martedì, 02 febbraio 2010

Vin Brulé


vin brulé.jpg

 

Dopo così tanto tempo di assenza, come ricominciare?
L’imbarazzo è un pò lo stesso di quello che si prova a chiamare un’amica che non si sente da molto tempo “e adesso che le dico?”. E devo dire che certe volte, l’imbarazzo e la pigrizia di superare tale imbarazzo fanno procrastinare un ricongiungimento gradito… Certe volte invece ci si perde proprio di vista.
Ecco no, direi che forse è il caso di rimboccarsi le maniche e di superare gli imbarazzi.

Oggi riparto. Ricomincio.
Mi sa che ho perso un pò la mano con la macchinetta fotografica…

Ricomincio con qualcosa di semplice e veloce.
Ricomincio con qualcosa di caldo, profumato e dolce.

Per preparare il vin brulé servono davvero poche spezie: cannella, chiodi di garofano, scorza d’arancia e di limone. Quindi eviterei i preparati fattiapposta.

 

 

INGREDIENTI: per 4
4 bicchieri di buon vino rosso
cannella e chiodi di garofano a piacere
alcune scorze di limone e arancia
zucchero (tanto)

TEMPO DI PREPARAZIONE:
5 minuti

PREPARAZIONE:
in un pentolino ho versato il vino e le spezie, ho fatto scaldare sul fornello fino a portare ad ebollizione il vino (se si preferisce un vin brulé più alcolico non bisogna portarlo a bollore). Quindi ho versato il vino nei bicchieri. Ho zuccherato.

Commenti

Bentornata... !
Sai , la mia mamma lo faceva uguale !, che buono , e che utile se si è raffreddati!
Il mio buon cocker ci si è pure preso una " balla", solo per tre gocce nella scodella !
Che bello ritrovarti, e ricordare alcuni , semplici, dolci momenti e sapori ... Grazie !

Scritto da: Piero | mercoledì, 03 febbraio 2010

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Ben tornata, Paola. Il vin brulé mi riporta a casa. Ed è proprio quello "nostro"!

Buon lavoro,
M.

Scritto da: margherita | mercoledì, 03 febbraio 2010

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Bentornata, mi sei mancata, sai?
Il vin Brulè mi riporta tanto ai freddi inverni di montagna...

Scritto da: Simo | mercoledì, 03 febbraio 2010

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cosa vedono i miei occhi!!! io adoro il vin brulè, non ho mai pensato di farlo a casa però!!! segno la ricetta!

Scritto da: micaela | mercoledì, 03 febbraio 2010

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a Piero: bentrovato... grazie per tutto: la presenza e il sostegno. Contenta di aver "azzeccato" una ricetta che non appartiene alle mie tradizioni ma che adoro. Soprattutto con questi freddi...

a Margherita: finalmente un tuo commento. Lusingata.

a Simo: strano come certe conoscenze virtuali entrino così tanto nella vita reale, vero? Un sorriso, un'idea, un momento del nostro tempo. A presto.

a Micaela: la ricetta è davvero semplice e veloce ma il risultato è superlativo. Eppoi un buon bicchiere di vino mette allegria e può aiutare in molte situazioni.

Paola

Scritto da: diariodicucina | mercoledì, 03 febbraio 2010

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...e come sempre con la giusta canzone :-)

un abbraccio

Anna

Scritto da: Anna | giovedì, 04 febbraio 2010

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a Anna: sì sì. Me lo ricordo che a te piace la mia selezione musicale... forse è il caso che ti dica che prima di incontrarti stavo seriamente pensando di non associare più la musica alle ricette. Pensavo "ma chi se le sente le canzoni che metto!". Poi, quel giorno tu mi hai fatto cambiare idea. Grazie

Paola

Scritto da: diariodicucina | giovedì, 04 febbraio 2010

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Mamma mia, il vin brule' evoca nella mia mente tantissimi ricordi di bambina!!!
La mia mamma lo faceva spesso nelle fredde sere d'inverno e per casa permaneva questo profumo di mosto molto speziato........ Buonissimooooooooo!!!!!!

Scritto da: stefania | venerdì, 05 febbraio 2010

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Grazie a te :-)

Ho imparato ad usare il reader di Google :-)))

Buon fine settimana a tutti e due!

Anna

Scritto da: Anna | venerdì, 05 febbraio 2010

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a Stefania: i ricordi dell'infanzia accendono la mente. Questa ricetta è davvero molto semplice, quindi non ci vuole molto a concedersi una coccola che ci riporta indietro nel tempo.

a Anna: ssshhhh, non lo dire a nessuno del reader di google :))) Buon fine settimana anche a te.

Paola

Scritto da: diariodicucina | sabato, 06 febbraio 2010

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Da molti giorni seguo iltuo blog.
Mi presento, sono Tommaso.
bella questa.
mi ricorda quando ero bambino, la mia mamma me lo preparava quandomi facevo male, ma era solo x nnfarmi sentire il dolore.
Poche gocce mi mettevano allegria.
e mi passava tutto, anche il dolore della BUA.
Buon giorno a tutti.
T.

Scritto da: formatom63 | venerdì, 12 febbraio 2010

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ciao Tommaso, immagino quindi che tu sia del nord Italia. Io sono di Roma e qui non è così diffuso. Mi sono innamorata del vin brulé durante le vacanze in alto adige (ormai parecchi anni fa).

Paola

Scritto da: diariodicucina | sabato, 13 febbraio 2010

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No sono Napoletanissimo.
comunque conosco bene la dolce bevanda.
Grazie per la tua fantasia.
T

Scritto da: formatom63 | sabato, 13 febbraio 2010

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