l’ho scolata e l’ho condita con il burro. Ho aggiunto il condimento di pan grattato e ho amalgamato.

Commenti

Questa non l'avevo mai sentita... mi hai fatto venire una voglia di provarla!!!! Brava Paolè.....

Scritto da: Pisco | lunedì, 03 marzo 2008

Rispondi a questo commento

non e malvagia

Scritto da: tomasoaisoni | giovedì, 29 marzo 2012

A Pisco: e che sono tutti questi passaggi da queste parti?!! Per la pasta e mollica: cimentati pure tranquillamente, è facile e veloce. Fai sciogliere bene le acciughe prima di aggiungere il pan grattato e poi nel condire la pasta usa un bel po' di burro ché il pan grattato altrimenti rimane secco. Ricetta siciliana (da parte di padre...)
Paola

Scritto da: diariodicucina | lunedì, 03 marzo 2008

Rispondi a questo commento

bella questa classica ricetta sicula calabra ciao

Scritto da: caravaggio | lunedì, 03 marzo 2008

Rispondi a questo commento

Anche a me piace moltissimo pasta e mollica, io però non uso le acciughe, tosto il pane ed aggiungo la paprika....
La prossima volta faccio la tua versione...Grazie!

Scritto da: aracoco | martedì, 04 marzo 2008

Rispondi a questo commento

anche io conosco la versione calabrese...però invece del pangrattato usano la mollica di pane raffermo sbriciolata e fatta tostare nell'olio con le acciughe....è un piatto tipico della sera della vigila:-)
Annamaria

Scritto da: Annamaria | martedì, 04 marzo 2008

Rispondi a questo commento

io la faccio con i sedani (o rigatoni come li chiamate), mi piace di più perchè si infilano le acciughe e il pan grattato dentro :)

Scritto da: ricette primi | mercoledì, 05 marzo 2008

Rispondi a questo commento

La "versione" che ho postato è quella che mi ha passato la mia nonnina paterna, solo che lei usava farsi da sola il pangrattato (come fa Annamaria) ma mio padre accorciava il tempo di preparazione usando il pan grattato già pronto. La scelta della pasta corta è molto sensata (ma io ho una vera passione per le linguine...)
Paola

Scritto da: diariodicucina | mercoledì, 05 marzo 2008

Rispondi a questo commento

sai un trucco? puoi far tostare il pangrattato con un pizzico di zucchero ed una foglia d'alloro...prova! :-)

Scritto da: Michelangelo | mercoledì, 05 marzo 2008

Rispondi a questo commento

A Michelangelo: io adoro i trucchi e questa cosa qui mi è proprio nuova. Le acciughe le faccio sempre "sciogliere" prima?
Paola

Scritto da: diariodicucina | mercoledì, 05 marzo 2008

Rispondi a questo commento

Non ci posso credereee!!!! la mia pasta preferita!!!!!.....all'Università però.

Scritto da: francesco | giovedì, 06 marzo 2008

Rispondi a questo commento

Paolè ma quanto brava, ma quanto ma quanto...
Stè

Scritto da: Stefano Buso | giovedì, 06 marzo 2008

Rispondi a questo commento

MA io l'ho assaggiata è buonissimaaaaaaaaaaa FAVOLOSA! Ciao

Scritto da: GossipWorld | venerdì, 07 marzo 2008

Rispondi a questo commento

In Calabria si chiama "Struncatura". La pasta ideale sono le linguine con la crusca ( si può usare benissimo quella destinata all'alimentazione degli animali - in bocca la lupo se riuscite a trovarla) Si prepara così : Mettere in una padella un pò d'olio di oliva, uno spiccio d'aglio schiacciato che toglierete appena inbiondisce, un pezzetto di peperonicino piccante rosso secco, le acciughe sotto sale (che prima avrete lavato per togliere il sale in eccesso - l'ideale sono quelle che vendono nelle latte grandi a peso) un filo di acqua per far sciogliere le acciughe e, qualche oliva nera snocciolata(qualita' "pianote" ), Appena le acciughe si sciolgono eliminate le lische , mi raccomando il sughetto non deve essere troppo ristretto. In un padellino basso (tipo quello usato per le crèpe) fate tostare della mollica di pane - deve inbiondire non bruciare - A parte avrete cucinato la pasta da scolare al dente. Mescolare il tutto ( usare con parsimonia il pane tostato altrimente viene troppo asciutto il piatto finale) con una buona spolverata di prezzemolo fresco. Se non vi fate anche la scarpetta avete sbagliato qualche cosa!

Scritto da: franco | domenica, 18 maggio 2008

Rispondi a questo commento

A Franco: stasera la faccio seguendo le tue indicazioni passo passo.

Paola

Scritto da: diariodicucina | lunedì, 19 maggio 2008

Rispondi a questo commento

Nella versione tramandata dalla mia famiglia messinese la "pasta cu spezze e muddica" viene così
preparata:

Sfare le acciughe in olio caldo
( temperatura NON superiore ai
60°C !).
L'olio a temperatura superiore perde le sue qualità organolèttiche.
Imbrunire in padella SENZA olio il pane secco grattato e usarlo caldo
con aggiunta di abbondante pepe macinato.
Si possono usare spaghetti o linguine. Tener presente che le linguine
hanno un rapporto superficie/volume maggiore quindi raccolgono una
maggiore quantità di sugo!

Leopoldo Nicotra

Scritto da: Leopoldo Nicotra | venerdì, 18 luglio 2008

Rispondi a questo commento

Leopoldo Nicotra: ehhhh, lo sapevo che mi sarei sottoposta a rischi inenarrabili postando questa ricettina che sembra facile... in realtà, come per tutti i piatti "classici" ogni famiglia apporta le proprie migliorie...

Paola

Scritto da: diariodicucina | sabato, 19 luglio 2008

Rispondi a questo commento

scusate, avrei bisogno di aiuto e non so dove chiedere...per un progetto scolastico devo recuperare informazioni riguardanti il rapporto superficie/volume con la cottura di diverdi tipi di pasta. Conosco già la risposta di base ovviamente, ma mi piacerebbe approfondire l'argomento..grazie, grace

Scritto da: grace | mercoledì, 12 novembre 2008

Rispondi a questo commento

meglio usare gli spaghetti n. 5 ed il pane raffermo scaldarlo in forno prima di sbriciolarlo

Scritto da: federico | venerdì, 10 luglio 2009

Rispondi a questo commento

Scrivi un commento

Una volta inviato il commento sarete rediretti a una pagina che vi chiederà di inserire il codice anti-spam.

Attenzione: il sistema antispam differenzia MAIUSCOLE e minuscole!

 
Copyright © 2012 Diario di Cucina. Tutti i diritti riservati