mercoledì, 29 aprile 2009
Gnocchi Gratinati ai Tre Formaggi

Ulisse parte e Penelope lo aspetta driblando le avance dei Proci.
Nasce il mito della donna da sposare… (mica di Ulisse).
Eterea, furba (furbizia da usare ad esclusivo beneficio del marito), adorante, bella, incurante delle cose pratiche (che delega al marito o ai figli maschi), innocente, servile (come fare a dimenticare che abbiamo perduto il paradiso terrestre a causa di una donna intraprendente?).
Nasce il mito dell’angelo del focolare. Della geisha che con la bellezza e il talento artistico distrae l'uomo dai suoi mille problemi pratici...
Poi passano i secoli e… il mito della donna da sposare è ancora quello!
...Non per tutti, ovviamente...
Lui la cantava già nel 1978, ma lui sta avanti…
E che ci posso fare se mentre cucino passano certe canzoni alla radio? Tu sei lì che prepari gli gnocchi e pensi “stavolta poi li passo al forno e li faccio gratinare con fontina, parmigiano e scamorza”, e certe canzoni ti fanno fare certe considerazioni…
INGREDIENTI: per 4 persone
1 kg di patate bianche
2 tuorli
200 g di farina bianca (più o meno)
100 g di burro
200 g di fontina valdostana
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
200 g di scamorza
2 cucchiai di pan grattato
noce moscata
sale
TEMPO DI PREPARAZIONE:
90 minuti
PREPARAZIONE:
Dopo aver sciacquato le patate le ho messe in una casseruola coperte di acqua fredda e le ho fatte lessare. Le ho scolate, sbucciate e, ancora calde, le ho passate allo schiacciapatate (facendo cadere il passato sulla spianatoia): ho aggiunto sale, pepe e noce moscata e i tuorli.
Ho mescolato bene gli ingredienti. Poi ho aggiunto a poco a poco 2 terzi della farina, amalgamandola man mano con la punta delle dita. Ho impastato a piene mani fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea unendo, se necessario, ancora un pò di farina.
Ho tagliato gli gnocchi e li ho passati su una forchetta per creare delle scanalute “acchiappa-condimento”.
Certo: se il tempo stringe, gli gnocchi si possono comprare già pronti.
Ho cotto gli gnocchi in acqua salata e li ho scolati appena affioravano in superficie.
Ho grattugiato la fontina e la scamorza.
In una ciotola ho mescolato 2 cucchiai di parmigiano, 2 di pangrattato, un pizzico di noce moscata.
Ho sistemato uno strato di gnocchi ancora caldi in una pirofila da forno imburrata, cospargendoli di fiocchetti di burro, fontina e scamorza grattugiate e il mix di parmigiano grattugiato.
Ho proseguito formando un altro strato di gnocchi e di condimenti fino a esaurimento degli ingredienti. Sull’ultimo strato, sopra il mix di parmigiano, ho cosparso dei riccioli di burro. Ho infornato nel forno già caldo a 200° C per 10-15 minuti.
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lunedì, 08 dicembre 2008
Fonduta Valdostana

L’ho imparato molti anni fa: quando non si ha niente da dire, è meglio non dire niente... la prof mi avrebbe messo il 3 della scena muta invece mi sono beccata 3--!
L’ho imparato molti anni fa: è meglio tacere una verità troppo dolorosa... quella volta ho detto alla mia amica di aver visto il suo ragazzo baciarsi con Simona. La mia amica non m’ha parlato per 6 mesi!
L’ho imparato molti anni fa: è meglio tacere quando nella testa si affollano pensieri aggrovigliati e contrastanti... è meglio tacere se non si è ancora riusciti a fare l’opportuna analisi delle conseguenze...
INGREDIENTI: per 4 persone
400 g di fontina valdostana
1/4 lt di latte intero
30 g di burro
4 tourli d’uovo
sale, pepe
polenta (se non si ha il tempo e la voglia per farla, la vendono già pronta da affettare)
TEMPO DI PREPARAZIONE:
15 minuti + 3 ore di ammollo
PREPARAZIONE:
Ho tagliato in sfoglie sottili la fontina e l’ho messa in ammollo nel latte per 3 ore. Passato questo tempo ho aggiunto il burro fuso e i 4 tuorli. Ho messo a cuocere a bagnomaria continuando a mescolare. Quando il tutto si è trasformato in una crema liscia e densa ho aggiustato di sale e di pepe.
Magari si può pensare di aromatizzarla con il marsala, oppure con la grappa; mantenere sul fuoco giusto il tempo per far evaporare l’alcol...
Ancora calda l’ho servita su delle fettine di polenta fritte nel burro.
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