lunedì, 15 marzo 2010
Insalata di Spinaci e Funghi

Sì, ok. Forse avrei potuto metterli in padella e farli stufare, poi togliere il coperchio e far asciugare tutta l’acqua di vegetazione che avevano buttato fuori. Poi condirli con sale e olio…
ma questa ricettina qui me l’ha data la mia amica Ilaria.
Chi l’avrebbe mai detto? Lei dice di non saper cucinare, e invece… ero certa di aver visto la fiamma della passione nei suoi occhi!!
Mi manda questa “insalata” con un messaggio al cellulare. Il modo meno ufficiale di comunicare… come se per lei fosse la cosa più banale del mondo.
Per lei, forse. Ma non per me!
L’insalata mi è rimasta subito impressa.
L’ho preparata,
l’ho mangiata,
l’ho trovata buona
e ora la metto a disposizione di chi la vuole provare.
INGREDIENTI: per 2
150 g di foglie tenere di spinaci
100 g di champignon affettati sottili
6 noci
la buccia grattata di 1/2 limone
sale
olio extravergine di oliva
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lunedì, 01 marzo 2010
Insalata Valeriana, Mele, Noci e Scorza d'Arancia

Che sia subito chiaro: c’è insalata e insalata. Su come condire un’insalata ci si può scrivere un trattato. A parte il fatto che c’è chi la preferisce con l‘aceto di vino, chi vuole solo l’aceto (pseudo)balsamico, chi assolutamente il limone (o la buccia di limone).
Condire bene un’insalata non è cosa semplice: occorre avere la mano (tipo il pollice verde!).
Ci si mettono anche i proverbi per insegnarci a condirla; ne conosco uno che dice all’incirca così “per condire bene l’insalata occorrono tre persone: una di manica larga per l’olio, una di manica strettina per l’aceto e una saggia per il sale”. Però a me piace che sappia molto d’aceto, e metto sempre poco olio (cerco di salvaguardare la linea).
Inoltre, per fare in modo che il sale si sciolga tutto, condendo in modo uniforme l’insalata, dovremmo preparare la vinaigrette a parte sciogliendo prima il sale nell’aceto, quindi aggiungere l’olio, mescolare e versare sull’insalata (confesso che io questa cosa qui non la faccio mai!!).
Ma anche dopo che abbiamo preso la mano a condire la nostra insalatina, occorre cercare di “abbinarla” alla portata cui fa da contorno.
Per esempio: ho preparato (e mangiato) questa insalata qui sia con le capesante che con un’hamburger. I sapori si abbinavano decisamente meglio con le capesante (penso per via delle mele). A parte il fatto che le capensate possono diventare parte integrante di questa insalata: basta lessarle e spezzettarcele dentro (diventa un’insalata - piatto unico).
Quindi… come mi sono mangiata le capesante ve lo dico al prossimo post, ora vi dico come ho condito la valeriana (o gallinella, o songino… non mi vengono in mente altri nomi per questa insalata qui):
mele
noci
scorza d’arancia grattata
olio
sale
aceto (pseudo)balsamico
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domenica, 21 febbraio 2010
Bruschetta di Speck, Noci, Pere, Brie e Miele di Castagno

Questa ricettina arriva via e-mail dalla mia amica stelladelsud.
Sembra una bruschetta qualunque, invece è alta cucina in cui gli abbinamenti storici di sapori e consistenze sono esaltati dalla scelta degli ingredienti giusti (in fondo si comincia a cucinare già al supermercato, no?).
Ma ditemi voi come si fa a “sbagliare” una bruschetta in cui si abbinano
formaggio e pera
formaggio e miele
speck e pera
formaggio e noci
Ma come ho fatto a non pensarci prima?
E il pane? quello fatto apposta per le bruschette. Che anche dopo che è abbrustolito mantiene una certa umidità all’interno: non si indurisce troppo e non dà l’impressione di essere secco.
Ma questa bruschetta ha anche un altro significato:
a voi scoprirlo dopo averne letto la storia come la racconta stelladelsud in persona
“Allora Paola, durante le vacanze di natale Alice era dal Papà e mi faccio un regalo: accetto l'invito a "bere qualcosa" da un ragazzetto di belle speranze (le sue..). Passeggiata a trastevere chiacchierando del più e del meno.. (in fondo non si può sempre parlare dei massimi sistemi). Ci fermiamo in una brasserie e al vino rosso vorrei abbinare qulcosa. La mia curiosità si ferma su una bruschetta… che ha profumato e insaporito tutta la serata!
Ho pensato subito che te l'avrei volentieri riproposta (la ricetta… la seratina proprio no!)
Pane a fette (non genzano, quello con la mollica larga, ma va bene quello con farina macinata a pietra, già venduto a fette al supermercato) da tostare e tenere caldo caldo, su cui poggiare le fette di speck, le pere tagliate sottili (quelle kaiser, dure, da tagliare con tutta la buccia), poi il brie (lo riscalderei un po'… senza sciorglierlo però), su cui far colare del miele di castagno...! Si completa sbriciolando un gheriglio di noce... slllurp!!
Il vino? un bordeaux..
La musica? il bacio sulla bocca di Ivano Fossati
Fammi sapere..io ADORO il miele di castagno, l'ho ripreso dopo anni: inconfondibile!
Non vado pazza per il formaggio, ma ogni tanto..
la stella splende ancora”
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