sabato, 20 settembre 2008

Pasta Cacio e Pepe con Zucchine

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Le esperienze degli amici, l’esempio dei genitori, le regole sociali scritte e non scritte, la religione, persino la tv… è tutto lì a dire cosa fare, cosa pensare, come comportarsi, cosa è giusto e cosa non lo è. È un codice “morale” collaudato e funzionante da anni. Lavaggi del cervello, annientamento della volontà… è guerra psicologica.

Va tutto bene finché non si comincia a pensare con la propria testa.

Non succede a tutti. È per questo che ci si sente un po’ soli e abbandonati quando ci capita. È per questo che pensiamo di avere qualcosa che non va, qualcosa di sbagliato, un’anomalia.

È vero: l’anomalia c’è, ma non c’è niente di sbagliato. Siamo solo diversi dagli altri, non ci ritroviamo nei discorsi degli amici, l’esempio dei genitori non è ricalcabile sulle nostre esperienze, la religione non dà risposte adeguate al nuovo sentire, e la tv non funziona più né come anestetico, né come anti-dolorifico, né come dispensatrice di esempi di vite.

Tutto d’un tratto si sente di avere una sensibilità diversa. Tutto qui.

E allora, dopo un primo momento di sgomento e anche di paura, si cerca di far “svegliare” anche chi ci sta intorno. Ma può capitare che proprio chi ci ha accompagnato per tanto tempo non riesca a svegliarsi dal torpore delle apparenze, delle regole sociali… e questo non ci basta più.

Eppure da qualche parte c’è chi vede il mondo come abbiamo imparato a vederlo noi…

Che fare?


INGREDIENTI: per 2 persone
4 zucchine (romanesche)
200 g di pasta (meglio se è pasta all’uovo fresca)
60 g di pecorino (romano) grattugiato
olio extravergine di oliva
pepe nero macinato al momento
sale
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TEMPO DI PREPARAZIONE:
30 minuti
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PREPARAZIONE:
Nel tempo necessario per portare a bollore l’acqua, ho sciacquato e tagliato le zucchine, le ho messe in una padellina con un giro d’olio e le fatte soffriggere per un pò senza aggiunta di sale. Non è necessario farle cuocere a lungo, anzi, lo sconsiglio perché si ammollano troppo e non tengono la forma. Quindi farle cuocere il tempo necessario, giusto per togliere il sapore del crudo ma la consistenza ci deve essere.
Ho lessato la pasta in acqua salata e, a pochi minuti dalla giusta cottura, ho “scolato” la pasta in una capiente padella aggiungendo l’acqua di cottura un pò alla volta (come per il risotto) fino a cottura completa della pasta rigirandola in continuazione con il cucchiaio di legno (ed è per questo motivo che con la pasta fresca all’uovo è meglio: tira fuori più amido che crea una salsina legante molto gustosa). Ho aggiunto il pecorino grattugiato e, sempre girando, ho atteso che il formaggio si amalgamasse per bene. A questo punto ho macinato il pepe e ho aggiunto le zucchine.