domenica, 10 aprile 2011

Crème Caramel

 

Creme-caramel-2011.jpg

 

Questo dolce mi leva il sonno!!!
Ho sempre l'ansia di non riuscire a sformarlo in maniera decente... "oddioddio c'è il caramello che se si solidifica poi non si stacca più!", poi invece Eccolo Qui.
Bello come il sole.
Senza neanche una bollicina.
Senza quel sapore d'uovo un pò fastidiosetto.

Praticamente un miracolo!!!

Sì perché per fare questo dolce si possono usare uova intere o più tuorli rispetto agli albumi e il dolce sarà sempre e comunque buono. La vera sfida è non farlo sapere troppo di uovo, non fargli avere neanche una bollicina, e riuscire a fare il caramello e la salsa al caramello...

Continua...

domenica, 09 gennaio 2011

Crème Brulé

 

Crème-brulé.jpg

 

Già a dieta per cercare di perdere quei due o tre chiletti che i giorni di festa regalano sempre? Eppure, a pensarci bene, è proprio questo il momento in cui c’è più bisogno di consolarsi: ma scusate, avete fatto caso che quest’anno il primo ponte è a giugno?!

E quanto è difficile mettersi a dieta se in dispensa ci sono ancora pandori e panettoni…
E quanto è difficile mettersi a dieta con i dolci della befana sulla credenza vicino al televisore…

E quanto è difficile mettersi a dieta se con tutti questi dolci “comandati” ancora non avevo avuto modo di provare il cannello per la crème brulé che ho trovato sotto l’albero questo Natale!
E allora che fai? Aspetti. Ma l’attesa, si sa, accresce gli entusiasmi e le aspettative fino a non poterne più. Ecco! oggi non ne potevo più. E l’ho fatta. Eppoi me la sono pure mangiata (e ci voleva pure che la davo al gatto!).
Buona buona buona.


Con gli attrezzi giusti è davvero un dessert semplice da preparare e di grande effetto. Se poi ciascuno si brucia la sua coppetta ci si sente tutti partecipi della preparazione del dolce e nessuno dirà mai che non è buona!

Dunque, ho parlato di attrezzatura.
L’attrezzatura necessaria per la crème brulé che viene subito in mente è il cannello per bruciare lo zucchero di canna. Ovvio. Difficile trovare ma non impossibile.
L’attrezzatura più fetente a cui non si pensa molto è la coppetta. Per una buona riuscita della crème brulé la coppetta di ceramica deve essere dello spessore giusto e dell’altezza giusta. Lo spessore serve in fase di cottura, l’altezza serve a dare la giusta proporzione tra la superficie bruciata e quella sottostante non bruciata.
Visto che il cannello lo si deve comprare, suggerisco quindi di comprare anche le coppette giuste per la crème brulé.


Ingredienti: per 4 coppette ellittiche alte 2,5 cm e lunghe 13 cm
3 rossi d’uovo (60 g)
100 ml di latte fresco intero
100 ml di panna fresca
30 g di zucchero semolato
un pezzetto di baccello di vaniglia (o aromi a piacere: rosa, lavanda, fiori d’arancio, violetta…)
zucchero di canna

Tempo di preparazione:
30 minuti + la cottura

Preparazione:
Ho acceso il forno a 160° C in modalità statica.
In un pentolino ho messo a riscaldare il latte e la panna e la vaniglia (ma se si usano gli aromi va bene aggiungerli alla fine senza scaldarli troppo). Attenzione al fuoco: deve essere dolce perché il tutto non deve bollire.
Con delle fruste ho sbattuto i rossi d’uovo con lo zucchero semolato fino a quando il tutto si è schiarito parecchio. Quindi ho aggiunto il latte e la panna caldi e ho mescolato con un cucchiaio.  Attenzione alle bollicine.
Sul fondo di una teglia da forno ho messo un dito e mezzo di acqua e c’ho adagiato sopra le coppette. Ho ripartito il composto nelle monoporzioni e ho infornato per circa 30 minuti (fino a quando la superficie non risulti dorata).

Prima di servire far freddare per almeno due ore.
Al momento di servire cospargere la superficie con zucchero di canna e caramellarlo con il cannello.

martedì, 07 dicembre 2010

Torta di Pere al Porto e Ganache

 

Torta di Pere al Porto e Cioccolato.jpg

 

L’alzata…
appena l’ho vista l’ho dovuta mettere nel carrello! L’ho trovata all’Ikea dopo una vita che le guardavo nei negozi di liste nozze (ma costavano sempre troppo).
Questa è perfetta: ricorda quelle delle nonne (di vetro decorato) e ha pure il coperchio; eppoi costa 16,99 euro…
e allora per metterla subito al lavoro ho “dovuto” preparare questa torta di pere aromatizzate al porto con crema ganache a copertura. E devo dire che sopra l’alzata fà proprio una bella  figura!!!
Che dire… visto che anche il post precedente prevedeva del Porto, devo proprio attraversare il "Periodo Porto"!

Questo è un dolce “adulto” dai sapori decisi e contrastanti: pere dolci aromatizzate al porto e ganache amara (anche lei aromatizzata al porto).
Che dite, la accompagniamo con un bicchierino di Porto? Però non ci starebbe male neanche del Barolo Chinato!


INGREDIENTI: per una tortiera di 26 cm di diametro

Per la pasta frolla:
300 g di farina 00
1/2 bustina di lievito vanigliato per dolci (8 g)
120 g di burro
170 g di zucchero
1 uovo
1 tuorlo
sale

Per le pere al porto:
2 pere
250 ml di porto

Per la Ganache:
200 g di cioccolato fondente 55%
150 g di panna liquida
50 g di latte
(1 uovo intero)


TEMPO DI PREPARAZIONE:
1 ora + 1 ora di riposo della frolla

PREPARAZIONE:

Per la frolla:
Ho messo i 300 g di farina sulla spianatoia insieme al lievito vanigliato. Ho unito il burro ammorbidito a T ambiente e ho impastato fino ad ottenere un composto sbriciolato. A questo punto ho unito l’uovo, il tuorlo, lo zucchero e il pizzico di sale. Ho impastato fino ad ottenere un impasto morbido e liscio con cui ho formato una palla che ho avvolto nella pellicola trasparente e messa a riposare per 1 ora in frigo.

Per le pere al porto:
Ho sbucciato le pere e le ho messe in un tegame con il porto. Ho messo il coperchio e, rigirandole di tanto in tanto, ho fatto andare fino a che le pere sono diventate morbide. Le ho tagliate a listarelle (spesse circa mezzo centimetro) per il verso della lunghezza.

Per la ganache:
Ho tagliato a pezzettini il cioccolato e l’ho messo in un frullatore con le lame d’acciaio.
Ho messo a scaldare la panna e il latte, quindi ho versato il tutto sul cioccolato e ho fatto andare il frullatore. Dopo un pò ho aggiunto l’uovo intero e ho frullato ancora (ma questo ingrediente può anche essere omesso). Ci aggiungiamo pure un cucchiaio di porto?

Ora ho composto la torta.
Ho steso la pasta frolla su un foglio di carta forno a uno spessore di pochi millimetri. L’ho bucherellata con una forchetta. Ho messo la carta da forno dentro la tortiera e l’ho fatta cuocere nel forno già caldo (180° C) per 30 minuti. Quindi l’ho farcita con le pere e ho coperto il tutto con la ganache. Ancora 10 minuti nel forno caldo.

Far raffreddare prima di servire così la crema al cioccolato si addensa un pò.
Addirittura sarebbe meglio prepararla il giorno prima di servirla.

domenica, 14 novembre 2010

Pandolce alla Ricotta

ricetta,ricette,foto,cucina,pandolce,ricotta,mandorle,albicocche,marzapane

 

Chi pensa che sia troppo presto per pensare a natale?? Tutti quei pranzi e quelle cene, e i pomeriggi a giocare mentre si mangiucchiano mandarini e dolcetti vari…
Ora… non dico che si debba cominciare a pensare al pranzo di natale, ma questo pandolce è davvero furbo! si può anche preparare a novembre, tenerlo buono buono avvolto in carta alluminio e servirlo durante la tombolata di natale.
Al primo assaggio mi sono accorta subito di averne fatti pochi, consiglio vivamente di raddoppiare o triplicare le dosi: è un dolcetto che si fa mangiare volentieri e in fondo può essere anche usato per non presentarsi a mani vuote a casa di amici.

Ingredienti: per 4 mini pandolci
400 g di farina 00
100 g di zucchero
1 bustina di vanillina
100 g di mandorle tritate
150 g di albicocche disidratate, morbide, tagliate a pezzetti
100 g di pasta di marzapane, tagliata a pezzetti
125 g di burro a T ambiente
250 g di ricotta magra
50 g di burro fuso
zucchero a velo per spolverizzare

Tempo di preparazione:
60 minuti

Preparazione:
ho mescolato la farina, lo zucchero, la vanillina, le mandorle, le albicocche e i dadini di marzapane.
Ho amalgamato il burro a temperatura ambiente con la ricotta e li ho uniti agli altri ingredienti dell’impasto.
Ho formato 3-4 mini pandolce e li ho fatti cuocere nel forno già caldo a 170° C in modalità statica per 30-35 minuti. Durante la cottura li ho spennellati con del burro fuso.
Prima di servire li ho spolverizzati con lo zucchero a velo.

 

Ti può interessare anche:

cannoli sicilianibabàprofiterol nerotortino cioccolato

 

domenica, 24 ottobre 2010

Dolcetti al Cocco

 

Dolcetti cocco.jpg

 

C’è bisogno di dire che se lasci questi dolcetti sulla tavola, ad ogni pasaggio ne sparisce almeno uno??!! Ma mica è colpa delle manine sante di chi passeggia nei pressi del tavolo! No… è che questi dolcetti sono magici: spariscono!! Il fatto è che poi non ricompaiono…
Prepararli è altrettanto semplice che farli sparire.
Si mette tutto insieme (latte condensato, burro e cocco disidratato) in un pentolino antiaderente e si scalda fino ad ottenere una bella consistenza. E’ solo una questione di consistenze. E comunque è davvero impossibile sbagliarli: se si tolgono dal fuoco troppo presto basta farli freddare in frigo o rimettere il tutto sul fornello ancora un pò.
Comunque, una volta che si sono freddati, si formano le palline e si rotolano nel cocco disidratato (per quelli bianchi), oppure gli si mette un “cappello” di cioccolato fuso (basta far sciogliere 100 g di cioccolato fondente e 35 g di burro in un pentolino antiaderente) per quelli neri.

INGREDIENTI: per circa 30 dolcetti in pirottini 28/18 mm
400 g di latte condensato (1 lattina)
una noce di burro
60 g di cocco disidratato

PER LA COPERTURA
cocco disidratato
100 g di cioccolato fondente
35 g di burro

TEMPO DI PREPARAZIONE:
50 minuti

domenica, 26 settembre 2010

Ile Flottante - Isola Galleggiante

 

Ile flottante.jpg

 

 

Buono.
Facile.
Scenografico.
E fai sentire incapace qualsiasi donna che sia venuta a farti una visita a sorpresa: la suocera, la cognata, la moglie dell’amico di tuo marito…

Ci credereste che per questo dolce servono solo latte, zucchero e uova? Impossibile non averli a casa… Idea da tenere sempre a mente quando serve un dessert non programmato.

Si tratta di una  meringa francese morbida (cotta nel latte) galleggiante su una crema inglese e decorata con il caramello e scaglie di mandorle.

 

 

INGREDIENTI: per 2

per la meringa francese:
2 albumi (del peso medio di 40 g ciascuno)
80 + 80 g di zucchero semolato

per la crema inglese:
2 tuorli
40 g di zucchero semolato
2 dl di latte fresco intero
1/2 stecca di vaniglia (o aroma di vaniglia)

per la decorazione:
caramello
mandorle a scaglie

TEMPO DI PREPARAZIONE:
45 minuti

PREPARAZIONE:
per prima cosa ho preparato la meringa francese mescolando i due albumi con 80 g di zucchero semolato e montandoli a neve ben ferma. A questo punto ho aggiunto gli altri 80 g di zucchero e ho mescolato dall’alto verso il basso con una spatola facendo attenzione a non far smontare il tutto.
Quindi ho scaldato circa 1/2 litro di latte e con un cucchiaio ho preso un pò di neve e l’ho fatta cuocere nel latte. Quando si era gonfiata un pò l’ho rigirata e l’ho fatta cuocere dall’altra parte. Ho proseguito fino a esaurimento della neve.

A questo punto ho preparato la crema inglese.
Ho preso 2 dl del latte di cottura delle meringhe e l’ho aromatizzato con la vaniglia tenendolo al caldo sul fornello al minimo.
Ho sbattuto i tuorli con i 40 g di zucchero semolato fino ad ottenere un composto giallo chiaro, quindi ho aggiunto a filo il latte caldo. Ho messo il tutto sul fornello fino a fargli prendere un pò di consistenza (anche se non è il caso di esagerare: deve comunque rimane abbastanza liquida).

Ora ho composto i bicchieri da portata. Li ho riempiti per metà di crema inglese e c’ho adagiato sopra la meringa morbida.

Ho preparato il caramello mettendo in un pentolino di alluminio non antiaderente dello zucchero semolato bianco e accendendo il fornello. Ho atteso che lo zucchero si sciogliesse e assumesse un colore ambrato, quindi ho decorato le meringhe con il caramello appena fatto e con le scaglie di mandorle.

martedì, 24 agosto 2010

Torta Paradiso


torta paradiso.jpg

Gialla come il sole e soffice come le nuvole.
Molto buona per le colazioni casalinghe, per le merende dei bambini e per il tè delle signore (e se le signore sono troppo esigenti si può guarnire con panna montata o crema pasticcera).
E’ uno dei classici “dolci da credenza” che le nonne non si facevano mai mancare.
Eppoi fare un dolce tira sù il morale, sentirne la fragranza mentre cuoce in forno fa spuntare un sorriso, assaggiarlo e pensare “cacchio! so ancora cucinare dopo tutto questo tempo…” da fiducia in se stessi.

INGREDIENTI: uno stampo da ciambellone di 22 cm di diametro
200 g di fecola di patate
120 g di farina
220 g di zucchero a velo vanigliato
4 uova
4 tuorli
4 bustine di vaniglina
1 limone non trattato
2 cucchiaino raso di lievito per dolci
300 g di burro
zucchero a veloper decorare

TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti

PREPARAZIONE:
Ho lavorato il burro in una terrina con un cucchiaio di legno fino a farlo diventare una crema (il burro NON va fuso con il calore altrimenti viene una schifezza). Quindi ho incorporato tutto lo zucchero a velo e ho amalgamato bene.
Ho sbattuto le uova e i tuorli con una frusta elettrica e li ho uniti al burro; poi, con un setaccio, ho unito la fecola, la farina e il lievito per dolci. All’ultimo ho aggiunto gli aromi: ho unito la vanillina e la buccia di limone e anche qualche goccia di succo di limone. Ho continuato ad amalgamare, dapprima con il cucchiaio di legno e infine con la frusta elettrica.
Ho imburrato e cosparso di zucchero semolato lo stampo del ciambellone e ho infornato in forno già caldo a 170° C statico per 40 minuti.