sabato, 24 dicembre 2011
Marron Glacé
Il dolce di Natale più raffinato.
Belli solo a guardarli.
Il mio personalissimo regalo per tutti voi.
Intanto, un regalo per gli occhi e per la vostra curiosità... presto, spero, anche per il vostro palato!
In pasticceria costano un occhio della testa e ancora devo trovare chi non li ama. Li mangio volentieri anche io che con le castagne storco sempre un po' il naso. Ma questi, in effetti, sono un'altra cosa...
Quattro giorni in ammollo nella melassa li trasforma in qualcosa di completamente diverso!
Lesson n° 1: servono marroni grandi e di ottima qualità altrimenti si rompono in cottura. Inoltre le castagne hanno una pellicina interna che entra profondamente nel frutto e questo rende estremamente difficoltoso l'operazione di pulitura dei frutti. Con i marroni questa operazione è più semplice perché la pellicina interna dei marroni entra molto meno nel frutto.
E come si riconoscono i marroni dalle "semplici" castagne?:
1. i marroni hanno la buccia più chiara di quella delle castagne;
2. i marroni sono più grandi delle castagne;
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giovedì, 17 novembre 2011
Profiterol Bianco
Non è Cioccolato Bianco.
Bignè ripieni di Crema Chantilly e ricoperti di Mascarpone, Crema Pasticcera e Panna Montata. Cosí è fatto questo Profiterol.
Questa ricetta è gentilmente offerta da questo ricettario (qui per l'elenco completo dei miei ricettari).
Ma vi avverto: tende a sparire. Chi lo mangia dice che è leggero (al palato:)) e ne mangia una gran quantità: questo dolce non avanzerà, ve lo assicuro, neanche dopo un pranzo super abbondante (provate e vedrete). È piaciuto anche ai non amanti del profiterol (eh sí, esistono e vivono in mezzo a noi). Eppoi, diciamocelo, è proprio bello. È bello da guardare. Io l'ho composto su un'alzata di vetro e ha subito regalato alla sala da pranzo l'atmosfera delle grandi occasioni.
La parte piú lunga e rognosa della preparazione di questo dolce si puó fare con largo anticipo (l'avreste mai detto?). I bignè si possono riempire e surgelare. Il giorno che li dobbiamo sfoggiare vanno solo glassati e composti. Direi che per essere un dessert non ci si puó lamentare, o no?
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mercoledì, 26 ottobre 2011
Profiterol Nero & Altre Banalità
Lo so, sono una donna banale!!!
Forse sono la donna più banale di tutto il pianeta... e devo dire che tutta questa banalità sorprende un po' (ma non troppo) anche me.
Che volete che vi dica... sono una donna a cui manca sempre un paio di scarpe; che la sera si addormenta esausta sul divano davanti alla tv; che le notti invernali indossa calzini e pigiamone di felpa contro-ogni-tentazione-maschile; che ha gli armadi pieni di vestiti ma che non sa mai cosa mettere; che legge l'oroscopo (quasi) ogni giorno ma che non ci crede; che ha il portafogli talmente pieno zeppo di foglietti di carta (mica di soldi) da far invidia all'archivio di stato...
... e che quando fa i Bignè pensa di farci il Profiterol!
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domenica, 25 settembre 2011
Pancakes

E' già domenica. Una meravigliosa domenica di fine settembre. Il cielo è limpido e il sole splende caldo.
Era tanto tempo che non dormivo a lungo la mattina. Così quando stamattina mi sono svegliata e ho visto l'ora tarda mi sono stupita. E ho sorriso. Ho affondato la testa nel cuscino e mi sono goduta tutti i rumori della domenica.
Finalmente una domenica lenta e pigra. Come tutte le domeniche porta con sé un pò di malinconia (chi lavora dal lunedì al venerdì sa bene a cosa mi riferisco), e visto che è troppo tardi per organizzare una gita ed è troppo presto per cominciare già a pensare a lunedì, ho pensato di coccolarmi un pò.
C'è poco da fare, mettersi ai fornelli la mattina e preparare i pancakes mette di buon uomore. Il motivo non lo so ma vi assicuro che è così. Friggevo le frittelle e pensavo allo sciroppo d'acero che c'avrei versato sopra. Lo sciroppo d'acero sopra il pancake non è mai troppo, l'avete notato anche voi?
E mentre preparavo queste frittelle pensavo che sarebbero ottime anche come dessert di fine pasto. Avete presente quando arrivano ospiti inattesi e non volete farvi mancare un dessert? Qui servono solo latte, farina, uova, burro e il lievito per dolci... niente ingredienti strani (a parte lo sciroppo d'acero). Ma per un dessert improvvisato potremmo accompagnare le frittelle con della panna montata o con della crema pasticcera.
INGREDIENTI: per 5 pancakes
130 g di farina 00
150 g di latte intero
15 g di burro + quello necessario per la frittura
1 uovo intero
2 cucchiaini di lievito in polvere per dolci
sciroppo d'acero
-
TEMPO DI PREPARAZIONE:
40 minuti
-
PREPARAZIONE:
In una ciotola ho battuto l'uovo, quindi ho unito la farina e il lievito. Poi ho aggiunto il burro fuso e il latte fino ad ottenere una pastella non eccessivamente liquida.
Ho unto una padellina antiaderente con il burro, ho aggiunto un pizzico di zucchero e ho versato un mestolino di pastella. Ho fatto cuocere a fuoco basso (altrimenti si bruciano) per circa 2-3 minuti. Prima di girare la frittella, c'ho spolverato su un altro poco di zucchero, quindi l'ho rigirata e ho fatto cuocere per altri 2-3 minuti.
Aggiungere lo zucchero non è nella ricetta "classica" ma io lo preferisco...
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mercoledì, 11 maggio 2011
Far Breton

Antico e moderno.
Il tipico dolce della merenda che preparano le nonne.
Per cui, cari miei, mi perdonerete se il suo gusto non è come quello della vostra nonna Adelaide...
In pratica si tratta di una crema pasticciera fatta con l'uovo intero (le nonne non buttavano niente!) e cotta in forno, con il vezzo di una prugna secca nel mezzo.
In realtà è un dolce davvero semplice da fare: basterebbe assistere una volta sola alla sua preparazione... et voilà, les jeux sont faits. Ecco, basta preparare un dolce francese (era chiaro a tutti che questo dolce è tipico della bretagna, no?) che il francese prende il sopravvento!
Ma... gli anni sono passati, non sono più una bambina e il mio gusto adesso è un pochino più esigente di quando ero piccolina.
La crema mi piace morbida e aromatizzata, che non sappia di uovo e di farina. Mi piace il contrasto delle consistenze. Vorrei che la prugna tenera e saporita.
Per fortuna non sono più una bambina e posso apportare tutti questi cambiamenti, visto che ai fornelli ci sto io!!!
Partiamo dalla cosa più semplice: la prugna morbida e saporita... basta metterla a bagno tutta la notte in un bicchiere di acqua e rum (1/2 acqua e 1/2 rum), ma se ci sono i bambini veri allora è meglio metterle a bagno in acqua e zucchero.
Il rum ha il duplice compito di aromatizzare la prugna e di far sparire il sapore di uovo (mettetene sempre un goccio nei dolci che contengono uovo - crème caramel in primis, che quasi sempre sa troppo di uovo).
Per aromatizzare la crema invece potremmo usare il classico baccello di vaniglia
Per dare morbidezza alla crema e non farla sapere troppo di farina dovremmo usare due farine, la 00 e quella di riso in parti uguali (provateci anche con la crema pasticciera classica e vedrete che meraviglia), mentre per dare sapore alla crema non c'è niente di meglio della panna.
E le consistenze? allora, abbiamo detto che la crema è morbida quindi facciamo croccante la superficie spolverizzandola di zucchero.
Facile, no?
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domenica, 10 aprile 2011
Crème Caramel

Questo dolce mi leva il sonno!!!
Ho sempre l'ansia di non riuscire a sformarlo in maniera decente... "oddioddio c'è il caramello che se si solidifica poi non si stacca più!", poi invece Eccolo Qui.
Bello come il sole.
Senza neanche una bollicina.
Senza quel sapore d'uovo un pò fastidiosetto.
Praticamente un miracolo!!!
Sì perché per fare questo dolce si possono usare uova intere o più tuorli rispetto agli albumi e il dolce sarà sempre e comunque buono. La vera sfida è non farlo sapere troppo di uovo, non fargli avere neanche una bollicina, e riuscire a fare il caramello e la salsa al caramello...
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domenica, 09 gennaio 2011
Crème Brulé

Già a dieta per cercare di perdere quei due o tre chiletti che i giorni di festa regalano sempre? Eppure, a pensarci bene, è proprio questo il momento in cui c’è più bisogno di consolarsi: ma scusate, avete fatto caso che quest’anno il primo ponte è a giugno?!
E quanto è difficile mettersi a dieta se in dispensa ci sono ancora pandori e panettoni…
E quanto è difficile mettersi a dieta con i dolci della befana sulla credenza vicino al televisore…
E quanto è difficile mettersi a dieta se con tutti questi dolci “comandati” ancora non avevo avuto modo di provare il cannello per la crème brulé che ho trovato sotto l’albero questo Natale!
E allora che fai? Aspetti. Ma l’attesa, si sa, accresce gli entusiasmi e le aspettative fino a non poterne più. Ecco! oggi non ne potevo più. E l’ho fatta. Eppoi me la sono pure mangiata (e ci voleva pure che la davo al gatto!).
Buona buona buona.
Con gli attrezzi giusti è davvero un dessert semplice da preparare e di grande effetto. Se poi ciascuno si brucia la sua coppetta ci si sente tutti partecipi della preparazione del dolce e nessuno dirà mai che non è buona!
Dunque, ho parlato di attrezzatura.
L’attrezzatura necessaria per la crème brulé che viene subito in mente è il cannello per bruciare lo zucchero di canna. Ovvio. Difficile trovare ma non impossibile.
L’attrezzatura più fetente a cui non si pensa molto è la coppetta. Per una buona riuscita della crème brulé la coppetta di ceramica deve essere dello spessore giusto e dell’altezza giusta. Lo spessore serve in fase di cottura, l’altezza serve a dare la giusta proporzione tra la superficie bruciata e quella sottostante non bruciata.
Visto che il cannello lo si deve comprare, suggerisco quindi di comprare anche le coppette giuste per la crème brulé.
Ingredienti: per 4 coppette ellittiche alte 2,5 cm e lunghe 13 cm
3 rossi d’uovo (60 g)
100 ml di latte fresco intero
100 ml di panna fresca
30 g di zucchero semolato
un pezzetto di baccello di vaniglia (o aromi a piacere: rosa, lavanda, fiori d’arancio, violetta…)
zucchero di canna
Tempo di preparazione:
30 minuti + la cottura
Preparazione:
Ho acceso il forno a 160° C in modalità statica.
In un pentolino ho messo a riscaldare il latte e la panna e la vaniglia (ma se si usano gli aromi va bene aggiungerli alla fine senza scaldarli troppo). Attenzione al fuoco: deve essere dolce perché il tutto non deve bollire.
Con delle fruste ho sbattuto i rossi d’uovo con lo zucchero semolato fino a quando il tutto si è schiarito parecchio. Quindi ho aggiunto il latte e la panna caldi e ho mescolato con un cucchiaio. Attenzione alle bollicine.
Sul fondo di una teglia da forno ho messo un dito e mezzo di acqua e c’ho adagiato sopra le coppette. Ho ripartito il composto nelle monoporzioni e ho infornato per circa 30 minuti (fino a quando la superficie non risulti dorata).
Prima di servire far freddare per almeno due ore.
Al momento di servire cospargere la superficie con zucchero di canna e caramellarlo con il cannello.
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martedì, 07 dicembre 2010
Torta di Pere al Porto e Ganache

L’alzata…
appena l’ho vista l’ho dovuta mettere nel carrello! L’ho trovata all’Ikea dopo una vita che le guardavo nei negozi di liste nozze (ma costavano sempre troppo).
Questa è perfetta: ricorda quelle delle nonne (di vetro decorato) e ha pure il coperchio; eppoi costa 16,99 euro…
e allora per metterla subito al lavoro ho “dovuto” preparare questa torta di pere aromatizzate al porto con crema ganache a copertura. E devo dire che sopra l’alzata fà proprio una bella figura!!!
Che dire… visto che anche il post precedente prevedeva del Porto, devo proprio attraversare il "Periodo Porto"!
Questo è un dolce “adulto” dai sapori decisi e contrastanti: pere dolci aromatizzate al porto e ganache amara (anche lei aromatizzata al porto).
Che dite, la accompagniamo con un bicchierino di Porto? Però non ci starebbe male neanche del Barolo Chinato!
INGREDIENTI: per una tortiera di 26 cm di diametro
Per la pasta frolla:
300 g di farina 00
1/2 bustina di lievito vanigliato per dolci (8 g)
120 g di burro
170 g di zucchero
1 uovo
1 tuorlo
sale
Per le pere al porto:
2 pere
250 ml di porto
Per la Ganache:
200 g di cioccolato fondente 55%
150 g di panna liquida
50 g di latte
(1 uovo intero)
TEMPO DI PREPARAZIONE:
1 ora + 1 ora di riposo della frolla
PREPARAZIONE:
Per la frolla:
Ho messo i 300 g di farina sulla spianatoia insieme al lievito vanigliato. Ho unito il burro ammorbidito a T ambiente e ho impastato fino ad ottenere un composto sbriciolato. A questo punto ho unito l’uovo, il tuorlo, lo zucchero e il pizzico di sale. Ho impastato fino ad ottenere un impasto morbido e liscio con cui ho formato una palla che ho avvolto nella pellicola trasparente e messa a riposare per 1 ora in frigo.
Per le pere al porto:
Ho sbucciato le pere e le ho messe in un tegame con il porto. Ho messo il coperchio e, rigirandole di tanto in tanto, ho fatto andare fino a che le pere sono diventate morbide. Le ho tagliate a listarelle (spesse circa mezzo centimetro) per il verso della lunghezza.
Per la ganache:
Ho tagliato a pezzettini il cioccolato e l’ho messo in un frullatore con le lame d’acciaio.
Ho messo a scaldare la panna e il latte, quindi ho versato il tutto sul cioccolato e ho fatto andare il frullatore. Dopo un pò ho aggiunto l’uovo intero e ho frullato ancora (ma questo ingrediente può anche essere omesso). Ci aggiungiamo pure un cucchiaio di porto?
Ora ho composto la torta.
Ho steso la pasta frolla su un foglio di carta forno a uno spessore di pochi millimetri. L’ho bucherellata con una forchetta. Ho messo la carta da forno dentro la tortiera e l’ho fatta cuocere nel forno già caldo (180° C) per 30 minuti. Quindi l’ho farcita con le pere e ho coperto il tutto con la ganache. Ancora 10 minuti nel forno caldo.
Far raffreddare prima di servire così la crema al cioccolato si addensa un pò.
Addirittura sarebbe meglio prepararla il giorno prima di servirla.
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domenica, 14 novembre 2010
Pandolce alla Ricotta

Chi pensa che sia troppo presto per pensare a natale?? Tutti quei pranzi e quelle cene, e i pomeriggi a giocare mentre si mangiucchiano mandarini e dolcetti vari…
Ora… non dico che si debba cominciare a pensare al pranzo di natale, ma questo pandolce è davvero furbo! si può anche preparare a novembre, tenerlo buono buono avvolto in carta alluminio e servirlo durante la tombolata di natale.
Al primo assaggio mi sono accorta subito di averne fatti pochi, consiglio vivamente di raddoppiare o triplicare le dosi: è un dolcetto che si fa mangiare volentieri e in fondo può essere anche usato per non presentarsi a mani vuote a casa di amici.
Ingredienti: per 4 mini pandolci
400 g di farina 00
100 g di zucchero
1 bustina di vanillina
100 g di mandorle tritate
150 g di albicocche disidratate, morbide, tagliate a pezzetti
100 g di pasta di marzapane, tagliata a pezzetti
125 g di burro a T ambiente
250 g di ricotta magra
50 g di burro fuso
zucchero a velo per spolverizzare
Tempo di preparazione:
60 minuti
Preparazione:
ho mescolato la farina, lo zucchero, la vanillina, le mandorle, le albicocche e i dadini di marzapane.
Ho amalgamato il burro a temperatura ambiente con la ricotta e li ho uniti agli altri ingredienti dell’impasto.
Ho formato 3-4 mini pandolce e li ho fatti cuocere nel forno già caldo a 170° C in modalità statica per 30-35 minuti. Durante la cottura li ho spennellati con del burro fuso.
Prima di servire li ho spolverizzati con lo zucchero a velo.
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domenica, 24 ottobre 2010
Dolcetti al Cocco

C’è bisogno di dire che se lasci questi dolcetti sulla tavola, ad ogni pasaggio ne sparisce almeno uno??!! Ma mica è colpa delle manine sante di chi passeggia nei pressi del tavolo! No… è che questi dolcetti sono magici: spariscono!! Il fatto è che poi non ricompaiono…
Prepararli è altrettanto semplice che farli sparire.
Si mette tutto insieme (latte condensato, burro e cocco disidratato) in un pentolino antiaderente e si scalda fino ad ottenere una bella consistenza. E’ solo una questione di consistenze. E comunque è davvero impossibile sbagliarli: se si tolgono dal fuoco troppo presto basta farli freddare in frigo o rimettere il tutto sul fornello ancora un pò.
Comunque, una volta che si sono freddati, si formano le palline e si rotolano nel cocco disidratato (per quelli bianchi), oppure gli si mette un “cappello” di cioccolato fuso (basta far sciogliere 100 g di cioccolato fondente e 35 g di burro in un pentolino antiaderente) per quelli neri.
INGREDIENTI: per circa 30 dolcetti in pirottini 28/18 mm
400 g di latte condensato (1 lattina)
una noce di burro
60 g di cocco disidratato
PER LA COPERTURA
cocco disidratato
100 g di cioccolato fondente
35 g di burro
TEMPO DI PREPARAZIONE:
50 minuti
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