Ott 8, 2013 - Caffetteria, Dessert, Dolci    1 Comment

Qualche Crema in cui Immergerne la Punta

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Qualche tempo fa, quando ancora vivevo e lavoravo a Roma e venivo a Grenoble a passare il fine settimana, ogni volta che tornavo in Italia, atterrando a fiumicino la domenica sera, mi sembrava di sbarcare a Bangkok. Me la ricordo bene quella sensazione. Quando lasci un posto civile, dove tutto è pulito e ordinato, dove la gente non è stressata e non ti stressa e atterri nell’apocalisse. Macchine in doppia fila, tripla e quadrupla, autobus e navette che non riescono a passare e le persone in piedi stipate là dentro che devono aspettare che la macchina in quarta fila si sposti, persone che corrono tirandosi dietro la valigia ché se perdono quell’autobus il prossimo chissà quando passa (e meno male che la macchina in quarta fila lo rallenta, così riescono a prenderlo). E’ lo shock! Ecco, diciamo che i miei ritorni in Italia cominciavano con uno shock e continuavano peggio visto che il giorno dopo era lunedì!

Me la ricordo bene la vita a Roma: un’ora di macchina per fare 8 chilometri, quando trovi un parcheggio “regolare” è una botta di culo che la racconti a pranzo ai colleghi, torni a casa dal lavoro incazzata e nervosa come una biscia e non sai neanche perché, figurati se ti metti a preparare creme e biscottini!

E allora queste ricette per chi sono?

Per chi, come me, non si arrende ad una vita fatta di incazzature e vuole trovare il tempo per un pomeriggio da passare con gli amici (o con i parenti)!

Per chi, come me, non esce la sera dai tempi della genesi causa nanerottoli che dormono nel lettino, ma non vuole rinunciare ad una vita sociale e allora si inventa gli inviti per il tè delle cinque!

Per chi, come me, la sera davanti al televisore ama sgranocchiare qualcosetta!

Per chi, come me, pensa che la nutella sia solo la punta di un iceberg!

E allora diamoci alla produzione di qualche cremina “maison” in cui immergere la punta delle lingue di gatto, ma anche madeleine, financiers, pain d’épices

Per un barattolino di crema:

Serve un cucchiaio di estratto liquido, tipo l’estratto di vaniglia, o di amaretto. Cercate su internet e ne troverete così tanti che non saprete da dove cominciare. Oppure un cucchiaio di polvere solubile (tipo caffè solubile o cacao) da disciogliere in una porzione di panna. Ma se non vi dispiacciono i granelli, potete fare queste creme anche con i vostri biscotti preferiti triturandoli al robot e amalgamandoli al composto.

Ingredienti:
22 cl di panna fresca
1 cucchiaio di estratto
7,5 cl di latte intero
3 rossi d’uovo
35 g di zucchero semolato

Portare il latte a ebollizione.

In una ciotola sbattere i rossi d’uovo e lo zucchero con la frusta elettrica, quindi aggiungere la panna e continuate a frullare. Aggiungete il latte bollente e mescolate bene. Aggiungere l’aroma, mescolare e tenere in frigo per almeno 2 ore. Mettere nei barattoli e cuocere a bagno-maria a fuoco dolce (90° C) per circa 1 ora e 15 minuti. Attenzione, la temperatura non deve superare i 100° C.

Una volta cotto e raffreddato, tenere in frigo per almeno 2 ore prima di immergerci la punta di spalmarla sul pane o immergerci la punta dei biscotti.

Per le Lingue di Gatto:

Ingredienti: per 40 pezzi
75 g di burro
85 g di zucchero a velo
60 g di farina 00
2 bianchi d’uovo
½ cucchiaino di estratto di vaniglia

Tempo di Preparazione: 30 minuti

Preparazione:
Far fondere il burro a fuoco dolce o al microonde. In una ciotola mescolare con la frusta lo zucchero a velo con il burro fuso. Incorporare uno alla volta i bianchi d’uovo e, infine, la farina e la vaniglia. Preriscaldare il forno a 120-140° C. Con la sac-à-poché formare le lingue di gatto direttamente sulla placca da forno foderata di carta-forno. Farli lunghi circa 4 cm. Infornare e lasciar cuocere per circa 6 minuti (finché i bordi non si siano ben dorati). Toglierli dal forno e attendere un paio di minuti prima di toglierli dalla placca da forno. Aiutarsi con una spatola. Si conservano qualche giorno in un luogo fresco (non metterli in frigo).