domenica, 23 settembre 2007
Pisco Sour

Viaggiare apre la mente.
Sei catapultato in realtà diverse da quella a cui sei abituato.
Prendi le distanze dalla tua quotidianità e ti rendi conto di quanto siano effimere le preoccupazioni quotidiane.
Riprendi contatto con le cose realmente importanti della vita.
Allontani ciò che rappresenta solo una perdita di tempo e le questioni di principio.
Apprezzi le cose che hai, i piccoli piaceri della vita, il privilegio di vivere a casa tua.
Sono tornata dal viaggio in Perù.
Paese poverissimo. Clima inclemente. Terre aride e difficili da lavorare. Le Ande. Il lago Titicaca. Povertà. Il Machu-Picchu. Cusco. Gente buona e leale. Povertà.
Il Perù si può visitare tentando di immedesimarsi e vivere con il minimo indispensabile, magari accettando ospitalità per la notte e per la cena. Case fatte di mattoni di fango e paglia. Tetti di lamiera. Galline, galli, maialini di guinea e uomini nell’unico stanzone. Patate. Cipolle. Lama, alpaca e vigogna. Banane (ottime quelle piccole). Caldo di gallina. Grazie a dio ci sono le uova. Feste e balli. Povertà.
Ma tra Cusco e il Machu-Picchu puoi scegliere di fare il turista a cinque stelle: massaggi, discoteche per aspettare l’alba, ristoranti ed happy hour dove servono l’aperitivo nazionale: il Pisco Sour
Scritto in Aperitivi | Link permanente | Commenti (29) | Tag: ricette, pisco sour, perù, aperitivi, grappa, foto, pisco |
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