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Quiche Lorraine

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Se decidi di lasciare l’Italia lo sai: non troverai mai più il bidè e dovrai accucciarti nella vasca da bagno o farti una doccia dopo aver fatto pupù. Ma almeno lo sai. Certo, un conto è la teoria e un conto è la pratica. Ma dopo qualche mesetto di sbuffi, qualche riflessione tipo “ma bidè non è una parola francese? Ma allora perché qui non c’è?!”, e, lo ammetto, qualche momento di pigrizia vinto solo da pensieri del tipo  “non starai a diventà zozza come i francesi!?”, ti abitui e accetti il fatto di accucciarti in vasca. Il problema non è accucciarsi, ovviamente, ma nella grande perdita di tempo di spogliarsi completamente dalla vita in giù e di bagnarsi gambe e piedi. Ma lo fai perché tanto il bidè non c’è e non ci sarà mai, quindi o non ti lavi il culo o lo fai! Lo faccio anche a mio figlio Dario nel cambio pannolino causa pupù, perché noi siamo italiani e gli italiani si lavano!!! 😀

La cosa a cui non ero preparata è un’altra. Se devi fare la pipì devi andare alla toilette, se invece devi lavarti le mani devi andare nella salle de bain (stanza da bagno). E’ importante saperlo perché qui sono due stanze separate! Se ti invitano per una apericena e vuoi lavarti le mani prima di mangiare non puoi domandare della toilette perché ti ritroveresti in un tugurio dotato solo di water. M’è capitato e ci sono rimasta malissimo anche perché quando ho spiegato che volevo lavarmi le mani mi hanno guardato come se venissi da marte e mi hanno detto che forse quella che cercavo era la salle de bain. Praticamente è come se avessi detto “scusate dov’è il water che voglio lavarmi le mani con l’acqua dello sciacquone?” Bè… non si fa una bella figura!

A casa nostra tra la toilette e la salle de bain ci sono circa 4 metri di corridoio, quindi dopo che hai fatto pupù devi rivestirti, attraversare casa, entrare nella salle de bain, rispogliarti e farti il tuo meritato bidè. A quanto pare devi essere determinato per essere un italiano in Francia. Ma qui mi si pone una domanda a cui non voglio risposta…

secondo voi quanti sono gli uomini francesi che dopo aver fatto pipì si lavano le mani???

 

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Per la ricetta di oggi ho optato quindi per un grande classico della cucina francese: la quiche lorraine. E per gustarla al meglio bisogna fare un salto in terra Francese. Tutta colpa di un ingrediente praticamente introvabile in Italia: la crème fraîche épaisse! Ma credo che si possa sostituire con del mascarpone diluito con un goccio di latte. Certo non è proprio la stessa cosa, ma non c’è scelta!

Certo, nulla vieta di comprare la pasta brisée già pronta. Lo facciamo tutti, ammettiamolo.

Ma la ricetta della pasta brisée di Le Larousse de la Cuisine ve la voglio proprio dare…

250 g di farina, 100 g di burro, ½ cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di zucchero, ½ bicchiere d’acqua fredda.

Versate 200 g di farina in una terrina, aggiungete il sale e lo zucchero e mescolate. Aggiungete il burro tagliato a pezzetti e sbriciolate l’impasto con la punta delle dita. Aggiungete l’acqua e mescolate rapidamente con una spatola, formate una palla. La paste deve rimanere elastica (non appiccicosa, né troppo morbida). Non impastatela troppo a lungo. Fatela rotolare sulla farina e mettete in frigo per mezz’ora. Quindi rimettete la palla sulla spianatoia infarinata e stendetela dapprima con il palmo della mano per rompere i pezzi di burro che sono rimasti così le diamo coesione.

A questo punto infariniamo il mattarello e spianiamo la pasta. Se volete darle più friabilità potete piegarla in 4 prima di usare il mattarello.

Per la ricetta della Quiche Lorraine, però, la pasta brisée è un pochino diversa nelle dosi e negli ingredienti (poca cosa: aggiungete l’uovo intero insieme all’acqua), altrimenti sarebbe una torta rustica/salata invece è una delle specialità francesi famose in tutto il mondo, no?

Ingredienti: per 6 (tortiera di 24 cm)

250 g di farina
155 g di burro
5 uova
250 g di pancetta dolce
30 cl di crème fraîche épaisse (Se non la trovate potete sostituirla con del mascarpone allungato con un po’ di panna liquida o di latte. Non è la stessa cosa ma è la cosa che ci si avvicina di più…)
noce moscata
sale e pepe

Tempo di preparazione: 30 minuti

Preparazione:
Preparate una pasta brisée con la farina, 125 g di burro, un pizzico di sale, 1 uovo e 3 cucchiai d’acqua fredda. Fatene una palla emettete in frigo per 2 orette.

Spianatela a circa 4 mm e ricoprite una tortiera precedentemente  imburrata e infarinata. Punzecchiatela con la forchetta e cuocete in forno a 200° C per 12-15 minuti. Lasciate raffreddare.

Tagliate la pancetta in piccoli pezzi e fatela bollire per 5 minuti, lasciatela freddare e asciugatela, poi fatela rosolare in una padella con un po’ di burro.

Mettete la pancetta dentro la pasta semi-cotta.

Sbattete 4 uova e unite la crème fraîche épaisse, salate leggermente, pepe e noce moscata. Versate questo mix sulla pancetta e fate cuocere il tutto per 30 minuti in forno caldo a 200° C.

Servez brûlant!

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