sabato, 27 agosto 2011

Alici a Beccaficu

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Avete sentito parlare anche voi dello "stress da rientro"? Io ne sento parlare tutti gli anni al rientro dalle vacanze estive.
Che pure se non ce l'ho mi viene il dubbio di soffrirne: Secondo voi può entrarci qualcosa col fatto che mi si è spezzata un'unghia proprio la domenica prima del rientro al lavoro??? Che ne so... magari lo stress ha ridotto il mio assorbimento di calcio e le unghie sono diventate più fragili!!
E può entrarci qualcosa col fatto che oggi mentre mi vestivo mi si è rotto il laccetto della blusa?? Forse l'aggressività da rientro non mi ha fatto regolare correttamente la forza per legarlo e... trac... l'ho rotto!!
E che dire del fatto che il parrucchiare mi ha posticipato l'appuntamento che avevo preso da ben tre mesi (mica posso tornare al lavoro che sembro Jane della giungla!); questa cosa del parrucchiere può entrarci qualcosa con lo stress da rientro?? Lo stress deve aver colpito anche lui (poveretto) che ha deciso di allungarsi le ferie. Così lui si sente meglio a scapito della mia presentabilità...  ma soprattutto del mio stress!!!
 
Stress da rientro o no, sicuramente un periodo di "ambientazione" è utile. Come quando compriamo un pesciolino nuovo e lo teniamo un pò di tempo nella sua busta dentro il nostro acquario. Così lui guarda il nuovo ambiente da una busta chiusa e protetta: gli diamo il tempo di ambientarsi.
E se lo facciamo per un pesce rosso perché non provare a farlo anche per noi?
Guardare da un vetro i nostri colleghi che lavorano per  un paio di giorni sarebbe il massimo ma... non credo sia praticabile. Mi raccomando però: Iniziate con lentezza!
Usare gli stessi abiti delle vacanze per andare al lavoro non sarebbe male ma... non tutti se lo possono permettere.
Ideona: e se continuassimo ad andare al ristorante? Chi se lo può permettere lo faccia senza indugio: aiuta. Per tutti gli altri, me compresa, suggerisco di dedicarci a qualche ricetta gustata quest'estate.

Continua...

mercoledì, 16 dicembre 2009

Involtini di Melanzane e Pesce Spada

 

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Per chi ama cucinare questo è il periodo migliore dell’anno: supermercati, macellerie, frutterie e pescherie sono fornitissimi. Impiego sempre più tempo a fare la spesa: trovo tutto senza dover girare mille negozi e proprio per questo mi vengono in mente tutte quelle ricette rimandate. E quindi mi capita di rimanere fissa impalata davanti al banco del pesce a cercare di ricordarmi tutti gli ingredienti per questo e quello. “toh guarda c’è il pesce spada! Allora posso fare quegli involtini così buoni. Dunque che c’era dentro? Pesce spada (ovvio) melanzane (ovvissimo), e poi?” Sono capace di rimanere come una statua a pensare anche per… boh: perdo la cognizione del tempo.

Questi involtini di melanzane e pesce spada sono una manosanta: si possono preparare anche il giorno prima e infornarli al momento di servirli (sono pronti in 6 minuti).

 

 

INGREDIENTI: per 4
2 melanzane oblunghe
200 g di pesce spada in trancio
pinoli
pecorino grattuguato
pangrattato
olio evtravergine di oliva
sale, pepe di mulinello


TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti

PREPARAZIONE:
ho pelato le melanzane, le ho spuntate e tagliate a fette dello spessore di circa 1/2 cm. Quindi le ho messe in uno scolapasta e le ho ricoperte di sale grosso per far perdere loro l’acqua amarognola. Le ho lasciate sotto sale per almeno 60 minuti, quindi le ho sciacquate accuratamente sotto l’acqua corrente.
Le ho fritte in olio extravergine di oliva. Come sempre ho fritto a basse temperature (max 150° C).
Ho avvicinato le fettine di melanzane a due a due sovrapponendole un poco per il lato lungo, quindi ho messo su ogni coppia una fettina sottile di pesce spada, ho cosparso di pecorino, i pinoli e il pangrattato. Ho aggiunto un pizzico di pepe e un giro d’olio. Ho arrotolato e ho disposto gli involtini su una pirofila da forno.
Ho cotto a 250° C per circa 6 minuti.

lunedì, 03 marzo 2008

Pasta e Mollica

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La strada dalla fermata dell’autobus a casa sembra infinita, la fame è tanta e alla tentazione di fermarsi alla pizzeria all’angolo a prendere un pezzetto di pizza non ho mai saputo resistere. Ma oggi Fabrizia non è venuta a scuola e la pizza, che in genere ci prendiamo insieme, da sola proprio non mi va. Certo però che questi della pizzeria sembra lo facciano apposta a far uscire dal locale tutti quei profumini... Mi concentro, svolto l’angolo, accelero e penso a quello che mangerò appena arriverò a casa. Infilo la chiave nella toppa, giro... cacchio c’è già qualcuno... starà già preparando... Entro, vado in cucina e vedo papà indaffarato con acciughe e pan grattato: evviva... si mangia pasta e mollica!

INGREDIENTI: per 2 persone
200 g di linguine
5 filetti di acciuga sott’olio
4 cucchiai colmi di pan grattato
olio
burro

TEMPO DI PREPARAZIONE:
30 minuti

PREPARAZIONE:
Ho messo a bollire l’acqua.
Nel frattempo ho messo un giro d’olio in una pentola e c’ho tagliuzzato dentro i filetti di acciughe. Ho messo la pentola sul fuoco medio e ho fatto letteralmente sciogliere i pezzetti di acciuga. Ad acciughe sciolte, ho aggiunto il pan grattato e sempre mescolando, l’ho fatto tostare. Ho spento il fuoco. Ho cotto la pasta nell’acqua salata, l’ho scolata e l’ho condita con il burro. Ho aggiunto il condimento di pan grattato e ho amalgamato.