martedì, 07 dicembre 2010

Torta di Pere al Porto e Ganache

 

Torta di Pere al Porto e Cioccolato.jpg

 

L’alzata…
appena l’ho vista l’ho dovuta mettere nel carrello! L’ho trovata all’Ikea dopo una vita che le guardavo nei negozi di liste nozze (ma costavano sempre troppo).
Questa è perfetta: ricorda quelle delle nonne (di vetro decorato) e ha pure il coperchio; eppoi costa 16,99 euro…
e allora per metterla subito al lavoro ho “dovuto” preparare questa torta di pere aromatizzate al porto con crema ganache a copertura. E devo dire che sopra l’alzata fà proprio una bella  figura!!!
Che dire… visto che anche il post precedente prevedeva del Porto, devo proprio attraversare il "Periodo Porto"!

Questo è un dolce “adulto” dai sapori decisi e contrastanti: pere dolci aromatizzate al porto e ganache amara (anche lei aromatizzata al porto).
Che dite, la accompagniamo con un bicchierino di Porto? Però non ci starebbe male neanche del Barolo Chinato!


INGREDIENTI: per una tortiera di 26 cm di diametro

Per la pasta frolla:
300 g di farina 00
1/2 bustina di lievito vanigliato per dolci (8 g)
120 g di burro
170 g di zucchero
1 uovo
1 tuorlo
sale

Per le pere al porto:
2 pere
250 ml di porto

Per la Ganache:
200 g di cioccolato fondente 55%
150 g di panna liquida
50 g di latte
(1 uovo intero)


TEMPO DI PREPARAZIONE:
1 ora + 1 ora di riposo della frolla

PREPARAZIONE:

Per la frolla:
Ho messo i 300 g di farina sulla spianatoia insieme al lievito vanigliato. Ho unito il burro ammorbidito a T ambiente e ho impastato fino ad ottenere un composto sbriciolato. A questo punto ho unito l’uovo, il tuorlo, lo zucchero e il pizzico di sale. Ho impastato fino ad ottenere un impasto morbido e liscio con cui ho formato una palla che ho avvolto nella pellicola trasparente e messa a riposare per 1 ora in frigo.

Per le pere al porto:
Ho sbucciato le pere e le ho messe in un tegame con il porto. Ho messo il coperchio e, rigirandole di tanto in tanto, ho fatto andare fino a che le pere sono diventate morbide. Le ho tagliate a listarelle (spesse circa mezzo centimetro) per il verso della lunghezza.

Per la ganache:
Ho tagliato a pezzettini il cioccolato e l’ho messo in un frullatore con le lame d’acciaio.
Ho messo a scaldare la panna e il latte, quindi ho versato il tutto sul cioccolato e ho fatto andare il frullatore. Dopo un pò ho aggiunto l’uovo intero e ho frullato ancora (ma questo ingrediente può anche essere omesso). Ci aggiungiamo pure un cucchiaio di porto?

Ora ho composto la torta.
Ho steso la pasta frolla su un foglio di carta forno a uno spessore di pochi millimetri. L’ho bucherellata con una forchetta. Ho messo la carta da forno dentro la tortiera e l’ho fatta cuocere nel forno già caldo (180° C) per 30 minuti. Quindi l’ho farcita con le pere e ho coperto il tutto con la ganache. Ancora 10 minuti nel forno caldo.

Far raffreddare prima di servire così la crema al cioccolato si addensa un pò.
Addirittura sarebbe meglio prepararla il giorno prima di servirla.

domenica, 21 febbraio 2010

Bruschetta di Speck, Noci, Pere, Brie e Miele di Castagno

 

bruschetta speck e miele.jpg

 

 

Questa ricettina arriva via e-mail dalla mia amica stelladelsud.
Sembra una bruschetta qualunque, invece è alta cucina in cui gli abbinamenti storici di sapori e consistenze sono esaltati dalla scelta degli ingredienti giusti (in fondo si comincia a cucinare già al supermercato, no?).
Ma ditemi voi come si fa a “sbagliare” una bruschetta in cui si abbinano
formaggio e pera
formaggio e miele
speck e pera
formaggio e noci
Ma come ho fatto a non pensarci prima?

E il pane? quello fatto apposta per le bruschette. Che anche dopo che è abbrustolito mantiene una certa umidità all’interno: non si indurisce troppo e non dà l’impressione di essere secco.

Ma questa bruschetta ha anche un altro significato:
a voi scoprirlo dopo averne letto la storia come la racconta stelladelsud in persona

“Allora Paola, durante le vacanze di natale Alice era dal Papà e mi faccio un regalo: accetto l'invito a "bere qualcosa" da un ragazzetto di belle speranze (le sue..). Passeggiata a trastevere chiacchierando del più e del meno.. (in fondo non si può sempre parlare dei massimi sistemi). Ci fermiamo in una brasserie e al vino rosso vorrei abbinare qulcosa. La mia curiosità si ferma su una bruschetta… che ha profumato e insaporito tutta la serata!
Ho pensato subito che te l'avrei volentieri riproposta (la ricetta… la seratina proprio no!)

Pane a fette (non genzano, quello con la mollica larga, ma va bene quello con farina macinata a pietra, già venduto a fette al supermercato) da tostare e tenere caldo caldo, su cui poggiare le fette di speck, le pere tagliate sottili (quelle kaiser, dure, da tagliare con tutta la buccia), poi il brie (lo riscalderei un po'… senza sciorglierlo però), su cui far colare del miele di castagno...! Si completa sbriciolando un gheriglio di noce... slllurp!!
Il vino? un   bordeaux..
La musica?  il bacio sulla bocca di Ivano Fossati
Fammi sapere..io ADORO il miele di castagno, l'ho ripreso dopo anni: inconfondibile!
Non vado pazza per il formaggio, ma  ogni tanto..

la stella splende ancora”

 

sabato, 24 novembre 2007

Gelatina di Vino e Pere

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Per fare questa gelatina occorre “l’aiuto” di frutta ad alto contenuto di pectine (mele, pere o agrumi), che funzionano come addensante naturale. Oppure si può comprare direttamente la pectina (ho visto che la Cameo vende dei preparati per fare le confetture, ho letto cosa c’è dentro e... sono a base di pectine naturali). Io ho preferito usare le pere perché si abbinano ai formaggi (mi sa che mia nonna mi ha condizionato con i suoi proverbi!!!).
L’ho preparata sia con il vino rosso che con quello bianco.


INGREDIENTI: per 2 persone
1/2 kg di pere abate dure
250 ml di vino rosso o bianco purché sia dolce
3 chiodi di garofano, 5 grani di pepe nero, zucchero;


TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti;


PREPARAZIONE:
Ho sbucciato le pere, le ho tagliate a metà e ho tolto il torsolo. Le ho messe a sobbollire nel vino aromatizzato con chiodi di garofano e pepe fino a quando le pere sono diventate tenere (circa 30 minuti, ma dipende dalla durezza iniziale delle pere). Ho tolto le pere dal fuoco e ho aggiunto lo zucchero in quantità pari al vino residuo (es.: inizialmente ho messo 250 ml di vino, durante la cottura delle pere se ne è consumato parecchio e me ne sono rimasti 50 ml circa: ho aggiunto circa 50 g di zucchero.). A questo punto ho mescolato accuratamente per far sciogliere bene lo zucchero aggiunto. Ho lasciato sul fuoco, (mescolando di tanto in tanto), ho atteso il bollore e ho fatto bollire per 1 minuto. Ho spento il fuoco. Ho invasato e lasciato freddare.

mercoledì, 24 ottobre 2007

Risotto Funghi, Taleggio e Pere

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Le nonne hanno sempre i proverbi pronti: pur di avere ragione chiamano in soccorso la saggezza popolare... Almeno così fa la mia e siccome tutto il mondo è paese... (oh, il proverbio è contagioso, come lo sbadiglio, basta che se ne parli che non puoi non citarne uno!).
Una volta qui era tutta campagna. L’avrò sentita 357 volte: più o meno tutte le volte che ci affacciamo insieme dalla finestra del tinello. E siccome un proverbio tira l’altro va a finire che ne snoccioliamo un pò, manco fossero le preghiere del rosario.
- Sono le cinque bella di nonna, la vuoi fare la merenda? (beh per mia nonna ho sempre 6 anni). Ma come faccio a dire di no. Mi ricordo di quando ero bambina e facevo merenda sul tavolo del tinello mentre mi guardavo Candy-Candy.
- Grazie nonna, che c’è di buono.
- La vuoi una pera con un pezzettino di formaggio? E’ buono: il proverbio dice “al contadino non lo far sapere quanto è buono il formaggio con le pere”.

E’ vero.

Continua...