sabato, 07 novembre 2009
Zuppa di Ceci e Funghi Porcini

Ha piovuto tutta la settimana… governo ladro (si potrà dire o è “offensivo e capzioso”?).
La pioggia mi stanca e mi rilassa nello stesso tempo.
Quando ero piccola mi dicevano che pioveva quando gli angeli piangevano… forse è per questo che la pioggia mi mette addosso un pò di malinconia.
Quando piove mi viene voglia di zuppe: Acqua. Non solo fuori dalla finestra e sui vestiti, ma anche nel piatto.
Quando piove escono le lumache (ancora mai cucinate, ma se mi parte il chiccherino…) e i funghi.
Quando piove, dopo, esce l’arcobaleno.
INGREDIENTI: per 4
1 pacco di ceci secchi
2 patate
400 g di funghi porcini da pulire
4 spicchi d’aglio
4 rami di rosmarino
concentrato di pomodoro
sale
pepe
olio extravergine di oliva
peperoncino
TEMPO DI PREPARAZIONE:
2 ore + 12 ore di ammollo dei ceci
PREPARAZIONE:
niente di più facile.
La sera prima ho messo i ceci in ammollo in abbondante acqua fredda.
Il giorno dopo:
nella pentola di coccio (adatta per le cotture lente) ho fatto soffriggere l’aglio spellato e tagliato a metà e il rosmarino. Ho tolto l’aglio quando ha cominciato a diventare giallo. A questo punto ho aggiunto i ceci scolati della loro acqua di ammollo (mettendola da parte). Ho fatto insaporire un pò i ceci nel soffritto, quindi ho aggiunto l’acqua di ammollo, il concentrato di pomodoro e il peperoncino. Ho aggiustato di sale. Ho atteso il bollore e abbassato la fiamma tenendo in fremito per un’ora e mezza. Poi ho aggiunto i funghi e le patate puliti e tagliati a pezzi. Ho lasciato cuocere per altri 30 minuti.
Nelle scodelle individuali ho condito con olio extravergine di oliva a crudo e pepe nero di mulinello. Immancabili i crostini di pane.
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martedì, 03 novembre 2009
Crema di Zucca alla Chioggiotta

Ancora lei: Angelwitch…
La ragazza ama cucinare: Lo sento…
La ragazza è un tipo tosto: Dopo qualche mail lo so per certo…
Mi dice: “ho avuto questa ricetta anni fa da una vecchia signora veneziana, sui libri non l'ho mai trovata. Questo é ciò che mi affascina della cucina: prendi la zucca, aggiungi 2 ingredienti casalinghi e banali come aglio e rosmarino e la trasformi in qualcosa di meglio di una carrozza…”
Dopo una descrizione così come faccio a non improvvisarmi streghetta e fare una magia trasformando una zucca in… una zuppa “favolosa”, fra l’altro anche veloce da cucinare?
Rondò Veneziano. Banale?
INGREDIENTI: per 2
500 g di polpa di zucca pulita
2-3 spicchi d’aglio
un bel ramo di rosmarino
olio, sale
brodo (o acqua)
TEMPO DI PREPARAZIONE:
30 minuti
PREPARAZIONE:
ho tritato l’aglio e il rosmarino. Li ho soffritti nell’olio a fuoco basso per liberarne l’aroma senza bruciarli. Ho aggiunto la zucca a pezzi, quindi il brodo (fino quasi a coprire tutta la zucca). Ho aggiustato di sale. Ho lasciato cuocere fino a quando la zucca si è disfatta (15-20 minuti) e poi ho frullato con il minipimer.
Lasciare sul fuoco ad addensare secondo i gusti.
Per sapori più “morbidi” si può sostituire parte del liquido con del latte.
In questa ricetta il dolce della zucca è bilanciata dai sapori dell’aglio e del rosmarino, per questo motivo nel soffritto non c’è la cipolla.
Lei (Angelwitch) la porta in tavola nella zuppiera, versa in superficie un filo di panna a spirale e la “striscia” con uno stuzzicadenti. Poi serve con crostini e parmigiano.
Io (di latitudini più meridionali) aggiungo olio extravergine di oliva a crudo. Crostini e parmigiano.
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domenica, 01 marzo 2009
Pasta e Ceci

Qualche considerazione nata dal post precedente e dallo scambio di commenti con Renata (qui)…
L’Italia è una repubblica basata sul lavoro… e sulla famiglia. Il sogno italiano è quello di lavorare onestamente, possedere un appartamento in centro, un cane o un gatto, una moglie/marito e circa 2 figli piccoli. La passeggiata domenicale e frequentare chi è nella nostra stessa condizione sociale.
E già… questo è un punto fondamentale. Perché frequentare chi è separato o divorziato, chi è single da anni, chi è gay, chi convive o le coppie con evidente differenza di età, può destabilizzare il nostro equilibrio precario.
Programmati a vedere solo un modo di vivere, scoprire che ci sono persone che hanno trovato altre soluzioni (senza neanche troppa difficoltà) potrebbe mandarci in crisi.
Noi siamo programmati per sposarci e fare i figli.
Ripercorrendo la strada dei nonni e dei genitori, mossi dalle tempeste ormonali dell’adolescenza ci fidanziamo prestissimo e sogniamo la nostra famiglia, tale e quale a quella di origine, magari anche meglio. Finiamo gli studi, cominciamo a lavorare, mettiamo su casa, ci sposiamo e facciamo almeno un figlio. In fondo, per inerzia (qui), non stiamo neanche a chiederci se è quello che sentiamo veramente di voler fare. Se il sogno è realmente il nostro o di qualcun altro.
E una volta portato a compimento il nostro programma? Be’… a questo punto possiamo permetterci di domandarci cosa vogliamo fare, chi siamo, chi eravamo e se ci piace come siamo diventati. Il nostro programma è stato portato a compimento, ora possiamo dedicarci a noi. E cominciamo a farci le domande che non ci siamo fatti prima…
Accompagno questo post, e qualcun altro in seguito, a della buona musica, che m’accompagna in tutto quello che faccio. Anche mentre cucino…
Buona musica, buon cibo, buona compagnia
INGREDIENTI: per 2 persone
200 g di ceci secchi
150 g di pasta
1 carota
1/2 cipolla
sedano
peperoncino
rosmarino
sale
olio extravergine di oliva
TEMPO DI PREPARAZIONE:
ammollo per almeno 8 ore + 3 ore di bollitura dei ceci + 20 minuti
PREPARAZIONE:
La sera prima ho messo in ammollo i ceci in acqua fredda e ce li ho lasciati per almeno 8 ore.
Quindi li ho scolati e li ho messi a sobbollire per 3 ore in acqua bollente alla quale ho aggiunto un rametto di rosmarino e un goccio di olio extravergine di oliva. Certo con la pentola a pressione si farebbe molto prima…
Ho tagliato a cubetti il sedano e la carota; ho tritato la mezza cipolla e altro rosmarino e ho messo il tutto in una casseruola con un giro d’olio e il peperoncino. Dopo circa 3 minuti che il tutto soffriggeva ho aggiunto un mestolo dell’acqua di cottura dei ceci, ho messo il coperchio e ho atteso che le carote eil sedano diventassero teneri. Quindi ho aggiunto i ceci scolati, ho aggiustato di sale e ho fatto amalgamare i sapori. Nel frattempo ho cotto la pasta nella stessa acqua di cottura dei ceci alla quale ho aggiunto il sale (come tradizione di famiglia ho spezzato la pasta lunga). Ho scolato la pasta e l’ho aggiunta alla casseruola dei ceci. Ho amalgamato e servito.
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giovedì, 03 gennaio 2008
Crema di Finocchi

ILCOMMENTODELMARITO:
Getto uno sguardo incuriosito verso la ciotola di legno. Penso: Paola ha deciso di “infinocchiarmi” con questa zuppa! È noto, infatti, che nel medioevo i tavernieri usavano offrire un gambo di finocchio agli avventori prima di servirgli da bere. Il sapore forte del finocchio copriva i difetti del vino da quattro soldi.
Ma qui non c’è trucco e non c’è inganno, questa è un’altra storia. Qui è tutto il contrario: questo sciroppo di finocchio risulta addirittura delicato, sfuggente, e il pepe nero allora diviene l’anima della pietanza. Finocchio e pepe nero: il loro contrasto è ciò che dà energia al piatto, e rende davvero piacevole sorseggiare la zuppa fino all’ultimo cucchiaio. È mai possibile che si tratti di me?
Io, proprio io, che quando mia madre apparecchiava per la cena con il cucchiaio, mi chiudevo in cameretta sperando che per quella sera si scordasse di me, così da sfuggire al suo temibile minestrone di verdure.
INGREDIENTI: per 2 persone
2 finocchi
brodo vegetale (anche di dado) o panna fresca
30 g di burro
sale, pepe
TEMPO DI PREPARAZIONE:
30 minuti
PREPARAZIONE:
Prima ho cotto i finocchi al vapore e poi li ho frullati con il frullatore a immersione. Ho messo i finocchi in una pentola con il burro e ho fatto soffriggere per un po’. Ho aggiunto il brodo (o la panna) necessario per ottenere la consistenza giusta. Sale. Pepe.
L’ho servita con dei crostini di pane abbrustolito (tipo i crostini San Carlo).
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mercoledì, 31 ottobre 2007
Zuppa di Lenticchie

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sabato, 29 settembre 2007
Zuppa di Vongole, Funghi e Zucca

Ottobre. Tempo di zucca.
E se la intagliassi a forma di volto arrabbiato?
E se dopo averla intagliata ci mettessi dentro una candela?... il volto prenderebbe vita e ingannerei i morti che cercano di portarci via con loro.
In fondo cosa sono quei fuochi che si vedono oltre le sponde della palude se non i morti che vagano con un lume in mano per portarci via?
Halloween. La notte delle streghe. Dolcetto-o-scherzetto.
L’ho sempre ritenuta una ricorrenza americana mentre invece è un rito pagano precristiano di origine europea contaminato dal cristianesimo.
All hallows eve - la vigilia di ognissanti.
Si festeggia la notte del 31 ottobre.
Io la zucca l’ho comprata: non ho saputo resistere... poi ho provato a intagliarla ma quando mi sono accorta che era decisamente più dura di quello che mi aspettavo, e che anche solo farla a pezzi mi sarebbe costato una fatica boia, ho deciso di farne una bella zuppa.
INGREDIENTI: Per 2 persone
200 g di funghi misti
300 g di zucca
80 dl di brodo vegetale
200 g di vongole veraci
sale
1/2 cipolla
burro
bacche di ginepro
TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti
PREPARAZIONE:
Ho fatto soffriggere la cipolla e le bacche intere di ginepro in una noce di burro e poi ho aggiunto la zucca e i funghi. Ho fatto insaporire per qualche minuto e poi, poco per volta, ho aggiunto tutto il brodo vegetale. Ho lasciato cuocere per 30 minuti. A cottura terminata ho frullato il tutto con il frullatore a immersione. Ho aggiustato di sale.
Preparazione delle vongole:
Le ho sciacquate bene sotto l’acqua corrente e poi le ho messe in un tegame con olio, aglio e vino bianco. Sul fornello a fuoco vivace ho atteso che si aprissero e mano a mano che si aprivano le mettevo da parte e ho lasciato alcuni molluschi nei gusci per decorazione. Ho filtrato il brodo lasciato dalle vongole con tre fogli di carta da cucina scottex e l’ho messo da parte.
Prima di impiattare ho riscaldato il frullato di funghi e zucca in un tegame con una noce di burro, i molluschi e 2 cucchiai del brodo di vongole.
COMMENTO PERSONALE:
Attenzione a dosare bene il ginepro. E’ una spezia dal sapore dolciastro/acido inoltre è piccantina. E visto che in questo piatto va frullato, le sue caratteristiche risaltano all’inverosimile. Consiglio quindi di metterne molto poco almeno la prima volta, per vedere l’effetto che fa...
IL COMMENTO DEL MARITO:
E’ già stato fatto e rifatto tutto? Ogni sensazione è già stata assaporata e non c’è nulla di nuovo sotto il sole? Provate allora questa zuppa mare-e-monti di zucca e ginepro. Vi stupirà: il dolce della zucca e il sottofondo morbido e insieme acidulo del ginepro saranno una piacevole scoperta. Un solo consiglio: se vostra nonna, madre, moglie, amante, amica, sorella, o qualsiasi altra regina dei fornelli, sta armeggiando con le vongole in cucina e lascia tutto sottosopra... non toccate niente, a costo di sembrare scansafatiche. Se vedete una ciotolina con un po’ di liquido marroncino al suo interno, tipo acqua di pozzanghera africana dopo tempesta di sabbia... girate alla larga. Potreste rischiare di buttare via qualcosa di inestimabile valore: l’acqua delle vongole!
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