Insalata Mista Uva e Surimi

Insalata di Uva e Surimi

Tra i giochi, le poppate e la voglia di guardarlo, è chiaro che lui monopolizza tutto il mio tempo ☺ E meno male che c’è Martine che mi da una mano con la casa altrimenti credo che vivremmo in un porcile.
Mi sento un’eroina quando trovo il tempo e la voglia di farmi una doccia (ma Martine non la può fare al posto mio???!!!). Quindi… bè… ecco… come dire… cucinare è l’ultima cosa che mi salta in mente! Ma finalmente (FINALMENTE) dopo mesi di angoscia per la paura di prendermi la toxoplasmosi in gravidanza, posso prepararmi un’insalata senza doverla lavare per 40 minuti.
Anzi, questa qui è un’insalatina mista di quelle che si comprano nelle buste dove dichiarano di averle già lavate. Quindi… ho preso la busta, l’ho aperta e l’ho svuotata direttamente dentro l’insalatiera. Aaaaahhhhh che momento liberatorio!!! :)


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Confettura di Ribes - la Colazione della Puerpera

Confettura di Ribes

Dopo 9 mesi di dieta per gestanti, posso rilassarmi e concedermi qualche piccolo peccato di gola per puerpere…

Dopo una notte di sonno interrotto, in un momento in cui il piccolo despota dorme tranquillo, mi vedo arrivare a letto un vassoio così: mi si illuminano gli occhi e mi si apre il cuore.

Complice la boulangerie sotto casa e la confettura di ribes rosso (groseilles) preparata ad Agosto, la sorpresa è stata piacevolissima.

Anche se un po' fuoristagione (la stagione dei ribes va da giugno a fine agosto) ho deciso di postare lo stesso questa ricetta perché è davvero semplice e veloce, e potreste pensare di farla anche express per una crostata dell'ultimo momento. Perché, diciamocelo, le vaschette con le bacche rosse si trovano tutto l'anno al supermercato. Certo... magari saranno un po' carucci ma quando una cosa serve... serve!
Avevo visto i ribes al mercato, dentro enormi cassette di legno ed è stato un colpo di fulmine. Ne ho presi sette etti e il giorno stesso gli ho fatto la festa (non si conservano a lungo e i moscerini mi stavano già invadendo casa).

Questa confettura qui (che ho preparato prima di quella di more di bosco), l'ho confezionata mentre ero tra l'ottavo e il nono mese di gravidanza, e gli ormoni mi avevano reso insicura. Così sono andata a riprendere la “Scuola di Pasticceria” di Luca Montersino per rassicurarmi sul modo corretto di sterilizzazione e corretta conservazione di marmellate e confetture fatte in casa. Cruccio di sempre ma che in quel periodo si era trasformato in una vera e propria angoscia per la mia e la Sua salute.

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Confettura di More - Conserva di Sottobosco - senza pectina aggiunta

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Martedì ricetta, giovedì la rubrica La ricetta del successo di Nicoletta Polliotto. E’ chiaro a tutti no? E visto che oggi è martedì…

Per la ricetta della confettura di more (ovviamente senza pectina) ho deciso di seguire il "Metodo Ferber".

Christine Ferber è il Guru delle confetture, anzi la Fée des Confitures. Con i suoi abbinamenti insoliti e i sapori agro-dolci ha conquistato chef di indiscussa fama e bravura come Ducasse e Westerman.

Al mercato dei piccoli produttori locali trovo queste mûres des bois (così c’era scritto, giuro!) e non ho saputo resistere. Ne ho preso solo un chilo “giusto per qualche vasetto… ché poi me la mangio e buonasera-alla-dieta”.

Dunque… con la confettura di more avevo notato che dovevo lasciarla sobbollire un bel po’ per farla addensare al punto giusto e questo la rendeva un po’ troppo dolce (a scapito del gusto di more), e che le more sparivano letteralmente. Quindi… “perché non collaudare una nuova tecnica con una ricettina facile-facile difficile-da-sbagliare?”

A proposito, voi che metodo usate per conservare  il più possibile il sapore della frutta?
E per capire quando la confettura è au nappé (densa al punto giusto)?

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Insalata di Arance

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Sull’onda del “ma chi l’ha detto che ci vuole molto a cucinare?!”, ecco qui un’altra ricettina davvero rapida. C’è chi ci aggiunge anche i finocchi tagliati sottili e le olive…
Io sono abituata a mangiarla di sole arance. Poi pane e affettati e la cena è servita... E mica se po’ sempre cucina’!!!

Per chi non è mai andato in Sicilia, può sembrare strano condire le arance con olio, aglio e sale. Ma questa ricetta sfida, e vince, la convinzione che la frutta si possa condire solo con zucchero, alcol e aromi dolci.

Le arance vanno pelate al vivo, cioè deve essere tolta la buccia e anche la pellicina bianca. Io passo un coltello sull’arancia intera seguendone le curve, tagliando via anche un pò di polpa.

 

 

 


INGREDIENTI: per 2
6 arance
sale
olio extravergine di oliva
1 spicchio d’aglio aperto in due metà, ma se si preferisce un sapore d'aglio più forte si può tritare

Tempo di preparazione:
15 minuti

Lamponi Caldi su Gelato Freddo

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I contrasti in cucina, come nella vita, rendono il piatto interessante.
E la bravura del cuoco è nell’individuare i contrasti che esaltino il sapore dei singoli ingredienti (così come nella vita dovremmo ricercare i contrasti che tendono a tirare fuori il meglio di noi, quelli che ci accendono).

Questo è un dessert davvero semplice.
Frutta e gelato è, forse, il più classico dei classici. Ma il semplice contrasto delle temperature fra gli ingredienti fa in modo che non ci si stanchi mai di mangiarlo e lo rende adatto sia ai freddi di questi giorni che ai caldi della prossima estate.

Sorrido pensando al tempo di preparazione, due minuti forse tre: mai sperimentata tanta buona resa con così poco impegno.

 

Anche questa canzone è un classico fra i classici. Ma è stata rivisitata e il contrasto delle due voci la rende nuova e non scontata...

 

 

TEMPO DI PREPARAZIONE
2 minuti

INGREDIENTI: per 2
4 palline di gelato alla panna (o vaniglia)
lamponi freschi
zucchero

PREPARAZIONE:
ho tenuto per 30 minuti la vaschetta del gelato fuori dal freezer (ma è inverno, chiaramente d’estate i tempi si accorciano).
Ho lavato i lamponi e li ho saltati per 2-3 minuti in una padella cosparsi di zucchero. Li ho scaldati fino a quando hanno tirato fuori un pò del loro sughino rosso, poi ho subito spento altrimenti si spappolano.
Ho messo due palline di gelato in ciascuna ciotola e ho messo le ciotole nel forno a microonde nella funzione scongelamento per 30 secondi. Con la funzione di scongelamento il gelato si ammorbidisce ulteriormente senza scaldarsi o cuocersi.
Poi ho messo i lamponi caldi e zuccherati sulle coppe di gelato.

Datteri Farciti con Ricotta e Panna

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Panettoni... pandori... torroni... dolci fatti in casa dalle zie, nonne, mamme... bottiglie varie. Nessuno, dico nessuno, si presenta a mani vuote durante i pranzi o le cene di questo periodo. E io come mi presento? Con questi datteri, pronti in 15 minuti e dalla riuscita assicurata... molto calorici, ma... cavoli è festa!

INGREDIENTI: per 4 persone
8 datteri freschi al naturale
50 g di ricotta di mucca
250 ml di panna fresca
4 cucchiaini di zucchero

TEMPO DI PREPARAZIONE:
15 minuti

PREPARAZIONE:
Ho lavorato la ricotta in una ciotola con un cucchiaio di legno. Ho unito la panna e ho montato il composto con le fruste. Ho aggiunto lo zucchero e ho amalgamato bene il tutto. Ho inciso i datteri a metà nel senso della lunghezza, quindi ho tolto il nocciolo. Li ho farciti con la crema preparata. Si Conservano in frigorifero fino al momento di servirli.

Tarte Tatin alle Mele - Torta Rovesciata alle Mele

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Questa torta ha voluto studio e pianificazione prima di essere fatta e mangiata. Non sò, sarà stato il nome ma... mi sono fatta prendere da un certo timore reverenziale. Poi... basta mettercisi (sbagliare 3 o 4 volte) e il successo è arrivato.
In realtà è una torta dai gesti e dagli ingredienti antichi e una volta capita la “chimica” della trasformazione e la sua genialità... e il gioco è fatto.
Allora, tanto per cominciare la torta rovesciata o tarte tatin è una torta cotta al contrario (cioè con la frutta a contatto con il tegame e la pasta brisée a ricoprire) su uno specchio di caramello. Partendo da questa definizione vediamo il perché dei procedimenti:
Per questa torta serve uno stampo tondo e alto, quello a cerniera non va bene perché durante la cottura le mele perdono acqua che colerebbe via.
Visto che ci deve essere “lo specchio di caramello” e che le mele durante la cottura cacciano l’acqua non dobbiamo prepararlo prima, ma semplicemente cospargere di zucchero il tegame e poi adagiarci sopra gli spicchi di mela: il caramello si formerà da solo.
Le mele non si devono tagliare sottili perché altrimenti si sfaldano durante la cottura.
Le mele da usare devono essere farinose altrimenti cacciano troppa acqua e il caramello viene troppo diluito (oppure ci sarebbe bisogno di troppo zucchero).
la pasta brisée deve andare proprio a “sigillare” le mele in modo tale che “stufino” e che il vapore acqueo che producono non si disperda nel forno ma vada a sciogliere lo zucchero formando il caramello.
Appena è cotta si deve rigirare subito altrimenti il caramello si indurisce e la torta rimane attaccata al tegame.

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INGREDIENTI: per 4-6 persone (diametro tortiera: 25 cm)
pasta brisée
5-6 mele renette
200 g di zucchero
cannella
burro

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TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti

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PREPARAZIONE:
Ho acceso il forno a 250 °C.
Ho imburrato lo stampo della torta e ho pure lasciato qualche fiocchetto di burro qua e là... Ho ricoperto lo stampo imburrato con circa 150 g di zucchero.
Ho pelato le mele e le ho tagliate in spicchi spessi almeno 2 cm e li ho sistemati a raggiera sullo stampo. Ho ricoperto questo primo strato di mele con dello zucchero e un pizzico di cannella (in realtà mi ero dimenticata della cannella, così l’ho aggiunta dopo averla rovesciata ;-P, ma se non vi piace che si veda la cannella allora deve essere messa tra i due strati di mele). Ho sistemato un secondo strato di spicchi di mela. Ho ricoperto il tutto con un disco di pasta brisée e l’ho calcato bene sulle mele e ho cercato di farlo aderire ai bordi.
Ho infornato in forno già caldo a 250 °C e dopo circa 15 minuti ho abbassato la temperatura a 180°C e ce l’ho lasciata per altri 15 minuti.
Passato il tempo di cottura ho rigirato subito la torta su un piatto di pirex e ho fatto caramellare sotto il grill per 10 minuti. E' molto buona tiepida servita insieme a panna montata.


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Banane alla Cannella

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Io: “Pronto!”
Lei: “Ciao ciccina, sono io.”
Io: “Bellezza! Come ti va?”
Lei: “Beh, insomma!”
Io: “Tutto a posto? C’hai ‘na vocetta...!”
Lei:”E’ che sto in ospedale...”
Io: “Come in ospedale! Che è successo?”
Lei: “Sono scivolata. Come una cretina. Mi vergogno perfino di raccontarlo...”
Io: “E ti sei fatta male?”
Lei: “Un male che neanche il parto... C’ho la gamba in tiraggio...”
Io: “Oh, mio dio. Mi dispiace. Si può sapere come hai fatto?”
Lei: “Una stupidissima buccia di banana. Sono scivolata su una stupidissima buccia di banana. Un male pazzesco, e ora ho la gamba in tiraggio in ospedale. Dico, si può essere più cretine...”
Io: “Ho capito. Dai, non fare così. Mio nonno diceva che queste cose succedono ai vivi! Dimmi piuttosto: posso fare qualcosa?”
Lei: “Grazie, si. Mi porteresti un pò di cose per un luuungo soggiorno in ospedale. Sai... non ho avuto il tempo di fare le valigie.”
Io: “Ma certo, bellezza. Che dici: ti ci metto pure la vestaglia di pizzo, hai visto mai...”
Lei: “Passi oggi?”
Io: “E quando se no? Aspettami, non ti muovere!”

Arrivo in ospedale. Le porto le sue cose e un pacchetto che scartiamo insieme. Quando vede quello che c’è dentro mi guarda con gli occhi pieni di gratitudine e le compare un sorriso di rivalsa.
Le dico che la vendetta è un piatto che va servito con la cannella...

INGREDIENTI: per 2 banane
2 cucchiaini di burro
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di miele
2 cucchiaini di succo di limone o di limoncello
buccia grattugiata di limone
cannella

TEMPO DI PREPARAZIONE:
15 minuti

PREPARAZIONE:
In una larga padella ho fatto sciogliere il burro a fuoco bassissimo, poi ho aggiunto lo zucchero, il miele e il succo di limone. Ho mescolato con il mestolo di legno e ho atteso che il tutto si amalgamasse formando una salsina compatta. A questo punto ho aggiunto la buccia grattugiata del limone e la cannella. Ho girato rapidamente e ho subito messo le banane. Le ho rigirate da ambo i lati e le ho impiattate.

COMMENTO:
Bisogna fare molta attenzione a non far bruciare la salsina perché diventa amara e passerebbe l’amaro anche alle banane. Questo è un piatto che va servito caldo; quindi deve essere preparato al momento, ma visto che ci vogliono solo 15 minuti...

 
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