venerdì, 30 settembre 2011

Maki

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Fate sempre anche voi un passaggio "casuale" alla corsia "Prodotti dal Mondo" del supermercato?? E guarda oggi e guarda domani... alla fine la tentazione prende, o no? Per il sushi vendono dei pacchetti-tutto-compreso che non devi neanche stare a preoccuparti di esserti dimenticato qualcosa... più facile di così! Domani è sabato (finalmente), giorno di spesa e di cene con amici o parenti. Che ne dite di osare qualcosa di diverso?

Il sushi, oltre che buono e sano, è bello da guardare. E' per questo che è diventato immancabile nei pranzi formali.

E se invece lo proponessimo per una cena tra amici prima della pizza?

E se invece lo proponessimo come aperitivo?

Lungi da me anche solo tentare di spiegare come fare il Maki fatto-come-si-deve.

La cucina giapponese è filosofia, tradizione millenaria e ricerca della perfezione estetica. E di questo ce se ne accorge al primo approccio: E' sufficiente comprare un ricettario illustrato di cucina giapponese. L'importanza del dettaglio è fondamentale, i gesti sono ripetuti all'infinito fino a diventare perfetti.

"L'arte del maestro di sushi richiede molti anni di allenamento, tanto che raramente questo piatto viene preparato a casa, almeno nelle sue varianti più elaborate."

2912420.jpgPer cui, con tutta l'incompetenza del caso, ho aggiunto questo ricettario alla mia collezione.

E ho provato.

L'unico consiglio che mi sento di dare a chi, come me, vuole provare, è quello di acquistare il ricettario più illustrato che c'è (senza spendere una fortuna, però).

Si imparano tante cose... sul pesce, sul riso, sulla bellezza.

 

Okkei, cominciamo. Con il sushi sembra tutto difficile, ma non facciamoci intimidire.

Ho preso 500 g di riso. Il riso deve essere quello a chicco piccolo, ad alto contenuto di amido. Ho lavato il riso in acqua fredda continuando a cambiare l'acqua finché non risulta chiara, quindi l'ho lasciato a bagno per 15 minuti, l'ho scolato e lasciato riposare per 10 minuti. Ho messo il riso in una pentola con 500 ml di acqua fredda (l'acqua è pari al peso del riso), e a fuoco alto ho atteso l'ebollizione, quindi ho abbassato la fiamma e ho lasciato sul fuoco per 10-15 minuti. Ho tolto dal fuoco e fatto riposare per 15 minuti.

Adesso bisogna condire il riso con zucchero, sale e aceto di riso. Ho sciolto lo zucchero e il sale nell'aceto e ho condito il riso mescolandolo con delicatezza. Far freddare il riso ricoprendolo con un panno umido per non farlo seccare troppo.

Diciamo che abbiamo fatto metà lavoro. Adesso bisogna "assemblare" il Maki. Ho steso il foglio di alga nori sulla stuoietta di bambù (la parte lucida dell'alga deve essere a contatto con il bambù). Ho inumidito le dita in acqua acidulata e ho steso sull'alga un pò di riso (diciamo che con i 500 g di riso dobbiamo allestire 6 fogli di alghe). Ho distribuito il riso su tutto il foglio di alga lasciando liberi 2 cm di alga in uno dei due lati lunghi. Ho sporcato il riso con il wasabi (poco wasabi, mi raccomando) e ho sistemato al centro i bastoncini di salmone (o tonno), di cetriolo e di avocado. Con l'aiuto della stuoina ho arrotolato il Maki su se stesso. Ho ottenuto un lungo rotolo che ho affettato con un coltello inumidito.

mercoledì, 19 agosto 2009

Insalata di Avocado e Tonno

Tonno e Avocado.jpg

 

Sfrutto il poco appetito dovuto al caldo per perdere qualche etto.
Sfrutto la sete costante per cercare di smaltire la ritenzione idrica (bevo acqua con un basso residuo fisso; l’acqua sant’anna ce l’ha di 23,1 mg/l).
Sfrutto la frescura serale per godermi la città o il giardino (totalmente off-limits durante la giornata).
Insomma… cerco di arrivare viva all’arrivo di giornate un pò più fresche.

Sì vabbè! ma qualcosa occorre pur mettere sotto i denti, prima o poi…  altrimenti il malumore aumenta e il nervosismo cresce!

Stavolta mi sono ricordata di una insalata “insolita” che mi ha fatto assaggiare il mio amico.
Era fine luglio, e il caldo era asfissiante come in questi giorni. Solo che allora stavo peggio perché mi toccava lavorare; e posso assicurare che stare in giro per Roma con 38° C non è piacevole.

io “dove si va a pranzo oggi?”
lui “ andiamo a casa mia? così ci prepariamo qualcosa di fresco e accendiamo l’aria condizionata…”
io “ok”
lui “dobbiamo fermarci a fare la spesa, però”
Compriamo davvero poche cose: un avocado e un trancio di tonno fresco.

E’ così che ho assaggiato per la prima volta questa insalata. E’ così che ci siamo preparati il pranzo senza accendere neppure un fornello (per il caffè sì, però).

 

 

 

INGREDIENTI: per 2
1 avocado
160 g di tonno in scatola (oppure 200 grammi di tonno fresco in trancio)
olive
1 cipolla rossa
1 pomodoro cuore di bue
capperi sotto sale
sale
olio extravergine di oliva
lime
tabasco

TEMPO DI PREPARAZIONE:
20 minuti

PREPARAZIONE:
Ho sbucciato l’avocato e ne ho tagliato la polpa a dadini che ho messo in una insalatiera. Ho aggiunto il tonno sgocciolato, i capperi sciacquati sotto acqua corrente, le olive snocciolate, il pomodoro a pezzi e la cipolla tagliata sottile. Ho condito con olio, succo di lime, sale e qualche goccia di tabasco. Ho mescolato e messo in frigo fino al momento di servire.