martedì, 24 novembre 2009
Pizza Biplano

Ari-eccolo!
Signore e Signori, è con mia somma gioia che vi comunico che Piero è tornato.
Stavolta mi sfida. Dice che si rifarà vivo solo se sopravviverò a questa pizza.
Pensa di liberarsi di me… L’Illuso!
Ebbene, Piero, come vedi sono sopravvissuta al tuo esperimento. E devo dire che m’è pure piaciuto, altrimenti, come sai, non l’avrei postato…
Oramai con lui è tradizione: copia e incolla della e-mail che m’ha mandato.
“In fondo è solo una pizza... ma con tante varianti dentro che non saprei come chiamarla: sembra una torta di Nonna Papera, di fatto.
Ti spiego: la mia idea di pizza è quella al trancio, morbida ed altina. Per Cristina deve essere sottile e croccante. Per nostro figlio è una via di mezzo, da cui lui, prima, toglie accuratamente il condimento.
Ci ho pensato su mesi, per trovare qualcosa che accontentasse tutti: poi ho pensato di "scontentare" tutti (approccio quasi "Zen ") cosicché nessuno si "aspettasse" qualcosa su cui fare riferimento :-)))
Ed eccola qua, la "pizza Biplano": devo dire che... beh.. mica male :-)
INGREDIENTI:
Farina 00
Farina 0
Lievito (io ho usato lievito in polvere " lento")
Latte
Pelati
Mozzarella
Origano ecc...
Tempo di preparazione:
60 minuti
Base:
Ho pesato e setacciato un 400 gr abbondanti di farina 00 (vado a "spanne", sai che dipende da temperatura ambiente ed umidità ambientale...) in una ciotola, unendovi il lievito, sale fino come si addice al tutto, e con una forchetta ho fatto fare conoscenza tra loro...
Poi ho fissato bene la bottiglia di olio, pregando di non usarne a sproposito (dà croccantezza) diciamo un tre cucchiai da minestra, a "naso"... e del latte a temperatura ambiente... idem quantità, forse un filo di più.
Con acqua ho ottenuto l' impasto... e qui cominciamo a fare casino: anzichè "completarlo" con la 00, usavo la farina 0 per non renderlo troppo molle... Quando l'impasto mi è sembrato pronto l'ho messo a lievitare nel forno acceso al minimo (40-50°, gli dai un incoraggiamento a crescere...), con un telo leggermente umido a coprirlo...
Un'oretta, col lievito in polvere…
Poi ho rotto la lievitazione impastando di nuovo usando solo farina 0. Quando non ce la facciamo più (diciamo un 5-10 minuti), la dividiamo in 1/3 e 2/3 e la rimettiamo a lievitare per un’altra ora.
Preparazione:
Togliamo l'impasto dal contenitore e mettiamo il forno a 230°, TEGLIA INCLUSA...così si scalda bene anche lei...
Su un foglio di carta da forno adeguato alla teglia stendiamo il 2/3 ( mi sa che si potrbbe usare anche una tortiera..)
Togliamo la teglia dal forno (attenta, scotta da paura!) e ci adagiamo la base.
Mentre ci mettiamo la mozzarella, e quant'altro vuoi (io ho messo anche cipolle e prosciutto cotto, qualche filetto di oliva e quello che avevo in frigo... nonché origano, pepe, sale, olio e no, qui NON ho messo zenzero!) la "ragazza " comincia a cuocere..asciugarsi.
Intanto ho tirato il 1/3 rimanente, sottile sottile, e l'ho adagiato sopra il tutto, chiudendolo come si fa per una torta salata.
Ho praticato aperture (usando una forchetta, ma anche taglietti fatti con il coltello)
Solo adesso, sopra, ho messo i pelati, con pochissimi pezzi di mozzarella, un giro di olio, origano, sale.
Inforni il tutto, classico quarto d'ora... Quello che ne esce... beh, sconcerta se pensi a "pizza..." ma è buona: non è un calzone, non è una torta salata... è... boh... buona!
Ci vuole di più a scriverlo che a farlo...
Ciaoooo :-) se sei sopravvissuta a questa magari te ne invio un'altra :-)”
Scritto in Torte Salate e Pizze | Link permanente | Commenti (8) | Tag: ricetta, cucina, foto, lievitazione, piero |
Condividi su Facebook |
Stampa









Commenti
Sembra davvero buonisssima!!!!!
Che dici si può copiare!!!!
Scritto da: stefania | giovedì, 26 novembre 2009
Rispondi a questo commentoVeramente invitante Saluti Denis
Scritto da: mezzapadella | sabato, 28 novembre 2009
Rispondi a questo commentoe no..tutta st'enfasi per una pizza pasticciatapasticcio di pizza..1 pò di fantasia..il solo nome..piero..mi fa palpitare..tremare i polsi..ma da 1 uomo mi aspetto di più..di più!!
Scritto da: stelladelsud | sabato, 28 novembre 2009
Rispondi a questo commentoLa prossima ricetta, se passa, è un contorno... Lo so, ho peccato di blasfemia...come tritare gli spaghetti o usare il Ciappy nel ragù...Ma non è male, davvero..solo che non ho trovato un nome diverso...Se la chiamavo " straccabudella" forse facevo un favore.... NON è una pizza! Ci somiglia, gli ingredienti sono quelli... e eccola...
Uffi, ma perché mi hai sgonfiato le ruote della macchina, Stella :-))))) ( scherzo! )
Scritto da: Piero | domenica, 29 novembre 2009
Rispondi a questo commentoPiero, suvvia, non ti abbattere così, stellastellina è una donna, e come quasi tutte le donne pretende... pretende..., e come quasi tutte le donne conosce l'arte del doppio-triplo senso, poi il biplano mi fa venire in mente macchine e pistoni da guerra, il pilota si rifocilla e salta su, oppure la mangia in volo, insomma secondo me è un nome che ben si addice a una pizza. Ciappy nel ragù! Il solo pensiero mi fa venire un attacco di oricaria desquamante...
Scritto da: Il barone rosso | domenica, 29 novembre 2009
Rispondi a questo commento...che pasticcione...mò pure il ciappy... e se le ruote sono metaforiche di solito le bucano a me.quindi..prendi il mio commento per ql che è..un commento..mi piace la fantasia in cucina ,di colori sapori e profumi,ma non l'accozzaglia.E di solito gli uomini in cucina..ci danno piste..
Scritto da: stelladelsud | martedì, 01 dicembre 2009
Rispondi a questo commentoIo ho pensato di fare un ripieno con dei formaggi filanti insieme a tutto il resto!!!! a voi che ve ne pare????
Scritto da: Mara | domenica, 31 gennaio 2010
Rispondi a questo commentoa Mara: io di certo non mi oppongo...
Paola
Scritto da: diariodicucina | domenica, 31 gennaio 2010
Rispondi a questo commentoScrivi un commento