giovedì, 02 dicembre 2010
Flan di Parmigiano in Salsa al Porto

Sembra un dolcetto?
Ormai lo sappiamo tutti: molto spesso quello che sembra poi non è. Molto spesso ci stupiamo delle verità perché ci eravamo fatti un’idea diversa della realtà.
Non facciamoci ingannare dalle apparenze… questo non è un dolcetto ma un flan, un souffle, e la venatura scura non è cioccolato ma porto ristretto.
Questo flan è l’antipasto perfetto per un pranzo (o una cena) elegante. Occhio però: dopo un antipasto così i commensali si aspettano davvero grandi cose!!!
E’ un Souffle, quindi non può essere preparato in anticipo perché con il tempo tende a sgonfiarsi (anche se devo dire che “regge” per parecchio tempo).
Davvero buono, saporito ma “leggero”. Leggero- perché, come tutti i souffle, ha inglobato parecchia aria nella sua struttura, quindi non attoppa, anzi proprio il suo buon sapore aumenta l’appetito… cosa volere di più da un antipasto?
Ingredienti: per 10 persone usando stampini di alluminio tondi da 0,120 lt
1 dl di panna
1 dl di rossi d’uovo
25 g di parmigiano stagionato 30 mesi grattugiato
25 g di amido di mais (maizena)
(200 g) di chiare d’uovo
sale, noce moscata e pepe nero di mulinello
1 bicchiere di porto
1 porro
Tempo di preparazione:
30 minuti
Preparazione:
in un pentolino ho messo la panna, i rossi d’uovo, il parmigiano e la maizena. A fuoco bassissimo (sarebbe ancora meglio a bagnomaria) e mescolando continuamente ho scaldato il tutto fino ad ottenere una consistenza cremosa. Ho salato, pepato e aggiunto un pò di noce moscata. Ho lasciato raffreddare, quindi ho pesato la “crema” ottenuta. Ho pesato la stessa quantità di chiare d’uovo (200 g) e le ho montate a neve. Ho mescolato le chiare montate e la crema al parmigiano.
Ho imburrato e infarinato degli stampini di alluminio e li ho messi in forno già caldo a 180° C ventilato per 8 minuti. Se si preferiscono servire direttamente nelle cocotte di ceramica serve cuocere per un minuto in più.
Per la salsa al porto: mettere il porto in un pentolino di alluminio insieme al porro tagliato a metà. Lasciare un pò sul fornello. Attenzione: non si addensa quasi per niente. Il porto così ottenuto si mette sul fondo del piatto o si versa sopra il flan...
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venerdì, 04 luglio 2008
Melanzane alla Parmigiana

Quando ancora abitavo a casa dei miei genitori, mamma era così sicura della loro perfetta riuscita da prepararle spesso quando avevamo invitati a pranzo o a cena.
Mia madre. Ricerca continua della ricetta perfetta. Non si stanca mai di provare, di apportare modifiche, di cambiare un dettaglio insignificante. Anche quando si può solo peggiorare... lei continua a cercare di migliorare. Solo le critiche e le insistenze a dire “ma t’era venuto tanto bene, perché cambi!” riescono a farla tornare indietro e farla fermare, almeno per un pò.
Insomma, all’inizio passava le melanzane nella farina prima di friggerle, poi ha provato con una specie di pastella. Ma alla fine s’è arresa all’evidenza (e ai nostri gusti): molto meglio se le melanzane si friggono “tout court”. L’idea le è venuta mangiando la pasta alla norma della nonna paterna.
Non è che sia poi chissà quale segreto, visto che sono molte le persone che prima di friggere le melanzane non le passano nella farina né preparano un qualche tipo di pastella; ma a mia madre non l’aveva detto nessuno e mi piace pensare che il suo istinto per la buona cucina l’abbia portata a perfezionare un piatto già, di per sé, molto buono.
Ecco la ricetta, così come me la dettò mia madre quando avevo circa 19 anni:
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INGREDIENTI: per 4 persone
4 melanzane nere lunghe
1 litro di passata di pomodoro
1 mozzarella grande
parmigiano
1 cipolla, 1 carota, olio extravergine, sale
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TEMPO DI PREPARAZIONE:
1 ora e 30 minuti (più il tempo necessario alle melanzane per perdere l’amaro)
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PREPARAZIONE:
Ho sbucciato le melanzane e le ho tagliate per la lunghezza in fettine di circa 1 cm. Le ho cosparse di sale grosso per far perdere loro l’amaro.
Nel frattempo ho preparato un sugo con la passata di pomodoro, la cipolla e la carota intere, l’olio e il sale.
Quando le melanzane hanno perso l’acqua, le ho strizzate e passate sotto l’acqua. Le ho fritte in abbondante olio extravergine di oliva. Come per tutte le fritture, anche in questo caso occorre tenere d’occhio la temperatura dell’olio. Meglio se con un termometro, perché la temperatura ideale per friggere è di 175°C. Mano a mano che friggevo le melanzane, le mettevo in un piatto fondo senza la carta assorbente perché più olio trattengono e meglio è.
In una teglia da forno ho disposto i seguenti strati: sugo - melanzane fritte – parmigiano -mozzarella. E poi di nuovo: Sugo - melanzane fritte – parmigiano - mozzarella. E così via fino ad esaurimento della materia prima.
Ho versato nella teglia anche l’olio di frittura che, nel frattempo, era uscito dalle melanzane. Ho messo in forno a 200 °C (ma va bene anche il fornello) per far fondere la mozzarella.
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venerdì, 21 settembre 2007
Cestini di Formaggio

Sono impegnata…faccio cose…vedo gente…
…e parlo con molte persone, a volte davanti ad un buon bicchiere di vino seduti in un buon ristorante. Si parla di varie cose: di lavoro, di interessi, di passioni. Un giorno qualunque sono andata a pranzo con un'amica e dopo un po’ la nostra chiacchierata si è orientata sulla comune passione per la buona cucina e al piacere di cucinare per noi stesse e per chi ci è accanto. La mia amica è una cuoca provetta, ma anche un’esteta: tiene molto alla presentazione del piatto. E così mi ha passato la ricetta dei cestini di formaggio.
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