venerdì, 08 marzo 2013
Pappardelle al Ragu di Cinghiale
Ormai sono una mamma. Il mio cervello e la mia sensibilità me ne danno prova tutti i giorni. Sintonizzata totalmente sui (piccoli) grandi drammi dell’infanzia, impegnata a costruire e nutrire il legame di fiducia madre-figlio, il mio primo pensiero è sempre per lui e il secondo è per farlo dormire tutta la notte. E per questo è fondamentale mantenere una certa routine: farlo mangiare e dormire sempre alla stessa ora, cercare di metterlo a letto sempre con lo stesso rituale. A pensarci bene i bambini non sono poi così diversi dagli adulti: anche noi abbiamo i nostri rituali e ci innervosiamo quando salta qualche cosa… quanto tempo passa tra il vostro risveglio e il primo caffè? A che ora pranzate di solito? A che ora andate a dormire? Siamo una razza semplice, e per vivere serenamente abbiamo bisogno delle nostre piccole (grandi) certezze. Siamo proprio come i nostri figli, solo che mettere un bimbo a letto alle 20,00 vuol dire rinunciare alle serate al ristorante, allo spettacolo serale del cinema, ai concerti, …
Sono un felice ricordo i tempi in cui la mia dolce metà, per sedurmi, prenotava un ristorante centro milano (d’altra parte è la città che conosce meglio), dove potevo sfoggiare il mio ultimo capo firmato e tiravamo tardi andando a teatro o al cinema.
D’altra parte io lo ripagavo con la stessa moneta scorrazzandolo per vari ristoranti tipici a Roma (perché, si sa, il cuore degli uomini passa per lo stomaco) prima di mostrargli le meraviglie della città eterna di notte, che con la sua illuminazione calda e avvolgente è davvero romantica: riuscirebbe a far cedere anche il più gelido dei cuori!
Ma non tutto è perduto: mostre, musei, un caffè in centro…
L’arrivo di un figlio cambia molte cose e per continuare a giocare il gioco della seduzione non bisogna essere pigri, al contrario: serve fantasia!
Non è poi così male mettersi in due ai fornelli dopo aver messo il piccoletto a nanna. Cucinare per qualcuno è un atto d’amore, cucinare in due è (anche) molto sensuale, soprattutto se ti metti a rifare un piatto che ti riporta alla mente un bel momento passato insieme - qualcuno associa i bei momenti alle canzoni, a me capita (invece) di associarli al cibo :-)
Pappardelle al ragù di cinghiale: un bel ricordo!
Scritto in Pasta, Primi piatti | Link permanente | Commenti (1) | Tag: ricetta, cucina, foto, pappardelle, cinghiale, ragù |
Condividi su Facebook |
Stampa
martedì, 26 febbraio 2013
Har Gau – i Classici Ravioli Cinesi ai Gamberetti e le Pieghe
Gironzolando per questa deliziosa cittadina francese mi si aprono innumerevoli possibilità culinarie: c’è sempre un negozietto cinese, indiano o arabo dietro l’angolo. E ora che ho abbandonato la macchina per la spesa settimanale nelle grandi superfici, metto le corna (senza pentimento) al reparto “dal mondo” di Auchan, dove – tra l’altro – trovavo raramente quello che cercavo: problemi moderni di gastronauti contemporanei!
Non è che qui sia il paradiso degli ingredienti ma qualcosa in più la trovo e questo ossigena i miei neuroni oltre a non frenare il mio impulso ossessivo all’acquisto di ricettari di tutto il mondo. E se non trovo l’ingrediente che mi serve lo compro on-line (almeno per i non-freschi): ormai la mia voglia di sapori nuovi e originali non ha più i confini di Auchan! E così… in questa girandola di esperimenti culinari mi ritrovo ad avere (ormai) una dispensa degna della caverna di Alì babà, un numero imprecisato di ricettari, una certa familiarità con ingredienti di cui ignoravo l’esistenza solo un anno fa, a scrivere la lista della spesa in francese e ad allestire pasti sull’orlo della schizofrenia gustativa.
Poi penso al mio blog di cucina e mi viene voglia di farvi assaggiare quello che mangio io e mi ricordo che lì (in Italia) è praticamente impossibile trovare certi ingredienti, ma per fortuna ormai c’è internet e gli acquisti on-line li consegnano in tutto il mondo, grazie al cielo.
Per la ricetta degli har gau, i famosi ravioli cinesi al vapore ai gamberetti, gli ingredienti quasi-introvabili sono due: il vino di riso e l’olio di sesamo. Il resto è ordinaria amministrazione… anche il cestello in bambù per la cottura al vapore: l’ho comprato in Italia da Auchan (questo sì) a Natale durante le mie vacanze romane. Qui (a Grenoble) ho trovato anche la pasta fresca per i ravioli cinesi già pronta (ma questa è un’altra storia)…
Scritto in Pasta, Primi piatti | Link permanente | Commenti (3) | Tag: ricetta, cucina, foto, dim sum, pieghe, pieghe ravioli, har gau, ravioli cinesi, gamberetti, vapore |
Condividi su Facebook |
Stampa
martedì, 17 luglio 2012
Pasta Fiori e Gamberoni
Grenoble-Roma
Roma-Grenoble
10 ore di macchina all'andata
10 ore di macchina al ritorno
In fondo il mondo è piccolo
Con il teletrasporto lo sarebbe ancora di più (piccolo), ma il caldo di Roma lo ha messo ko. In realtà il caldo di Roma ha messo ko anche me e al mio rientro in Francia i 22° C di Grenoble e l'aria frizzante e il venticello fresco mi hanno rimesso al mondo.
però... un po' già mi mancano cicale e grilli!
... un po' già mi mancano pizza e cappuccino!
Ma qui non mi sveglio di notte in un bagno di sudore, l'assenza delle zanzare e i 22° C rendono possibile la vita in superficie :)
Insomma... qui o lì? lì o qui? Inutile porsi la domanda: il prossimo ritorno a Roma è previsto per... Natale!
Chissà quante ricette potrò postare fino a Natale visto che il periodo si preannuncia davvero molto incasinato. Avevo appena ripreso un buon ritmo di aggiornamenti di post che già prevedo un periodo di latitanza. Evvabbè: c'est la vie!
Intanto non fasciamoci la testa e mangiamoci 'sta pasta coi gamberoni e i fiori di zucca (che poi è la versione delux delle classicissime fettuccine con gamberetti e zucchine)...
La ricetta non è descritta nei minimi dettagli perché è davvero molto intuitiva ma ci sono i due o tre trucchetti per la sua ottima riuscita :)
Scritto in Pasta, Primi piatti | Link permanente | Commenti (2) | Tag: ricetta, cucina, foto, crostacei, pasta, fiori di zucca, gamberi |
Condividi su Facebook |
Stampa
martedì, 03 luglio 2012
Gazpacho con Polpa di Granchio
Ovvero: la Cucina non Cotta
Due o tre giorni fa, zappingando fra i programmi tv, sono incappata in Masterchef U.S.
A parte il fatto che uno dei tre chef che lo presenta è Gordon Ramsay (che, vi avverto, sta per diventare il mio mito!), è doveroso dire che il livello dei cuochi "apprendisti" è stellare. Quella è gente che ci sa davvero fare! Le presentazioni sono da ristoranti stellati e alcuni abbinamenti mi hanno incuriosito moltissimo. Eppure nessuno di loro fa la professione di cuoco. Mi tolgo il cappello (e con me dovrebbe toglierselo anche qualche chef!) di fronte a questi impiegati, parrucchieri, agenti di commercio... con una passione ed un talento così grande per la buona cucina! Bravi. Bravi anche a tutti noi che mangiamo meglio a casa nostra che nei ristoranti :)
Ispirata proprio dalla puntata di Masterchef U.S. ho "cucinato" un Gazpacho insaporito dalla Polpa di Granchio. Diciamo che questa versione è la cugina povera di quella fatta a Masterchef: lì c'era un granchio vivo che veniva bollito, quindi la sua polpa veniva estratta e presentata tipo uno sformatino su un letto di Gazpacho Andaluso.
Qui ho sostituito il granchio vivo da bollire con della polpa di granchio che si vende già bella inscatolata e pronta all'uso nei supermercati. Ovviamente non sarà la stessa cosa ma devo dire che l'abbinamento è perfetto. Il Granchietto e la zuppetta fredda di pomodori sono anime gemelle che si completano a vicenda! Lo so: sto a diventà romantica, ma quando vedo una bella coppia non riesco a trattenermi :)
Scritto in Antipasti, Aperitivi, Primi piatti, Verdure, Zuppe | Link permanente | Commenti (1) | Tag: ricetta, foto, cucina, crostacei, pomodori, peperoni, cetrioli, aglio, polpa di granchio, cipolle |
Condividi su Facebook |
Stampa
martedì, 26 giugno 2012
Insalata di Riso Rustica
Da una settimana sono tornata a Roma e ho lasciato le Alpi di Grenoble ancora innevate. Lì il tempo è diverso: un giorno piove, l'altro fa freddo e l'altro ancora fa un caldo pazzesco. Ma... tendenzialmente si può definire fresco e (soprattutto) senza zanzare!
Lì non può esistere il cambio di stagione negli armadi: deve essere sempre tutto a portata di mano, a Marzo ha fatto alcuni giorni in cui ho visto qualcuno in infradito e a metà giugno serviva ancora un giacchino di cotone a coprirti le spalle!
Qui è esplosa l'estate, il caldo scoraggia a uscire di giorno e le zanzare scoraggiano le cene in terrazzo ma almeno non c'è bisogno di guardare il cielo per decidere se è il giorno buono per stendere!!!
L'altro giorno rientrando in macchina dalla spesa il termostato dell'auto segnava i 45,5° C.
Certo!: la macchina era parcheggiata al sole da quasi un'ora.
Certo!: con un po' di aria condizionata e di movimento siamo arrivati presto ai 38° C.
Ma 38° C sono tanti lo stesso e quando rientri a casa hai tanta voglia di roba fresca e tanta voglia di bere.
E allora oggi vi lascio con questa ricettina semplice e fresca che mi ha mandato Angelwitch molto tempo fa. Lasciate stare le giardiniere e i miscugli pronti per condire il riso freddo.
Una volta ho letto in un libro che "a cucinar bene ci vogliono lo stess tempo e la stessa fatica che a farlo male".
Scritto in Primi piatti, Riso | Link permanente | Commenti (0) | Tag: ricetta, cucina, legumi, foto, angelwitch, riso, cipolla, fagioli, speck, rosmarino |
Condividi su Facebook |
Stampa
lunedì, 09 gennaio 2012
Risotto con la Salsiccia (Luganega)
Il risotto con la salsiccia (che nel Varesotto si deve chiamare risotto con la luganega) è il piatto tipico dell'ultimo giovedì di Gennaio in cui si festeggia la Giöbia.
Che pare una cosa facile ma possono nascere attriti anche solo sulla scrittura del nome: Giöbia, Gioebia, Giouebia o Giubiana??? Ogni paese si è creata una propria personale modalità di festeggiamento.
A Varese l'uomo regala all'amata un cuore di pasta frolla.
A Cantù bruciano una castellana traditrice.
A Canzo fanno persino un processo a una strega.
A Busto Arsizio bruciano ciò che di brutto ha portato l'anno appena finito.
Ma la tradizione più vecchia e la più diffusa è la cena delle donne, ossia le nostre ave si riunivano proprio l'ultimo giovedì di gennaio a mangiare questo tradizionale piatto in cui il riso è simbolo di buon auspicio (ancora adesso agli sposi si lancia il riso) e il maiale è simbolo di abbondanza. Una festa della donna ante litteram, un modo con cui gli uomini ringraziavano le donne di tutto il loro lavoro. Infatti a quei tempi le donne non usavano sedersi intorno alla tavola con gli uomini ma mangiavano in piedi o accanto alla stufa, quindi in questa festa le donne palesavano il loro desiderio di parità con gli uomini.
In realtà questa festa serviva più che altro a stringere le reti sociali tra le le donne che sovente rimanevano sole perché gli uomini partivano per lunghi periodi di lavoro.
Ma che cosa è la Giöbia? Non esiste una sola risposta, come non esiste un solo nome: è una personificazione
Scritto in Primi piatti, Riso | Link permanente | Commenti (0) | Tag: foto, ricetta, cucina, riso, salsicce, luganega |
Condividi su Facebook |
Stampa
lunedì, 14 novembre 2011
Ravioli Bianchi al Tartufo
Ravioli al Tartufo ripieni di mascarpone, ricotta e pinoli, lucidati con burro e salvia su salsa al pecorino.
Detto e Fatto: sono stata alla Mostra Mercato del tartufo di S. Giovanni D'Asso. E sono tornata così ispirata da svegliarmi con questa ricetta in testa (tanto che la mia amica Maria Elena sulla pagina Facebook mi suggerisce di intitolare il post "il Buongiorno si vede dal Mattino").
Scritto in Pasta, Primi piatti | Link permanente | Commenti (2) | Tag: ricetta, cucina, foto, ravioli, pasta, mascarpone, ricotta, pecorino, pinoli, tartufo, formaggi |
Condividi su Facebook |
Stampa
domenica, 30 ottobre 2011
Risotto alla Crema di Zucca & Polvere di Liquirizia
Era un banalissimo giorno di lavoro uguale a tutti gli altri... tipo quel film (Ricomincio da capo) in cui il protagonista si sveglia al mattino e ogni giorno rivive lo stesso giorno.
Ma farei meglio a dire che credevo che fosse un giorno come tutti gli altri, invece martedì scorso mi ha regalato una nuova ricetta: questa (risotto alla crema di zucca e polvere di liquirizia). L'ho mangiato durante un pranzo di lavoro e ne sono rimasta piacevolmente colpita.
Devo dire che a raccontarlo non sembra un granché: non si riesce a prevedere il gusto dell'abbinamento zucca-liquirizia e la reazione più comune è quella di storcere il naso.
Scritto in Primi piatti, Riso | Link permanente | Commenti (2) | Tag: ricetta, cucina, foto, zucca, patate, liquirizia, risotto, riso |
Condividi su Facebook |
Stampa
mercoledì, 25 maggio 2011
Tortiglioni ai Peperoni

Mammamia quanto tempo è che non posto!!!
E si vede che ho poche cose da dire…
Bè, in effetti avrei parecchie cose da dire, ma non voglio. E così trasformo il blog in una specie di ricettario fotografico. Arricchisco le ricette di dettagli e trucchetti cercando di indovinare i dubbi e le domande di chi cerca una ricetta sul web. Ma tralascio volontariamente la parte personale che poi è la vera anima dei blog, anzi credo che sia l’unico vero motivo per seguire un blog. Scusate ma se cercate una ricetta perché non comprate un ricettario vero (con ricette di veri chef, provate e riprovate) invece di fidarvi di ricette raccomandate da assoluti sconosciuti (specie in campo culinario)?
Quindi, posso affermare con assoluta certezza di stare seguendo la strategia sbagliata: tralascio la parte personale del blog a favore di maggiori dettagli della ricetta.
Ma… strategia per cosa??!!
Vabbè sto cominciando a straparlare, non so neanche io quello che dico. Però una cosa la posso dire con assoluta certezza: quando mi metto ai fornelli mi sento sempre a mio agio, sia che si tratti di una cucina superattrezzata che di un fornelletto da campeggio. E questo piatto è talmente semplice che si può davvero preparare su un fornelletto da campeggio… Non vedo l’ora di andare in vacanzaaaaaaaaa!!!
Scritto in Pasta, Primi piatti, Verdure | Link permanente | Commenti (6) | Tag: ricetta, pasta, cucina, foto, peperoni, scalogno, aceto, concentrato di pomodoro |
Condividi su Facebook |
Stampa
domenica, 20 giugno 2010
Cous Cous Tostato

Tostare il cous cous dà garanzia di riuscita, senza il rischio di portare in tavola una sbobba immonda.
Da quando l’ho scoperto non ho più cotto il cous cous nel modo classico o come indicato sulle confezioni. Così è più saporito, oltre che ben sgranato, e buono anche da solo… ecco perché è più facile trovargli degli accompagnamenti. E’ buono con le verdure fresche e crude (tipo insalata), con le verdure cotte (ottimo con una caponatina, ma anche con melanzane e zucchine semplicemente passate in padella), accompagna egregiamente anche le verdure fritte o in carpione. Insomma sostituisce il pane in tutto quello che vi viene in mente! E d’estate perché non provare a fare un’insalata di cous cous invece dell’insalata di riso? Ovvio che si può tostare anche per i classici cous cous di carne e di pesce.
Preparare il cous cous tostato è davvero molto facile, ma quando ci sono di mezzo le spezie occorre fare molte prove prima di trovare la “combinazione” che più ci piace. Si possono usare le miscele classiche per il cous cous, oppure il berberè, oppure il curry, oppure… vabbè fate voi.
INGREDIENTI: per 4
200 g di cous cous precotto (meglio se un mix tra vari tipi: di farro, di grano tenero, di grano duro…)
olioextravergine di oliva
concentrato di pomodoro
buon brodo di carne (non di dado - al limite usare l’estratto di carne)
spezie, sale
TEMPO DI PREPARAZIONE:
30 minuti
PREPARAZIONE:
nella padella di rame stagnato ho messo tutto il cous cous senza aggiunta di olio e a fuoco vivace ho atteso che si tostasse emanando un buon odore di pane tostato e colorandosi un pò.
Se non si ha il rame stagnato si può usare una semplicissima padella di acciaio senza l’antiaderente.
Durante l’operazione di tostatura occorre stare molto attenti e girare di continuo il cous cous.
Una volta tostato il cus cous, l’ho messo in una insalatiera e c’ho versato 1/2 bicchiere di brodo e un giro d’olio. Ho mescolato il tutto e coperto l’insalatiera con un piatto. Dopo 10 minuti ho versato ancora 1/2 bicchiere di brodo e un altro giro d’olio. Ho mescolato e coperto con un piatto. Ho ripetuto l’operazione ancora una volta. Poi ho aggiunto al cous cous inumidito 1/2 cucchiaio di concentrato di pomodoro, ho aggiustato di sale e dosato le spezie. Ho mescolato e servito.
Se si vuole servire a cupola come nella foto basta riempire degli stampini di alluminio, tenerli almeno 10 minuti in frigo e sformare...
Scritto in Antipasti, Piatti Unici, Primi piatti | Link permanente | Commenti (14) | Tag: foto, ricetta, cucina, cous cous |
Condividi su Facebook |
Stampa












