martedì, 10 febbraio 2009
Pasta e Patate

Io Pasta, accolgo te, Patate,
come mia sposa.
Con la grazia di Cristo
prometto di esserti fedele sempre,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di amarti e onorarti
tutti i giorni della mia vita.
Dunque… se ho capito bene il matrimonio prevede di: essere fedele, amare e onorare l’altra persona. Sempre, in qualunque condizione, fino alla fine della vita terrena.
E se nel corso della vita viene a mancare anche solo uno di questi “ingredienti”? (passatemi il termine: stiamo pur sempre su un blog di cucina!) Be’, ma se c’è l’amore…
E se viene a mancare proprio l’amore? E se poi vengono a mancare anche la fedeltà e il rispetto e la stima? (li considero sinonimi di “onorare”)
Cosa rimane del matrimonio? Condividere spazi e spese e figli (se ci sono, ma quelli rimarrebbero comunque figli di entrambi). Rimarrebbe l’ipocrisia di una facciata, rimarrebbe la condanna fino alla fine della vita terrena, senza neanche la speranza di poter trovare fedeltà, amore, rispetto e stima…
Per te…
INGREDIENTI: per 2 persone
180 g di pasta
50 g di pancetta
30 g di burro
1 cipolla piccola
1 costa di sedano
1 e 1/2 lt di acqua
3 patate
sale, peperoncino
TEMPO DI PREPARAZIONE:
45 minuti
PREPARAZIONE:
Ho pelato le patate e le ho tagliate in cubetti piccoli.
Ho messo a bollire l’acqua in un pentolino.
Ho tritato la cipolla e il sedano e li ho messi a soffriggere nel burro insieme alla pancetta in una casseruola abbastanza capiente. Ho aspettato che la cipolla imbiondisse e ho aggiunto le patate. Ho fatto insaporire le patate e ho aggiunto circa 1/2 lt di acqua bollente. Ho aspettato che le patate cuocessero, ho aggiustato di sale e peperoncino e ho aggiunto il resto dell’acqua bollente. Ho atteso che il liquido riprendesse il bollore e ho aggiunto la pasta.
Io ho usato i paccheri che hanno un tempo di cottura lungo (circa 15 minuti), ma se si usa una pasta con una cottura più corta si deve usare meno acqua altrimenti viene troppo brodosa. Quindi consiglio di partire con l’idea di usare circa 1 lt d’acqua, ma di tenerne in caldo di più e di usarla nel caso fosse necessaria.
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Scritto in Pasta, Primi piatti | Link permanente | Commenti (16) | Tag: ricette, foto, fotografia, cucina, pasta, patate, sedano |
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Commenti
Ha un aspetto favoloso !! Ciao !
Scritto da: Lisa | mercoledì, 11 febbraio 2009
Rispondi a questo commentodavvero una pasta da amare.....da fare con dedica per S.Valentino, ciao!
Scritto da: astrofiammante | mercoledì, 11 febbraio 2009
Rispondi a questo commentocara PAola , sai come la penso su qs argomento...senza amore ..che razza di rapporto sarebbe?..x l'appunto ,1 coinquilino,1 fratello con cui dividere le spese e il letto,fare rappresentanza-che in Italia essere la mogliefidanzatacompagnadi..ha 1 peso sociale e 1 riscontro interno purtroppo per la maggior parte delle donne..poi ci si scandalizza per la cronaca delle violenze fisiche..-
l'uomo ideale?ql che a cui riuscire a dire...il più bello dei mari è ql che nn navigammo...e ql che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto..(Nazim Hikmet).
Riguardo la pasta e patate,che mi ricorda la mia infanzia...lascia perdere il burro..e pure la cipolla che dà 1 sapore troppo dolce alla patata...bene la pancetta croccante!
baci
Scritto da: stelladelsud | giovedì, 12 febbraio 2009
Rispondi a questo commentoStelladelsud: carissima Stellinadelsud, certe volte tra il dire e il fare c'è di mezzo un contratto nuziale, una visione catastrofica del "dopo-divorzio" che immobilizza. Certe volte si pensa ai "privilegi" che si perderebbero, alla posizione sociale, alla villa con piscina, al venerdì sera al ristorante, al fine settimana fuori-porta. Certe volte si pensa ai cocktail con gli amici, alle riunioni di famiglia. E poi come non pensare al dispiacere che si darebbe ai genitori, ai figli, agli amici (che perderebbero una coppia per giocare a bridge), ai suoceri (che ci vogliono tanto bene), al cognato (che ci chiede sempre consigli). E il dispiacere che diamo al coniuge lasciato? Non ci pensiamo a quello?
Certe volte si pensa a tutto tranne che ai motivi che ci hanno legato all'altro.
Per la pasta: grazie mille per i suggerimenti, la provo stasera.
Paola
Scritto da: diariodicucina | giovedì, 12 febbraio 2009
Rispondi a questo commentoPenso non esista una sola famiglia italiana che non abbia una propria versione personale della pasta con le patate, una per ogni casa...come diceva mia nonna.
Certamente è un piatto che nasce dalla necessità di riunire il poco che si aveva a disposizione riempiendo il piatto a tutti, adesso, come spesso capita, i piatti più umili sono stati riabilitati e reinventati come forieri di più sane e meno elaborate abitudini alimentari.
Anch'io naturalmente ho una versione di questo piatto, molto simile alla tua, con patate, porri, zucchine e pancetta.
Un caro saluto
Fabiana
Scritto da: Fabiana | venerdì, 13 febbraio 2009
Rispondi a questo commentodopo tutto cio' prima di togliere dal fuoco aggiungete un po di provola e poi mi fate sapere ciao
Scritto da: carmine | venerdì, 27 marzo 2009
Rispondi a questo commentoprovero' domani! anche se non ho capito molto sulle quantità dell'acqua!!:)
Scritto da: monica | mercoledì, 15 aprile 2009
Rispondi a questo commentoMonica: in ritardissimo, lo so. Se già l'hai provata, ti sarai accorta che la quantità di acqua dipende molto dai gusti personali: c'è chi la vuole brodosa e chi quasi asciutta. Quindi, a seconda di come più ti piace devi aggiungere più o meno acqua...
Paola
Scritto da: diariodicucina | giovedì, 16 aprile 2009
Rispondi a questo commentobuona
Scritto da: ROBY | venerdì, 04 settembre 2009
Rispondi a questo commentobuona
Scritto da: ROBY | venerdì, 04 settembre 2009
Rispondi a questo commentoCara Paola, la pasta con le le patate sono un bijù. Ma mi preme di più l'altro argomento. Siamo tutti dei piccoli granelli di sabbia in mezzo al mare. Per capire certe cose e le hai citate pure si deve addentrare nell'argomento fino in fondo e cercare di capirli perchè faremmo ddei torti tremendi difficili da riparare. Se non cappiamo da soli è meglio chiedere spiegazioni a chi di dovere e metterla tutta per comprendere veramente senza mezze misure.
Poi con le battute sull'amore copriamo tutto e invece Chi creò L'Amore forse fecce a come ci conviene. Non lo so ma questa formula o la rispettiamo se nò dicciamo faccio come mi pare e non diamo scuse per giustificarci. Posso capire tante situazioni, mi metto nei panni di tutti, però nnon ci giustifichiamo sempre alla leggera, indiccendo altri a farlo lo stesso perche saremo co-responsabili degli errori degli altri. Ciao
Scritto da: neusa | martedì, 08 dicembre 2009
Rispondi a questo commentoCiao Neusa: sono d'accordo con te. Il matrimonio è una cosa davvero molto seria; che può portare molta gioia, ma qualche volta può portare molto dolore.
Spero davvero di non indurre nessuno a fare delle scelte: ognuno di noi dovrebbe pensare con la propria testa.
Paola
Scritto da: diariodicucina | martedì, 08 dicembre 2009
Rispondi a questo commentoWow.. sembra sana... la provo domani
Scritto da: Serena | domenica, 21 marzo 2010
Rispondi a questo commentoa Serena: poi mi fai sapere??
Paola
Scritto da: diariodicucina | domenica, 21 marzo 2010
Rispondi a questo commentoNon trovi che sia un po troppo "Monastica" semplice,insomma un po tristarella.La cucina è creatività e quindi in un piatto semplice potresti sperimentare altri sapori e azzardare qualche accostamento.
Io ho provato pasta e patate con frutti di mare,te la consiglio.Buon appetito a tutti.
Scritto da: Stefano | mercoledì, 07 aprile 2010
Rispondi a questo commentoAnche io lascerei perdere il burro cara Paola, e lascerei perdere pure tutti quei pensieri che ti offuscano la mente nel prendere decisioni...ville, piscine e bridge possono trasformarsi in un inferno dorato se manca quel 'quid' che ci fa stare bene e ci fa dire che 'vale la pena'. Se un arto e' in cancrena va tagliato altrimenti la cancrena si diffonde a tutto il corpo e si muore...e si muore veramente male. E' doloroso lo so ma e' cosi'. Spesso in verita' ci si sposa con molta facilta' e poi la vita di tutti i giorni, la normalita' e gli impegni (figli, lavoro et al.) ci riportano ad una triste e grigia realta'. Svaniscono i week end fuori porta, le serate romantiche al camino o sul lungo mare e rimane il concreto, un concreto che puo' essere il paradiso se la persona che ci sta a fianco e' quella giusta, o l'inferno se abbiamo sbagliato a scegliere.
Un abbraccio forte e buona pasta e patate
Francesco
Scritto da: francesco | mercoledì, 13 aprile 2011
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