lunedì, 12 maggio 2008

Coniglio alla Cacciatora Sicily

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Si fa presto a dire “alla Cacciatora”... avrò mangiato almeno 3500 versioni di “carne alla cacciatora” e quello che ho capito è che quando la carne non si fa al forno ma al tegame e si fa cucinare in intingoli vari (bianchi o rossi) si denomina alla cacciatora. Dal blog “una finestra di fronte” (qui) ho imparato che <<la denominazione “alla cacciatora” si utilizzava per “nobilitare” preparazioni sprovviste di un nome ben preciso ritenendo degno di “eccellenza” tutto ciò che proveniva dalle mani del cacciatore>>. E sarà forse per questo che quando c’è la carne alla cacciatora non sai mai cosa ti capita (al ristorante come in una cena casalinga da amici). Questa versione siciliana del coniglio alla cacciatora l’ho presa invece dal blog di Michelangelo (qui). In effetti di siciliano ha proprio tutto: dal soffritto di coniglio, passando per l’agrodolce, al “sughetto” in cui si fa terminare la cottura che somiglia molto ad una caponata (qui) veloce veloce.
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INGREDIENTI: per 4 persone
1 coniglio
1 costa di sedano
1 cipolla
150 g di olive verdi snocciolate
1 cucchiaio di capperi (sciacquati)
500 g di pomodori maturi
1 tazza di brodo vegetale (anche di dado)
1 bicchiere di aceto
1 cucchiaio di miele liquido
farina
olio
sale, pepe
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TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti
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PREPARAZIONE:
Mi sono fatta tagliare il coniglio a pezzi dal macellaio, così ho dovuto solo sciacquarlo e asciugarlo. Poi l’ho passato bene bene nella farina e l’ho fatto soffriggere in un tegame con un bel pò d’olio extravergine di oliva. Ho tenuto il fuoco basso così che si cocesse anche all’interno e l’esterno è rimasto bello dorato. A questo punto ho mescolato il miele e l’aceto e l’ho versato sul coniglio. Ho tenuto ancora un pò sul fuoco per far amalgamare benei sapori. Nel frattempo, in un altro tegame ho fatto soffriggere il trito di sedano e cipolla per circa 5 minuti, ho aggiunto i pomodori tagliati a pezzi, le olive ei capperi. Ho aggiustato di sale e di pepe. Ho tenuto sul fuoco per altri 10 minuti e poi ho aggiunto la tazza di brodo. Ho atteso che il tutto raggiungesse l‘ebollizione e poi c’ho versato il coniglio con tutto il suo sughetto agrodolce. Ho fatto cuocere il tutto per circa 30 minuti.

Commenti

Onoratissimo per la citazione!
mi ha fatto davvero piacere esserti di ispirazione! Che te ne pare di questa versione alternativa?
sicuramente l'agrodolce stempera i sapore più pungenti - per l'aceto - della versione classica

Scritto da: Michelangelo | lunedì, 12 maggio 2008

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Complimenti carissima e grazie per la citazione.
A presto

Scritto da: lenny | lunedì, 12 maggio 2008

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Gran bella ricetta, ottima l'idea
del miele, che io non ho mai
messo, da provare.
Ciao
Nino

Scritto da: nino | martedì, 13 maggio 2008

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buonissimoooo io adoro il coniglio ma qui a casa non viene acquistato spesso.... questa ricetta me la segno ... appena ne arriva qualche pezzetto lo metto sub in padella .. gli ingredienti a casa non mi mancano di certo, da buona siciliana!

bacioni lalla

Scritto da: Piccolalayla | martedì, 13 maggio 2008

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il coniglio...chissà perchè...pur piacendo moltissimo sia a me che a cicci...non lo faccio quasi mai...ma questa ricettina merita di essere assaggiata:-) un bacio
Annamaria

Scritto da: Annamaria | martedì, 13 maggio 2008

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Ciao appartengo anch'io al circuito vinoclic e attratta dalla tua presentazione sono venuta a visitare il blog, sei molto brava complimenti

Scritto da: CoCò | giovedì, 15 maggio 2008

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molto brava ho gia' l'acquolina in bocca ti voglio proporre una ricetta di pesce made in sicily

Scritto da: MARIELLA | venerdì, 16 maggio 2008

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A Michelangeloe a Lenny: la citazione era dovuta visto che l'ispirazione me l'avete data voi...
A Nino: l'agrodolce è un sapore particolare può anche non piacere, per cui magari all'inizio vacci piano con zucchero (o miele) e aceto.
A Lalla e Annamaria: chissà perché 'sto coniglio non va poi così tanto, eppure è buono e salutare.
A Cocò: ho sbirciato nel tuo blog e mi ritrovo molto sul "quanto basta". Sono sicura che avremo di che commentare...
A Mariella: ok spara. Preferisci che ti mandi la mia mail?

Paola

Scritto da: diariodicucina | venerdì, 16 maggio 2008

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CIAO. SONO MESSICANA E MI PIACE IMPARARE LA CUCINA ITALIANA. GRAZIE PER CONDIVIDERE QUESTA RICETTA. E COMPLIMENTI PER DARCI QUESTA RICETTA ORIGINALE DI MICHELANGELO DI CONIGLIO ALLA CACCIATORA. ADESSO LA PREPARO PER FARLI UNA SORPESSA AL MIO MARITO ITALIANO.

Scritto da: ADRIANA | domenica, 22 giugno 2008

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buono - pero bisogna avere conigli di cacciagione e no allevati ( chissá con che) l' agrodolce non esaggerare- poco - poco.
Saluti dal Venezuela

Scritto da: Vittorio | giovedì, 28 agosto 2008

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ciao a tutti, bellissima ricetta, ma da cacciatore di conigli e da siciliano ti posso garantire che non esiste coniglio alla cacciatora senza la caponata di melanzane almeno a Palermo ciao

Scritto da: andrea | domenica, 01 febbraio 2009

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Andrea: l'occasione è troppo ghiotta: un vero cacciatore siciliano... dammi subito la ricetta che la provo subito!!!

Paola

Scritto da: diariodicucina | lunedì, 02 febbraio 2009

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Ma è un piatto ke si può mangiare anke d'estate quando fa caldo?O è un piatto perlopiù invernale?

Scritto da: DI SABATINO | domenica, 12 luglio 2009

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ottimo, veramente buono, grazie

Scritto da: giovanni | lunedì, 20 luglio 2009

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La farò la prossima settimana che viene mio fidanzato napolitano a trovarmi.
Da tanto tempo che visito questo sito.
Gratzie per le tue ricette, mi piace tanto la cucina italiana.
Vi farò sapere com'è andato tutto.
Saluti di LA CORUÑA- ESPAÑA

Scritto da: Mila | sabato, 28 novembre 2009

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Mila: vedo che anche tu hai capito che gli uomini si prendono per la gola e con i sapori agrodolci della cucina siciliana non puoi fallire.

Paola

Scritto da: diariodicucina | domenica, 29 novembre 2009

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Buonissimo il coniglio, ma per quello che sono diventata pazza é stato la torta caprese che ho fatto con le tue ricette...
Buonisisisisimoooo farò presto qualcosa e vi dirò
Baci de La Coruña - España
Mila

Scritto da: Mila | mercoledì, 16 dicembre 2009

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a Mila: è bellissimo leggere il tuo entusiasmo e sapere di non essere sola ad esaltarsi davvero in cucina.

Paola

Scritto da: diariodicucina | giovedì, 17 dicembre 2009

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