venerdì, 23 marzo 2012

Parmentier di Carne

Parmentier di CarnePare che i francesi siano il popolo più magro d'Europa. Nonostante i formaggi, le terrine, i burri, le panne, le baguette e i croissant!
Forse il loro segreto sta tutto nel "plat du jour". Bisogna abituarcisi ma con il tempo si finisce per apprezzarlo. Presente in qualunque esercizio di ristorazione (dal ristorante più alla moda alla trattoria più economica), il plat du jour è una formula a piatto unico economica e nutrizionalmente completa. Descritto su una lavagna visibile da ogni angolo del locale o inserito nel menù con un foglietto volante il "piatto del giorno" è la star del giorno. In genere i "piatti del giorno" sono due, uno a base di carne e l'altro a base di pesce. Peccato che sulla lavagna sia riportato solo "brasato di manzo" o "filetto di merluzzo all'acqua pazza" e invece ti vedi arrivare un brasato di manzo (o un filetto di merluzzo all'acqua pazza) circondato da una giardiniera di verdure crude e da 50 grammi di penne rigate scotte e scondite; oppure, se siete più fortunati, potrebbero capitarvi delle carote lesse e delle patatine fritte. Insomma... nel piatto del giorno è descritta solo la star, i contorni e i condimenti sono ad esaurimento della cucina ma potete star certi che non mancheranno mai verdure e carboidrati!

Con questo non voglio certo dire la parmentier di carne o, per dirla alla francese "hachis parmentier", sia un piatto ipocalorico, ma rispecchia molto il modo di pensare "a piatto unico" dei francesi.
A me che sono italiana ricorda le lasagne alla bolognese, solo che qui manca la sfoglia e la besciamella è sostituita da un purè favoloso.
Ecco... se non vi interessa la parmentier annotatevi almeno la ricetta di questo purè perché, almeno per me, è stato il più buon purè che abbia mai fatto!


Ingredienti: per una teglia rettangolare 26x18 (4 persone)

per il purè di patate:
1 kg di patate
20 cl di latte
50 g di burro
sale, noce moscata
100 g di groviera grattugiata

per la parmentier:
800 g di carne di manzo macinata
1 cipolla
1 scalogno
2 spicchi d'aglio
1 carota
pan grattato
formaggio grattugiato (parmigiano o groviera)
olio extravergine di oliva
sale, pepe

Tempo di preparazione:
60 minuti

Preparazione:
pelare le patate, tagliarle in quattro e lessarle in acqua salata per 30 minuti. Nel frattempo pelare e tritare la carota, la cipolla e lo scalogno. In una padella far rinvenire la carota e l'aglio in un giro d'olio, quindi aggiungere la cipolla e lo scalogno. Lascaire ancora per un minuto. Togliere l'aglio. Aggiungere il macinato e portarea cottura. Aggiustare di sale e di pepe.
Ormai le patate saranno cotte. Scolarle e passarle al minipimer, aggiungere il latte e rimettere sul fuoco moderato. Aggiungere il burro e lasciare addensare. Aggiustare di sale e di noce moscata. Spegnere il fuoco e aggiungere la groviera grattugiata.
Nella teglia disporre la carne e versarci sopra il purè. Cospargere un po' di pan grattato sopra il purè e finire con una generosa manciata di groviera grattugiata. Mettere in forno a 180° C per 15 minuti circa e poi 2 minuti sotto il grill.

La tentazione è quella di "condire" un po' meglio la carne con una sfumata di vino rosso e con del concentrato di pomodoro, un po' come si fa nel ragù di manzo, ma non l'ho trovato in nessuna delle ricette francesi che ho visto. Forse non ne vale la pena o forse glielo dobbiamo dire noi!

Commenti

Splendida ricetta ora la impongo ad Andy! Magari la mangia pure il piccoletto che odia il puré di patate...in questo c'è la ciccia!

Scritto da: Eleonora | venerdì, 23 marzo 2012

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Ciao sono Manuela, e sono una studentessa dell'istituto tecnico economico "Costa" di Lecce.
Faccio parte ad un progetto chiamato "Dieta Meditaliana" (che è l'acronimo di dieta Mediterranea Italiana) e sarei felice se lei mi potesse inviare la sua email per poterla informare riguardo il nostro progetto.
Se desidera saperne di più si può rivolgere al sito: www.discoversalento.it
Grazie per la sua collaborazione.

Scritto da: Repubblica Salentina | sabato, 24 marzo 2012

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"Se volete il mio parere, la cucina francese è penosa. Tanto genio, tanti mezzi e risorse per un risultato così pesante... Una miriade di salsine, farciture e dolcetti da farsi scoppiare la pancia! Che cattivo gusto... E quando non è pesante è di una ricercatezza esagerata: si muore di fame con tre ravanelli stilizzati e due capesante in gelatina di alghe, serviti in stoviglie finto zen da camerieri allegri come beccamorti."
:)

Scritto da: Ale | sabato, 24 marzo 2012

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Ale sei stupendo/a

Scritto da: diariodicucina | domenica, 25 marzo 2012

Il campanilismo a tavola è l'anticamera dell'intolleranza razziale!

Scherzi a parte, la cucina intesa come ricerca del piacere non subordinata al mero introito calorico è, indiscutibilmente, un'invenzione dei francesi in quanto nazione: concetti come il roux, le salse brune e la demi-glasse stanno alla cucina come il teorema di Pitagora sta al galleggiamento: tutto il reato viene dopo.
La tanto beatificata cucina italiana in realtà, in quanto tale NON esiste: in Italia esiste infatti una cucina tipica, regionale (tra cui la migliore è quella abruzzese ), sicuramente favolosa e famosa in tutto il mondo ma comunque che non assurge mai ad un livello sovra regionale.

Apparte questo, in Francia si mangia alla grande!

Scritto da: Andreas | venerdì, 20 aprile 2012

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Se non fosse che quanto sopra è stato scritto da una francese, perciò di intolleranza razziale c'è ben poco! Come si dice, de gustibus...

Apparte questo, in Italia si mangia alla grande!

Scritto da: Ale | sabato, 21 aprile 2012

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