lunedì, 15 marzo 2010
Insalata di Spinaci e Funghi

Sì, ok. Forse avrei potuto metterli in padella e farli stufare, poi togliere il coperchio e far asciugare tutta l’acqua di vegetazione che avevano buttato fuori. Poi condirli con sale e olio…
ma questa ricettina qui me l’ha data la mia amica Ilaria.
Chi l’avrebbe mai detto? Lei dice di non saper cucinare, e invece… ero certa di aver visto la fiamma della passione nei suoi occhi!!
Mi manda questa “insalata” con un messaggio al cellulare. Il modo meno ufficiale di comunicare… come se per lei fosse la cosa più banale del mondo.
Per lei, forse. Ma non per me!
L’insalata mi è rimasta subito impressa.
L’ho preparata,
l’ho mangiata,
l’ho trovata buona
e ora la metto a disposizione di chi la vuole provare.
INGREDIENTI: per 2
150 g di foglie tenere di spinaci
100 g di champignon affettati sottili
6 noci
la buccia grattata di 1/2 limone
sale
olio extravergine di oliva
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sabato, 06 febbraio 2010
Lamponi Caldi su Gelato Freddo

I contrasti in cucina, come nella vita, rendono il piatto interessante.
E la bravura del cuoco è nell’individuare i contrasti che esaltino il sapore dei singoli ingredienti (così come nella vita dovremmo ricercare i contrasti che tendono a tirare fuori il meglio di noi, quelli che ci accendono).
Questo è un dessert davvero semplice.
Frutta e gelato è, forse, il più classico dei classici. Ma il semplice contrasto delle temperature fra gli ingredienti fa in modo che non ci si stanchi mai di mangiarlo e lo rende adatto sia ai freddi di questi giorni che ai caldi della prossima estate.
Sorrido pensando al tempo di preparazione, due minuti forse tre: mai sperimentata tanta buona resa con così poco impegno.
Anche questa canzone è un classico fra i classici. Ma è stata rivisitata e il contrasto delle due voci la rende nuova e non scontata...
TEMPO DI PREPARAZIONE
2 minuti
INGREDIENTI: per 2
4 palline di gelato alla panna (o vaniglia)
lamponi freschi
zucchero
PREPARAZIONE:
ho tenuto per 30 minuti la vaschetta del gelato fuori dal freezer (ma è inverno, chiaramente d’estate i tempi si accorciano).
Ho lavato i lamponi e li ho saltati per 2-3 minuti in una padella cosparsi di zucchero. Li ho scaldati fino a quando hanno tirato fuori un pò del loro sughino rosso, poi ho subito spento altrimenti si spappolano.
Ho messo due palline di gelato in ciascuna ciotola e ho messo le ciotole nel forno a microonde nella funzione scongelamento per 30 secondi. Con la funzione di scongelamento il gelato si ammorbidisce ulteriormente senza scaldarsi o cuocersi.
Poi ho messo i lamponi caldi e zuccherati sulle coppe di gelato.
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martedì, 22 dicembre 2009
Speckknodel - Canederli allo Speck

Parto. Anzi: fuggo. (chissà dovre andrò?)
Canederli là… (ma chissà dove andrò??!!)
… canederli anche sul blog.
Questi sono quelli classici allo speck, grandicelli e serviti con un buon brodo di carne; ma ne esistono molteplici varianti e pur volendo non credo che riuscirò ad assaggiarle tutte… ma niente mi impedisce di prendere un ricettario dedicato a questa specialità.
Il passaggio delicato della preparazione dei canederli è l’aggiunta del latte. Impossibile dare delle indicazioni precise, perché la quantità del latte da aggiungere dipende dall’umidità del pane.
Se i canederli sono troppo “umidi” si disfano durante la cottura (catastrofe!), quindi è necessario il “canederlo di prova”: prima della catastrofe, si può lessare un canederlo per vedere se si disfa e nel caso aggiungere all’impasto un pò di farina.
P.S.: coraggio, ché passa presto!
INGREDIENTI: per 4 persone
300 g di pane bianco raffermo senza crosta
2 bicchieri di latte
150 g di speck
2 cucchiai di farina bianca
2 uova intere
1 noce di burro
1/2 cipolla (o 1 scalogno)
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 lt e 1/2 di brodo di carne
sale, pepe, noce moscata
TEMPO DI PREPARAZIONE:
40 minuti + 30 minuti di riposo + 15 minuti di cottura
PREPARAZIONE:
Ho sbriciolato grossolanamente il pane raffermo e l’ho messo in una terrina.
Ho tritato lo speck e l’ho soffritto nel burro. Quindi l’ho messo nella ciotola dove stava il pane.
Ho tritato la cipolla e l’ho soffritta nel burro e l’ho messa da parte (con lo scalogno si ottengono soffritti più saporiti).
Ho sbattuto le uova con il latte e ho versato il tutto sul pane. Ho aggiunto il prezzemolo tritato.
Ho lasciato riposare per 30 minuti amalgamando il tutto e lavorando il pane con le mani (deve diventare tutto sbriciolato). Quindi ho aggiunto la farina, il sale e la cipolla soffritta.
Con le mani bagnate ho formato 8 canederli e li ho “lessati” nel brodo bollente per 17 minuti.
Questi gnocchi si servono in genere in brodo, ma si possono servire anche scolati e conditi con burro fuso, come accompagnamento a piatti di carne, dal gulasch agli arrosti di cacciagione.
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mercoledì, 16 dicembre 2009
Involtini di Melanzane e Pesce Spada

Per chi ama cucinare questo è il periodo migliore dell’anno: supermercati, macellerie, frutterie e pescherie sono fornitissimi. Impiego sempre più tempo a fare la spesa: trovo tutto senza dover girare mille negozi e proprio per questo mi vengono in mente tutte quelle ricette rimandate. E quindi mi capita di rimanere fissa impalata davanti al banco del pesce a cercare di ricordarmi tutti gli ingredienti per questo e quello. “toh guarda c’è il pesce spada! Allora posso fare quegli involtini così buoni. Dunque che c’era dentro? Pesce spada (ovvio) melanzane (ovvissimo), e poi?” Sono capace di rimanere come una statua a pensare anche per… boh: perdo la cognizione del tempo.
Questi involtini di melanzane e pesce spada sono una manosanta: si possono preparare anche il giorno prima e infornarli al momento di servirli (sono pronti in 6 minuti).
INGREDIENTI: per 4
2 melanzane oblunghe
200 g di pesce spada in trancio
pinoli
pecorino grattuguato
pangrattato
olio evtravergine di oliva
sale, pepe di mulinello
TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti
PREPARAZIONE:
ho pelato le melanzane, le ho spuntate e tagliate a fette dello spessore di circa 1/2 cm. Quindi le ho messe in uno scolapasta e le ho ricoperte di sale grosso per far perdere loro l’acqua amarognola. Le ho lasciate sotto sale per almeno 60 minuti, quindi le ho sciacquate accuratamente sotto l’acqua corrente.
Le ho fritte in olio extravergine di oliva. Come sempre ho fritto a basse temperature (max 150° C).
Ho avvicinato le fettine di melanzane a due a due sovrapponendole un poco per il lato lungo, quindi ho messo su ogni coppia una fettina sottile di pesce spada, ho cosparso di pecorino, i pinoli e il pangrattato. Ho aggiunto un pizzico di pepe e un giro d’olio. Ho arrotolato e ho disposto gli involtini su una pirofila da forno.
Ho cotto a 250° C per circa 6 minuti.
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mercoledì, 09 dicembre 2009
Soupe à L'Oignon - Zuppa di Cipolle

Altro che la lingua dell’amore… per me il francese è la lingua perfetta per parlare di cucina, di ricette, di tecniche gastronomiche.
Soupe à l'oignon - zuppa di cipolle.
Senti come suona meglio in francese? Diventa musica per le orecchie preludendo alla sinfonia di sapori che fra un pò sentiranno le papille gustative.
Dopo qualche rinvio dovuto a malattie e a turni vari di lavoro, il pranzo proposto da Eleonora è stato fatto e mangiato. E tutto è andato come doveva andare (qui): io ho preparato la cheese cake e Andreas la zuppa di cipolle…
Nonostante la mia passione per la cucina (o forse proprio a causa della mia passione per la cucina) non ho il robot tritatutto e quindi abbiamo dovuto tritare tutte quelle cipolle al coltello e le lacrime dello chef (Andreas) e del sous-chef (io) hanno condito il trito di cipolle (ma lui ha fatto molte più scene di me!).
Che buona, però, la zuppa di cipolle (nonostante le lacrime).
INGREDIENTI: per 4
7 cipolle gialle
2 cipolle rosse
200 g di gruviera (emmental)
50 g di burro
3 spicchi d’aglio
olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di farina
pane abbrustolito
1 bicchiere di vino rosso
1 litro di brodo vegetale
sale, pepe
noce moscata
Per il brodo vegetale:
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano (anche le foglie)
TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti + il tempo per preparare il brodo
PREPARAZIONE:
per il brodo vegetale: in 2 litri di acqua ho messo a far bollire la cipolla spellata e tagliata in quarti, la carota tagliata in quarti e il sedano. Ho lasciato restringere della metà.
Ho sbucciato le cipolle e le ho tritate.
In una casseruola ho messo a far imbiondire l’aglio spellato e schiacciato in 25 g di burro e un giro d’olio. Quando l’aglio è diventato giallo l’ho tolto e ho messo le cipolle tritate. Ho messo il coperchio e ho atteso che diventassero morbide, ho salato, pepato e macinato la noce moscata. Ho aggiunto la farina e il burro rimasto. Ho mescolato bene. Quindi ho aggiunto il vino, fatto sfumare, ho aspettato che il tutto si asciugasse e ho aggiunto il brodo bollente. Ho lasciato sul fuoco moderato per 30-40 minuti.
Nel frattempo ho messo le fette di pane sotto il grill e le ho fatte dorare prima da un lato, poi dall’altro.
Ho messo la zuppa di cipolle nelle scodelle e ho coperto la zuppa con il pane abbrustolito. Le fette di pane devono coprire la zuppa senza affondare. Devono galleggiare. Sopra il pane ho messo l’emmental grattugiato in grande quantità. Ho messo le scodelle così preparate sotto il grill fino a fusione del formaggio.
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lunedì, 07 dicembre 2009
Tartine di Foie Gras de Canard

L’ho già detto che questa estate sono andata in Francia? Sìssì. L’ho detto, l’ho detto!
Non sono una che ama i souvenir, i ricordini, i pensierini, i soprammobili. Gli unici souvenir che mi riporto a casa sono quelli gastronomici, e in Francia ho fatto scorte. La maggior parte delle quali già bevute e mangiate… Eh je sais: la vie est dure!
Prima o poi, per cercare di “ammorbidirla”, ingrasserò di 80 chili.
Insomma, stavo sulla strada per Le Mont Saint-Michel e vedo un allevamento di oche che produceva in proprio vari prodotti. Potevo non comprare il foie gras originale fatto in casa? Non sono riuscita a resistere (lo so: qualcuno non mi parlerà per il resto della vita).
C’ho fatto queste tartine, facili facili.
Stavolta, visto che aveva fatto tutto l’allevatore francese, mi sono fatta la pasta brisée (mica potevo comprarla e starmene con le mani in mano!)
INGREDIENTI:
foie gras de canard
olive
250 g di farina 00
125 g di burro
2 cucchiai di acqua fredda (di frigo)
sale
TEMPO DI PREPARAZIONE:
1 ora + 1 ora di riposo in frigo
PREPARAZIONE:
Per la pasta brisée: ho spezzettato il burro e l’ho lasciato a temperatura ambiente per 5 minuti. Ho setacciato la farina, l’ho salata e l’ho messa a fontana sulla spianatoia e al centro c’ho messo il burro. Ho lavorato la farina con il burro con la punta delle dita (meno si tocca, meglio è) fino ad ottenere delle briciole. Ho aggiunto l’acqua fredda fino ad ottenere un impasto morbido e liscio (lavorare il meno possibile). Ho formato un panetto, l’ho avvolto in carta alluminio e l’ho messo in frigo a riposare almeno 1 ora prima di stenderla per formare le tartellette.
Ho fatto cuocere le tartellette di pasta brisée in forno caldo a 200° C su carta da forno per 15 minuti.
Poi ho spalmato il foie gras e al centro ho messo un’olivetta.
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giovedì, 03 dicembre 2009
Cardi Gratinati

E’ da un pò che sono spuntati i cardi nel reparto frutteria.
Non li cucino spesso, sarà per il fatto che sono lunghi da pulire e da cuocere, ma stavolta mi ha ispirato il post di Jacopo sul cavolfiore gratinato (qui) e mi sono immaginata i cardi.
I cardi freschi sono bianchi con striature verdine; quelli un pò andati prendono una colorazione leggermente rossastra. Si puliscono eliminando le coste esterne più dure e coriacee e togliendo i filamenti dalle coste più “tenere”, quindi si tagliano a pezzi lunghi circa 5 centimetri. Siccome tendono a diventare neri (come i carciofi) occorre immergerli subito in acqua acidulata con succo di limone.
Dei cardi sorprende il sapore delicato… non te lo aspetti.
INGREDIENTI: per 4
1 chilo di cardi
30 g di burro
30 g di farina
30 dl di latte intero
1 pugno di parmigiano grattugiato
noce moscata
sale, pepe
il succo di 1 limone e 1/2
2 cucchiai di pan grattato
TEMPO DI PREPARAZIONE:
2 ore e mezzo
PREPARAZIONE:
ho pulito i cardi eliminando i filamenti e tagliandoli in pezzi di circa 3-5 cm, e li ho immersi in una ciotola con abbondante acqua acidulata con il succo del limone. Quindi li ho lessati in acqua salata a cui ho aggiunto 1 cucchiaino di farina, il succo di mezzo limone e un giro d’olio. Tutti questi accorgimenti servono per non farli annerire. Li ho fatti bollire per 90 minuti.
Quindi ho preparato la besciamella facendo liquefare il burro in un pentolino non antiaderente, quindi, mescolando, ho aggiunto tutta la farina e poi il latte. Quando ha cominciato ad addensare ho aggiunto il parmigiano e la noce moscata. Ho aggiustato di sale e di pepe.
Ho acceso il forno a 180° C.
In una pirofila da forno ho messo i cardi scolati bene e li ho coperti con la salsa béchamel.
Ho rosolato il pan grattato in un pentolino e l’ho cosparso sopra la salsa béchamel, quindi ho messo qualche fiocchetto di burro e un pò di parmigiano grattugiato.
In forno per 30 minuti.
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domenica, 29 novembre 2009
Verze con la Salsiccia

“Verze co la luganega:
Quando che vien l’autunno e el fredo scominzia a pizegàr le recie, se gà vogia de magnar qualcossa de sostanzioso.
Se compra, alora, 2 chili de verze che vien bien lavae e tagiae a strichéte fine e messe a cucinar in tecia col solito desfritin de ségola e lardo, o panseta, ben pestai, inumidie con un poco de brodo e mezo gotesin de vin rosso o bianco secco (più delicato) dove che se la lassa par più de 4 ore, missiando ogni tanto col sculier de legno. Sal e pevare (pocheto).
Meza ora prima che sia cote, se ghe zonta i murei de luganega, uno a testa e ancora qualchedun de sfregolà, tanti o pochi a seconda del gusto. La so morte xe la polenta zala, sia apena fata, che brustolada.”
- La cucina della nonne. Key Book editore -
INGREDIENTI: per 4
2 kg di verze
50 g di lardo (o pancetta)
1 bicchiere di vino rosso (o bianco secco)
6 salsicce
brodo (anche di dado)
TEMPO DI PREPARAZIONE:
5 ore
PREPARAZIONE:
Ho lavato bene le verze staccando le foglie una ad una. Quindi le ho immerse per 5 minuti nell’acqua calda per farle ammorbidire. Poi le ho tagliate a listarelle sottili.
Ho tritato il lardo e l’ho messo in una pentola alta. Ho acceso il fuoco e quando il lardo è diventato trasparente ho messo le listarelle di verza dentro la pentola. Ho atteso che la verdura riducesse il volume, quindi ho unito il bicchiere di vino (bianco se si vuole un sapore più delicato, altrimenti ci vuole rosso) e due bicchieri di brodo. Ho coperto, abbassato la fiamma e fatto cuocere per 4 ore. Di tanto in tanto mescolavo e tenevo d’occhio la quantità di brodo (ne aggiungevo dell’altro se si asciugava troppo).
30 minuti prima della fine cottura (quindi dopo 3 ore e mezza che la verza stava sul fuoco) ho unito le salsicce tagliate a pezzi. Il numero delle salsicce è variabile: almeno una a testa più altre per dare sapore.
La morte sua? sulla polenta. Appena fatta o abbrustolita.
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martedì, 24 novembre 2009
Pizza Biplano

Ari-eccolo!
Signore e Signori, è con mia somma gioia che vi comunico che Piero è tornato.
Stavolta mi sfida. Dice che si rifarà vivo solo se sopravviverò a questa pizza.
Pensa di liberarsi di me… L’Illuso!
Ebbene, Piero, come vedi sono sopravvissuta al tuo esperimento. E devo dire che m’è pure piaciuto, altrimenti, come sai, non l’avrei postato…
Oramai con lui è tradizione: copia e incolla della e-mail che m’ha mandato.
“In fondo è solo una pizza... ma con tante varianti dentro che non saprei come chiamarla: sembra una torta di Nonna Papera, di fatto.
Ti spiego: la mia idea di pizza è quella al trancio, morbida ed altina. Per Cristina deve essere sottile e croccante. Per nostro figlio è una via di mezzo, da cui lui, prima, toglie accuratamente il condimento.
Ci ho pensato su mesi, per trovare qualcosa che accontentasse tutti: poi ho pensato di "scontentare" tutti (approccio quasi "Zen ") cosicché nessuno si "aspettasse" qualcosa su cui fare riferimento :-)))
Ed eccola qua, la "pizza Biplano": devo dire che... beh.. mica male :-)
INGREDIENTI:
Farina 00
Farina 0
Lievito (io ho usato lievito in polvere " lento")
Latte
Pelati
Mozzarella
Origano ecc...
Base:
Ho pesato e setacciato un 400 gr abbondanti di farina 00 (vado a "spanne", sai che dipende da temperatura ambiente ed umidità ambientale...) in una ciotola, unendovi il lievito, sale fino come si addice al tutto, e con una forchetta ho fatto fare conoscenza tra loro...
Poi ho fissato bene la bottiglia di olio, pregando di non usarne a sproposito (dà croccantezza) diciamo un tre cucchiai da minestra, a "naso"... e del latte a temperatura ambiente... idem quantità, forse un filo di più.
Con acqua ho ottenuto l' impasto... e qui cominciamo a fare casino: anzichè "completarlo" con la 00, usavo la farina 0 per non renderlo troppo molle... Quando l'impasto mi è sembrato pronto l'ho messo a lievitare nel forno acceso al minimo (40-50°, gli dai un incoraggiamento a crescere...), con un telo leggermente umido a coprirlo...
Un'oretta, col lievito in polvere…
Poi ho rotto la lievitazione impastando di nuovo usando solo farina 0. Quando non ce la facciamo più (diciamo un 5-10 minuti), la dividiamo in 1/3 e 2/3 e la rimettiamo a lievitare per un’altra ora.
Preparazione:
Togliamo l'impasto dal contenitore e mettiamo il forno a 230°, TEGLIA INCLUSA...così si scalda bene anche lei...
Su un foglio di carta da forno adeguato alla teglia stendiamo il 2/3 ( mi sa che si potrbbe usare anche una tortiera..)
Togliamo la teglia dal forno (attenta, scotta da paura!) e ci adagiamo la base.
Mentre ci mettiamo la mozzarella, e quant'altro vuoi (io ho messo anche cipolle e prosciutto cotto, qualche filetto di oliva e quello che avevo in frigo... nonché origano, pepe, sale, olio e no, qui NON ho messo zenzero!) la "ragazza " comincia a cuocere..asciugarsi.
Intanto ho tirato il 1/3 rimanente, sottile sottile, e l'ho adagiato sopra il tutto, chiudendolo come si fa per una torta salata.
Ho praticato aperture (usando una forchetta, ma anche taglietti fatti con il coltello)
Solo adesso, sopra, ho messo i pelati, con pochissimi pezzi di mozzarella, un giro di olio, origano, sale.
Inforni il tutto, classico quarto d'ora... Quello che ne esce... beh, sconcerta se pensi a "pizza..." ma è buona: non è un calzone, non è una torta salata... è... boh... buona!
Ci vuole di più a scriverlo che a farlo...
Ciaoooo :-) se sei sopravvissuta a questa magari te ne invio un'altra :-)”
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venerdì, 20 novembre 2009
Melidzanes Moussaka - Moussaka di Melanzane

Capita di andare a mangiare in un ristorante vicino all’università dove ti sei laureata.
Capita…
Capita di vedere tavolate chiassose di studenti. Li vedi vestiti in modo “stravagante”, originale, per differenziarsi gli uni dagli altri senza dover spendere una fortuna, senza le regole che il lavoro impone.
Ma non ci sono solo i ragazzi, vedo anche uomini in giacca e cravatta (che mangiano soli), e colleghi di lavoro in pausa pranzo. Insomma un bel miscuglio!
Capita di respirare cultura internazionale in un locale con le pareti non imbiancate e una bouganvillea che entra dalla finestra… John Coltrane come sottofondo musicale.
Capita… e ti rendi conto che la cultura sa nascondersi bene, ma c’è.
Leggo il menù: è scritto su una lavagna attaccata alla parete.
Moussaka di melanzane…
Ah, due chiacchiere con il proprietario/gestore del locale, e ne esco con in mano il cd di Coltrane… capita!
INGREDIENTI: per 4
1 kg di melanzane
400 g di trito di agnello (ma va bene anche un trito misto)
1 cipolla
300 g di polpa di pomodoro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
80 g di pecorino grattugiato
origano, noce moscata
1 cucchiaino di zucchero
1/2 bicchiere di vermouth bianco (vino bianco liquoroso molto aromatico)
prezzemolo
olio extravergine di oliva
sale e pepe
TEMPO DI PREPARAZIONE:
2 ore + il tempo delle melanzane per perdere l’amaro
PREPARAZIONE:
Ho tritato la polpa di 2 melanzane.
Ho pelato le altre, le ho tagliate in lunghe fettine spesse circa 1 cm e le ho messe sotto sale per far perdere l’amaro.
Ho messo a soffriggere in un giro d’olio extravergine di oliva la cipolla tritata e il trito di carne; ho fatto insaporire per un minuto e ho aggiunto la polpa tritata delle 2 melanzane. Ho aggiunto il vermouth, ho lasciato sfumare. Ho aggiustato di sale e pepe e aggiunto lo zucchero, l’origano e la noce moscata. Sempre mescolando ho atteso che il composto si asciugasse abbastanza e quindi ho aggiunto la polpa e il concentrato di pomodoro e un cucchiaio di prezzemolo tritato. Ho fatto cuocere per 15-20 minuti a fuoco moderato (il ragù deve essere asciutto).
Ho fritto in olio extravergine di oliva le fetttine di melanzane sciacquate sotto l’acqua.
A questo punto ho composto la teglia:
strato di melanzane fritte, ragù e pecorino… proseguendo fino a esaurimento degli ingredienti.
Se si vuole, a copertura di tutto si può mettere la besciamella.
Ho cotto in forno già caldo a 180° C per mezz’ora.
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