domenica, 01 maggio 2011
Coniglio Ripieno

Molte cose che sono difficili da progettare si dimostrano facili da realizzare.
- Samuel Johnson -
Difficoltà?
Disossare il coniglio,
Indovinare il tempo di cottura
...
Quindi se troviamo il coniglio già disossato e possediamo un termometro per alimenti direi che questo è il piatto più facile del mondo. Buono buonissimo, che si conserva per giorni e/o che si può preparare in anticipo.
Visto che il coniglio e il maiale sono cotti a 80° C circa, durante la cottura si dovrà misurare la temperatura della farcitura e togliere il coniglio dal forno quando il suo interno sarà arrivato a 80° C. Giusto per dare un'idea di tempo, a 180° C a forno ventilato ci vuole circa un'ora e un quarto.
...
Il ripieno fatto prevalentemente di carne di salsiccia è "smorzato" dai pistacchi (che si accompagnano benissimo con il maiale - mortadella docet), dall'asprigno delle olive e dei pomodori secchi sott'olio e dalla dolcezza dei cubetti di prosciutto cotto.
...
Bella l'idea di aggiungere poca polvere di peperoncino direttamente sulla pancia del coniglio (insieme al sale e al pepe e a un giro d'olio).
E bella pure l'idea di condire l'esterno del coniglio (dopo averlo farcito e legato) con rosmarino e pochi semi di finocchio.
Ingredienti:
1 coniglio disossato
4 salsicce di suino
2 cucchiai di pan grattato
10 olive gaeta disossate
4 pomodori secchi sott'olio
50 g prosciutto crudo a cubetti
una manciata di pistacchi tritati
olio, sale, pepe, rosmarino, semi di finocchio, peperoncino in polvere
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martedì, 04 novembre 2008
Coniglio alla Cacciatora Aromatizzato al Brandy

Cucino spesso coniglio. Mi piace.
Trova posto come secondo di carne nei menù “delicati”.
Se avanza è molto buono anche il giorno dopo (forse addirittura più buono).
Non mi sento in colpa quando lo mangio perché so che contiene acidi grassi insaturi, cioè grassi nobili e utili all’organismo (come quelli contenuti nell’olio di oliva).
E poi la versatilità di questo tipo di carne consente di lasciare andare la fantasia in molteplici preparazioni “...alla cacciatora”.
Questo in particolare è quello che m’è piaciuto di più. Fino ad ora...
INGREDIENTI: per 4 persone
1 coniglio (circa 1500 g)
5 cucchiai d’olio extravergine di oliva
50 g di burro
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
40 g di olive nere o verdi snocciolate
brodo vegetale (anche di dado)
2 bcchierini di brandy
rosmarino
timo
sale, pepe
TEMPO DI PREPARAZIONE:
15 minuti + 90 minuti di cottura
PREPARAZIONE:
Ho tagliato a pezzi il coniglio, l’ho sciacquato e asciugato. Ho tritato finemente la cipolla e il rosmarino. Ho fatto soffriggere per pochi minuti i 2 spicchi d’aglio (sbucciati ma interi) in un tegame capiente con l’olio e il burro. Ho unito il coniglio e, a pentola scoperta e fuoco bassissimo, l’ho fatto rosolare bene in ogni parte. Ho aggiunto il trito di cipolla e rosmarino, ho aggiunto un pizzico di timo, ho aggiustato di sale e di pepe. Ho alzato il fuoco e sfumato con il brandy. Ho aspettato che il brandy evaporasse, quindi ho abbassato di nuovo il fuoco, ho coperto la casseruola e ho lasciato cuocere per circa 60 minuti. Ho aggiunto un pò di brodo vegetale al fondo di cottura quando mi rendevo conto che si asciugava troppo. Circa 20 minuti prima di spegnere il fuoco ho aggiunto le olive tritate grossolanamente.
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lunedì, 12 maggio 2008
Coniglio alla Cacciatora Sicily

Si fa presto a dire “alla Cacciatora”... avrò mangiato almeno 3500 versioni di “carne alla cacciatora” e quello che ho capito è che quando la carne non si fa al forno ma al tegame e si fa cucinare in intingoli vari (bianchi o rossi) si denomina alla cacciatora. Dal blog “una finestra di fronte” (qui) ho imparato che <<la denominazione “alla cacciatora” si utilizzava per “nobilitare” preparazioni sprovviste di un nome ben preciso ritenendo degno di “eccellenza” tutto ciò che proveniva dalle mani del cacciatore>>. E sarà forse per questo che quando c’è la carne alla cacciatora non sai mai cosa ti capita (al ristorante come in una cena casalinga da amici). Questa versione siciliana del coniglio alla cacciatora l’ho presa invece dal blog di Michelangelo (qui). In effetti di siciliano ha proprio tutto: dal soffritto di coniglio, passando per l’agrodolce, al “sughetto” in cui si fa terminare la cottura che somiglia molto ad una caponata (qui) veloce veloce.
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INGREDIENTI: per 4 persone
1 coniglio
1 costa di sedano
1 cipolla
150 g di olive verdi snocciolate
1 cucchiaio di capperi (sciacquati)
500 g di pomodori maturi
1 tazza di brodo vegetale (anche di dado)
1 bicchiere di aceto
1 cucchiaio di miele liquido
farina
olio
sale, pepe
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TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti
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PREPARAZIONE:
Mi sono fatta tagliare il coniglio a pezzi dal macellaio, così ho dovuto solo sciacquarlo e asciugarlo. Poi l’ho passato bene bene nella farina e l’ho fatto soffriggere in un tegame con un bel pò d’olio extravergine di oliva. Ho tenuto il fuoco basso così che si cocesse anche all’interno e l’esterno è rimasto bello dorato. A questo punto ho mescolato il miele e l’aceto e l’ho versato sul coniglio. Ho tenuto ancora un pò sul fuoco per far amalgamare benei sapori. Nel frattempo, in un altro tegame ho fatto soffriggere il trito di sedano e cipolla per circa 5 minuti, ho aggiunto i pomodori tagliati a pezzi, le olive ei capperi. Ho aggiustato di sale e di pepe. Ho tenuto sul fuoco per altri 10 minuti e poi ho aggiunto la tazza di brodo. Ho atteso che il tutto raggiungesse l‘ebollizione e poi c’ho versato il coniglio con tutto il suo sughetto agrodolce. Ho fatto cuocere il tutto per circa 30 minuti.
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