lunedì, 14 maggio 2012
Orata Quattro Quarti
Se il Blog è un'hobby (una di quelle cose che fai per rilassarti e per passare il tempo che ti avanza), diciamo che ultimamente manca il tempo che avanza! :)
Mi sento come una bambina, mi sembra tutto nuovo, un milione di stimoli al giorno che prima non avevo. Eppure mica sono andata a vivere dall'altra parte del mondo, sono solo a due passi dall'Italia.
Ma... la testa dei francesi è completamente diversa da quella degli italiani e sto ancora cercando di ricondurre il tutto ad un minimo comun denominatore. Prima o poi arriverà quel "click" che farà scattare la serratura e mi aprirà la porta della cultura francese, lo so!
Ogni volta che inizio qualcosa di nuovo aspetto quel "click": quando ho imparato a guidare la macchina, quando continuavo a perdermi per Roma, quando studiavo gli esami dell'università... e le serrature sono sempre scattate (prima o poi) e le porte si sono sempre aperte.
Aspetto! Guardo la loro televisione (così diversa dalla nostra), passeggio per la città, li ascolto, gli parlo, mangio la loro cucina, faccio acquisti nei loro negozi: li osservo... e aspetto che il minimo comun denominatore mi appaia forte e chiaro.
Capirete bene come in tutto questo "studiare" perdo la concezione del tempo, e vedere che siamo già al 14 di Maggio mi stranisce un bel po'.
E allora direi che è propio tempo per un'altra ricetta!
Un pescetto al forno e il suo "guazzetto" con la tecnica del Quattro Quarti.
Scritto in Pesci | Link permanente | Commenti (1) | Tag: ricetta, ricette, cucina, orata, basilico, olive, pomodori secchi |
Condividi su Facebook |
Stampa
domenica, 01 maggio 2011
Coniglio Ripieno

Molte cose che sono difficili da progettare si dimostrano facili da realizzare.
- Samuel Johnson -
Difficoltà?
Disossare il coniglio,
Indovinare il tempo di cottura
...
Quindi se troviamo il coniglio già disossato e possediamo un termometro per alimenti direi che questo è il piatto più facile del mondo. Buono buonissimo, che si conserva per giorni e/o che si può preparare in anticipo.
Visto che il coniglio e il maiale sono cotti a 80° C circa, durante la cottura si dovrà misurare la temperatura della farcitura e togliere il coniglio dal forno quando il suo interno sarà arrivato a 80° C. Giusto per dare un'idea di tempo, a 180° C a forno ventilato ci vuole circa un'ora e un quarto.
...
Il ripieno fatto prevalentemente di carne di salsiccia è "smorzato" dai pistacchi (che si accompagnano benissimo con il maiale - mortadella docet), dall'asprigno delle olive e dei pomodori secchi sott'olio e dalla dolcezza dei cubetti di prosciutto cotto.
...
Bella l'idea di aggiungere poca polvere di peperoncino direttamente sulla pancia del coniglio (insieme al sale e al pepe e a un giro d'olio).
E bella pure l'idea di condire l'esterno del coniglio (dopo averlo farcito e legato) con rosmarino e pochi semi di finocchio.
Ingredienti:
1 coniglio disossato
4 salsicce di suino
2 cucchiai di pan grattato
10 olive gaeta disossate
4 pomodori secchi sott'olio
50 g prosciutto crudo a cubetti
una manciata di pistacchi tritati
olio, sale, pepe, rosmarino, semi di finocchio, peperoncino in polvere
Ti può interessare anche:
Scritto in Carni | Link permanente | Commenti (0) | Tag: ricetta, ricette, cucina, foto, coniglio, pistacchi, olive, salsiccia, pomodori secchi |
Condividi su Facebook |
Stampa
giovedì, 22 ottobre 2009
Scaloppe di Tacchino, Pinoli e Olive

Questa ricetta non è mia, ma di Angelwitch.
Di lei posso solo dire che è una curiosa lettrice di blog di cucina e ottima cuoca. Già dal suo primo commento mi ero accorta che è una che capisce di cucina, che le piace sperimentare e curiosare. Poi… da cosa nasce cosa, le ho dato il mio indirizzo e-mail e questa è stata la prima ricetta che mi ha mandato. L’ho preparata; e siccome mi è piaciuta molto ora la posto a uso e consumo di chi la vuole provare.
Peccato non avere tutto il tempo che vorrei da dedicare alla cucina… prevedo che questo finesettimana cucinerò moltissimo!
INGREDIENTI: per 4
4 fette di petto di pollo o tacchino di circa 130-150 gr l'una
un cucchiaio di olio extravergine d'oliva e uno di burro
un bello scalogno
40 gr circa di pinoli (di Pisa)
80-100 gr di olive verdi snocciolate (per intenderci un pacchetto di Olivolì Saclà va benone)
1/2 bicchiere di vino bianco secco
un cucchiaino da caffé di dado granulare
1/2 limone
farina q.b.
TEMPO DI PREPARAZIONE:
30 minuti
PREPARAZIONE:
Premetto di non aver trovato lo scalogno e di averlo sostituito con il porro…
Ho battuto leggermente le fettine di carne e quindi le ho infarinate. Quindi ho fatto rosolare il porro nell’olio e nel burro, ho aggiunto i pinoli. Dopo un minuto ho adagiato le scaloppe nella padella e le ho fatte dorare da ambo i lati. Ho sfumato con il vino e aggiunto il dado e il sale. Ho unito le olive sgocciolate. Ho messo il coperchio e ho lasciato cuocere a fuoco basso per 10 minuti.
Poco prima di spegnere ho premuto il mezzo limone.
il sughetto viene denso e profumato.
“Ottimo con il pureè di patate o riso all'indiana. Fa un'ottima figura anche in una cenetta... prova e dimmi…”
Scritto in Carni | Link permanente | Commenti (12) | Tag: ricetta, ricette, cucina, foto, fotografia, scaloppe, tacchino, pinoli, olive, angelwitch |
Condividi su Facebook |
Stampa
domenica, 15 febbraio 2009
Scarola e Patate con Olive, Pinoli e Alici sott'olio

<<… non bisogna dimenticare che il corpo deperisce, che gli amici muoiono, che tutti ti dimenticano e che la fine è solitudine. E neppure bisogna dimenticare che quei vecchi sono stati giovani, che il tempo di una vita è irrisorio, che un giorno hai vent’anni e il giorno dopo ottanta. Colombe crede che è possibile “affrettarsi a dimenticare” perché la prospettiva della vecchiaia per lei è ancora lontanissima, come se la cosa non la riguardasse. Io ho capito molto presto che la vita passa in un baleno guardando gli adulti attorno a me, sempre di fretta, stressati dalle scadenze, così avidi dell’oggi per non pensare al domani… In realtà temiamo il domani solo perché non sappiamo costruire il presente, e quando non sappiamo costruire il pesente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perché domani finisce sempre per diventare oggi, non so se ho reso l’idea.
Quindi non bisogna affatto dimenticare. Occorre vivere con la certezza che invecchieremo e che non sarà né bello né piacevole né allegro. E ripetersi che ciò che conta è adesso: costruire, ora, qualcosa, a ogni costo, con tutte le nostre forze. Avere sempre in testa la casa di riposo per superarsi continuamente e rendere ogni minuto imperituro. Scalare passo dopo passo il proprio Everest personale, e farlo in modo tale che ogni passo sia un pezzetto di eternità.
Ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita.>>
Tratto dal libro “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery
INGREDIENTI: per 4 persone
1 cespo di scarola (circa 800 g)
400 g di patate
50 g di olive taggiasche snocciolate
40 g di pinoli
6 filetti d’acciuga sott’olio
2 spicchi d’aglio
peperoncino
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale, pepe
TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti
PREPARAZIONE:
Ho lessato le patate con la buccia per 30 minuti, le ho scolate, lasciate raffreddare, sbucciate e tagliate a tocchetti.
Nel frattempo che le patate cuocevano ho pulito e lavato la scarola.
Ho sbucciato l’aglio e l'ho rosolato leggermente in un tegame con l’olio, ho unito la scarola, le patate a tocchetti, il peperoncino e il sale.
Ho proseguito la cottura a fuoco medio per 10 minuti circa, poi ho aggiunto le olive e le acciughe sgocciolate e spezzettate. Ho amalgamato bene e ho spento il fuoco dopo circa 2 minuti. Ho fatto tostare i pinoli in un tegame antiaderente senza aggiungere alcun condimento. Ho unito il tutto e ho servito.
Ti può interessare anche:
Scritto in Verdure | Link permanente | Commenti (17) | Tag: ricette, foto, fotografia, cucina, scarola, patate, olive |
Condividi su Facebook |
Stampa
venerdì, 06 giugno 2008
Pesce Persico al Forno con Capperi e Olive

Er Cipolla quella sera s’è presentato tutto spettinato, che nun era sua abbitudine: in genere sempre così preciso e coi capelli de brillantina che per un pò c’era chi lo chiamava er “Cipolla” e chi er “Pomata”. Insomma, stavo a dì, che quella sera c’eravamo accorti tutti quanti che quarcosa nun tornava.
Pe’ prima cosa se siede ar bancone e chiede ‘na birra ar doppio malto, così tanto pe’ sciojese la lingua. E poi comincia a dì quarcosa sur “Cappero” (compagno suo de banco fin dai tempi delle elementari) e su “Olivo” (‘nartro amico suo conosciuto alle medie). Er cipolla era sconvolto, farfujava, se ‘mbrojava, insomma se faceva fatica a capì quer che diceva. Ma alla fine, dopo 4 birre e quarche carezza della bella misse, ce pare de capì che se trattava de’n tradimento. E’ che er “Persico” c’aveva solo tre bijetti quella sera e s’era portato “Cappero” e “Olivo”. Certo che dar “Persico” proprio nun se l’aspettavamo...
-
INGREDIENTI: per 2 persone
2 filetti di persico
2 manciate di capperi sottosale
150 g di olive verdi snocciolate
olio extravergine di oliva
origano
timo
sale
-
TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti
-
PREPARAZIONE:
Ho acceso il forno a 200°C.
Ho sciacquato i capperi sotto acqua corrente e tagliato le olive. In una ciotola ho mescolato i capperi, le olive, il timo, l’origano, il sale e l’olio.
Ho ricoperto con della carta da forno una pirofila, c’ho passato un giro d’olio e adagiato i filetti di persico. Sopra i filetti ho versato il contenuto della ciotola. Ho infornato a forno già caldo per 30 minuti.
Ti può interessare anche:
Scritto in Pesci | Link permanente | Commenti (13) | Tag: ricette, foto, fotografia, pesce persico, capperi, olive, forno |
Condividi su Facebook |
Stampa








