martedì, 12 febbraio 2013
Cioccolatini con Ganache alla Nutella
Mettiamo il caso che abbiate provato a fare i brownie al cioccolato ma che non vi siamo venuti come volevate. Anzi… mettiamo il caso che proprio non vi piacciano (!), che non volete servirli a S. Valentino e che stiate ancora cercando un’idea.
Ecco l’idea!: dei cioccolatini con ganache alla nutella potrebbero fare al caso vostro? La ricetta di questi cioccolatini è semplicissima, non ha bisogno di prove: riesce al primo colpo :-) l’unica difficoltà è quella di trovare degli stampini in silicone! Così, in nome dell’amore, avete pure la scusa per comprare una nuova attrezzatura da cucina. Un po’ come quando si decide di cominciare a fare dello sport e la prima cosa che si fa è andarsi a comprare qualcosetta: tuta, scarpe, magliette. Lo confesso… questo weekend sono passata da decathlon per aggiornare il mio cassetto sportivo. Risultato: un pantalone della tuta, una maglietta di cotone e un materassino. E l’impegno che ho suggellato con me stessa con quest’acquisto è quello di fare un po’ di addominali ché con la gravidanza hanno perso un po’ (!!!) di tono. Lo so che potrebbe (e dico potrebbe) sembrare contraddittorio decidere di mettersi a fare gli addominali e concedersi dei cioccolatini, ma… ho deciso di cominciare con una pausa. Un po’ come fanno i negozi di alcune città che stanno chiusi il lunedì mattina o come quando si arriva in ufficio la mattina e la prima che si fa’ è quella di andare a prendersi un caffè, ecco è la stessa cosa! :-)
Con la ricetta di questi cioccolatini alla nutella impariamo anche a temperare il cioccolato. Ma non c'è da spaventarsi... perché il metodo a induzione è davvero semplice e il risultato è un bel cioccolatino lucido e croccante.
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martedì, 05 febbraio 2013
Brownie au Chocolat allo Sciroppo di Acero e Salsa al Cioccolato
Insomma ci tenevo particolarmente a perfezionare questi cavolo di Brownie in tempo per S. Valentino. Non è stato facile ma alla fine ci sono riuscita e anche con una settimanella di anticipo così che chi di voi vuole fare una brutta copia – opzione sempre consigliata - prima del gran giorno ha tutto il tempo!!! Ma se volete dare comunque un’occhiata alle altre ricette al cioccolato accomodatevi pure :-) Eppoi, la settimana prossima farò dei cioccolatini alla nutella, mooooolto più semplici di questi brownie.
E’ che volevo assolutamente rifare i Brownie di una caffetteria di qui (eccezionali). …all’inizio della mia avventura francese (circa un anno fa) continuavo a girare per sale da tè e caffetterie alla ricerca di un buon cappuccino, la missione è fallita miseramente ma in compenso ho trovato un posticino dove servono dei meravigliosi Brownie al cioccolato accompagnati da una bevanda simil cappuccino – credo latte, cacao e caffè con un po’ di schiumetta sopra, perché basta che oltrepassi le Alpi e si pensa che per fare un cappuccino basti metterci su un po’ di schiuma di latte, poverini!!! Quando gli ho chiesto la ricetta mi hanno detto che mica li fanno loro, li comprano da una boulangerie in città. Capirai… sarebbe stato come cercare Maria-per-Roma… quindi lascio perdere e mi spacco la testa su questa ricetta. Internet ne è piena, in tutte le lingue, ma qualcosa non andava e credetemi mi sono applicata, chiedetelo alla cinese dirimpettaia di pianerottolo. Scusate è, ma a qualcuno dovevo pur rifilare tutti i fallimenti di questa bomba calorica al cioccolato, eppoi io sto ancora allattando e lo sanno tutti che il cioccolato dà un sapore strano al latte che i cuccioletti potrebbero non gradire (e di certo non voglio che si svegli la notte per la fame perché il lattuccio di mammina non gli piace tanto!). Purtroppo la cinese è di poco aiuto per individuare l’ingrediente segreto della boulangerie della città, lei accetta tutto di buon grado e mangia – sarà che sta tombata in casa sotto tesi e mi apre la porta sempre con un sorriso grande così, bellina lei. Ieri le porto orgogliosa il brownie che cercavo, lo sente anche lei che è diverso dagli altri (più morbido e aromatico) glielo vedo negli occhi mentre ne mangia un pezzo (ma le dico subito di tenersi pronta ché ho altre due ricettine nella testa per niente facili).
Ché poi alla fine se non ci metti il miele e lo sciroppo d’acero sembra un tortino con cuore fondente cotto un po’ troppo a lungo.
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martedì, 18 dicembre 2012
Ginger Bread Cookies - Le Bonhomme en Pain d Epice
Dopo 5 mesi ininterrotti di Francia (un parto e un trasloco – e scusate se è poco!), finalmente ritorno in Italia per qualche giorno, passo questi giorni di festa in famiglia e mangio italiano. Chissà che faccia faranno mamma e papà a vedere per la prima volta Dario già così grande… il cuccioletto ormai ha 3 mesi! Chissà se Dario piangerà la prima volta che lo prenderanno in braccio o se riconoscerà lo stesso sangue che gli scorre nelle vene… Chissà la faccia che farà suo cuginetto Valerio di due anni quando lo vedrà per la prima volta. Insomma… menomale che torno in Italia per Natale altrimenti la vita da espatriati sarebbe insopportabilmente malinconica - soprattutto a Natale!
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martedì, 11 dicembre 2012
Pain d’Epices: Ricetta, Usi e Variazioni sul Tema
…Che è vero che ha il nome francese e che in Italia si inforna poco… ma vi assicuro è una di quelle cosette che ti accorgi fin dalla prima volta che la fai che è fatta apposta per il Natale. Te ne accorgi prima ancora di metterlo in forno. Poi quando lo metti in cottura tutti gli aromi esplodono, la casa ringrazia e inizia a cantare Gingle-Bells :-) E infatti non è un caso che gli anglosassoni con (quasi) lo stesso impasto ci facciano i Ginger-Bread-Coockies - che (ovviamente) sono un cult natalizio anche qui ma li chiamano Les bonhommes en pain d'épices –
Per noi italiani invece è – più prosaicamente - il Pan-di-Zenzero… che (comunque) è un qualcosa di già-sentito-quando-ero-piccola…
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martedì, 04 dicembre 2012
Tarte au Citron – Lemon Tarte – Crostata alla Crema di Limone
S’è capito, no? Chiamatela come vi pare!!! Tarte au Citron se siete in Francia, ma se andate in America la conoscono come Lemon Tarte ed è proprio la stessa uguale identica cosa tanto che può essere meringata oppure no. Questa qui è in versione non-meringata, ma se volete provare quella meringata basta fare una meringa italiana, mettercela su e dorare le onde con il cannello.
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martedì, 23 ottobre 2012
Pumpkin Pie allo Sciroppo di Acero - Maple Pumpkin Pie
A circa un mese dall’equivalente biologico di uno scontro frontale tra due Frecciarossa, lo stato di shock comincia a diradarsi e io ricomincio a vivere, a respirare e a… cucinare. Per carità niente di trascendentale, è?! ma almeno la curiosità ricomincia a insinuarsi tra le mie papille gustative che mandano un messaggio chiaro al cervello che mi fa alzare dalla sedia, prendere una padella e accendere il fornello (ops… la piastra elettrica).
E meno male che la voglia di rimettermi ai fornelli sta tornando. Già comincio a pensare a Natale e ad Halloween! E, forse a causa di una gioventù trascorsa a forza di pane e telefilm americani, queste due occasioni per me significano grandi tavolate di amici e parenti – a seconda dei giorni e delle ore ;)
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martedì, 25 settembre 2012
Savarin (Baba) ai Frutti Rossi per Dario
Erano le 6,30 di mattina e ho cominciato a sentire dei doloretti. Ma non mi è successo come si vede nei film che ti si rompono le acque, corri in ospedale e ne esci con in braccio un fagottino. No… a me non si sono rotte e ho dovuto fare come mi hanno detto “fino a quando non avrai le contrazioni ogni 5 minuti per almeno un paio d’ore è inutile che vieni all’ospedale ché ti rimandiamo a casa!”. Che detto così sembra una minaccia, ma quando hai i dolori forti li maledici e ti domandi “ma a che cavolo serve l’epidurale se te la fanno quando praticamente stai per partorire???”. Dopo ore (ho detto ore!) di dolori intermittenti e tecniche pressoché inutili per cercare di alleviarli (l’ostetrica m’aveva dato pure una fotocopia con tutte le posizioni e le tecniche per cercare di alleviare i dolori…) giunge finalmente il momento tanto atteso di andare in ospedale dove braccia accoglienti e competenti mi prendono in carico. Ne esco qualche giorno fa e la mia vita non è più quella di prima! Quel fagottino piccolo piccolo che dorme di là (e che tra un po’ si sveglierà) detta regole e tempi e siccome me l’hanno dato senza libretto di istruzioni, vado in ansia per qualsiasi pianto! Lui lo sa, è piccolo mica stupido, e se ne approfitta :-)
In effetti… ehm… trovo più semplice fare questo Savarin che far calmare il pianto del piccolo cucciolo di uomo quando è in preda ad uno dei suoi "doloretti".
Eh sì… la scaramanzia fa fare strane cose: a me ha fatto mantenere il “segreto” della gravidanza, e tante altre cose che non sto qui a raccontare ;) Ma deve essere stata tutta colpa degli ormoni perché non sono mai stata scaramantica. Quindi spero davvero che nessuno me ne voglia…
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lunedì, 09 luglio 2012
Granita al Limone
Sì ma se pure alla gelateria di Piazza del Duomo a Frascati mi servono una granita di caffè che pare un ghiacciolo allora ditelo!
C'è una bella differenza tra un ghiacciolo al caffè e una granita al caffè, e se anche le gelaterie non la conoscono allora... ci faccio un bel post :)
Il ghicciolo è il ghiacciolo e lo conosciamo tutti (è stato un classico estivo dell'infanzia di tutti noi), la granita pare succo di limone (o caffè, o succo di mandarino, o succo di quello che vi pare) zuccherato, freddo di freezer ma... CREMOSO. Direi che la differenza non è da poco :D
A colazione (in Sicilia è un must), per rinfrescare un caldo pomeriggio estivo o come dessert... per cui quando la fate fatene tanta!
Segreto: occorre mescolare, mescolare e mescolare. Fatelo con amore: viene ancora più buona!
Se sarete stati diligenti (e amorevoli) quando la tirerete fuori dal freezer per servirla basteranno dieci minuti a temperatura ambiente per renderla morbida da poter essere presa (e non grattata!) con il cucchiaio...
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giovedì, 15 marzo 2012
Cake alla Banana
Voilà...
avevo perso le speranze e invece, lentamente, comincio a riprendere in mano la mia vita.
La vita in Francia non è poi tanto differente da quella Italiana. La vita... tutto il resto è ancora una supernova appena esplosa.
I Francesi sono diversi: non pensano che li stai per fregare e non pensano a fregarti.
La burocrazia è diversa.
Ci sono i Bar... ma fanno solo caffè, tè e cioccolata e qualche volta anche il cappuccino MA niente cornetti e bombe (quelli si comprano dal fornaio!); è chiaro che qui la colazione si fa a casa magari dopo essere scesi dal fornaio (c'è uno ogni 100 metri) a comprare 4 croissant o pain au chocolat al prezzo di 2 euro il tutto.
La TV è profondamente diversa: niente tette e culi, niente farfalline in prima serata, niente micro costumi.
Gli ingredienti sono diversi: 3 tipi di "panne" fresche diverse (florette, fraîche, epaissé), 8 milioni di burri e 100 milioni di formaggi (di latte crudo e pastorizzato).
Niente pasta e pizza (quelli sono Italiani), qui i piatti tipici sono a base di formaggio: Tartiflette, Fondue, Raclette (prima o poi li posterò...) ma anche Zuppa di Cipolle, Ostriche, Cozze e Patatine Fritte...
insomma il mio palato è ancora sotto choc.
Anche la mia cucina è profondamente diversa: molto più piccola rispetto a quella romana e piastre elettriche (all'inizio bruciavo quasi tutto).
E quando la cucina cambia, quando devi ancora fare amiciza con il tuo nuovo forno... si ritorna alle origini. Qual'è la prima cosa che avete cucinato da piccoli? Io facevo ciambelloni su ciambelloni. Li mangiavo a merenda e quando si indurivano ci facevo colazione la mattina. Adesso i tempi sono cambiati e il ciambellone non si chiama più ciambellone ma gli abbiamo dato altri nomi, nomi più internazionali.
Devo dire che se avessi avuto un forno abbastanza grande da poter usare lo stampo da ciambellone lo avrei chiamato "Ciambellone" (rivelando, così, la mia età); ma siccome sono dotata di uno di quei fornetti elettrici grande come il microonde ho dovuto usare uno stampo da Plumcake. E con questa forma non potevo che chimarlo Cake...
C'è da dire che qui in Francia la pubblicità delle cose da mangiare (fosse anche uno yogurt) sono seguite dalla frase "ne pas grignoter entre le repas" (non mangiucchiare tra i pasti), ma forse dovremmo prima metterci d'accordo sul numero corretto dei pasti da fare.
Sono necessari 5 pasti al giorno: colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena. Servono al nostro organismo e per non arrivare famelici al pranzo e alla cena (che, fra l'altro, dovrebbe essere abbastanza leggera).
Quindi la merenda che facevamo da bambini è una abitudine da non perdere...
Questa ricetta l'ho presa da una rivista francese che l'ha addirittura annoverata tra le "Nos meilleures recettes faciles".
E' facile e buonissima (se avete un forno grande fatene tanta ché va via come il pane) :)
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sabato, 24 dicembre 2011
Marron Glacé
Il dolce di Natale più raffinato.
Belli solo a guardarli.
Il mio personalissimo regalo per tutti voi.
Intanto, un regalo per gli occhi e per la vostra curiosità... presto, spero, anche per il vostro palato!
In pasticceria costano un occhio della testa e ancora devo trovare chi non li ama. Li mangio volentieri anche io che con le castagne storco sempre un po' il naso. Ma questi, in effetti, sono un'altra cosa...
Quattro giorni in ammollo nella melassa li trasforma in qualcosa di completamente diverso!
Lesson n° 1: servono marroni grandi e di ottima qualità altrimenti si rompono in cottura. Inoltre le castagne hanno una pellicina interna che entra profondamente nel frutto e questo rende estremamente difficoltoso l'operazione di pulitura dei frutti. Con i marroni questa operazione è più semplice perché la pellicina interna dei marroni entra molto meno nel frutto.
E come si riconoscono i marroni dalle "semplici" castagne?:
1. i marroni hanno la buccia più chiara di quella delle castagne;
2. i marroni sono più grandi delle castagne;
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