martedì, 06 ottobre 2009

Pasta Risottata con Salsiccia, Piselli e Zafferano

Pasta risottata.jpg

 

L’ultima sua mail risaliva al 23 maggio scorso in cui mi “passava” due ricette: ossobuco di tacchino e semifreddo ai corn flakes.
Ma era il 23 maggio, il caldo cominciava a farsi sentire e proprio non ce la facevo a preparare l’ossobuco di tacchino (eppoi ho una insana avversione per gli ossobuchi, di qualsiasi razza). Vabbè, ma almeno il semifreddo avrei potuto provarlo, no-o??? Lo so, lo so. Mi sono già cosparsa il capo di cenere. Diciamo che sono rimasta indietro con parecchie cosucce.

Ma lui non se la prende (segno di sensibilità e intelligenza) e il 30 settembre decide di mandarmi una mail in cui mi “racconta” un’altra ricetta.
Mail graditissima, perché mi trova in un periodo di apatia e totale assenza di stimoli… uno di quei periodi a pane e formaggio, al massimo la tazza di latte.
Ci passiamo tutti, no?

Leggo la mail. La ricetta mi piace.
Le ricette di Piero mi piacciono molto, infatti ho già pubblicato altre due sue ricette: i nidi di cuori e pancetta (qui) e le alette di pollo speziate (qui).
Oggi è la volta di questa pasta che mi ha incuriosito non tanto per il condimento, ma per il metodo di cottura. Infatti la pasta non viene lessata ma cotta come un risotto.

Come da tradizione, ricopio pari pari le parole di Piero che “racconta” il procedimento.

 

 

 

INGREDIENTI: per 4
250 g di pasta corta
100 g di salsiccia
80 g di pancetta dolce a cubetti
1 lattina di piselli
1 bustina di zafferano
1 cipolla
1 lt di brodo di carne
olio extravergine di oliva
una noce di burro
1/2 bicchiere di vino bianco
sale, pepe
parmiggiano grattugiato

TEMPO DI PREPARAZIONE:
45 minuti

PREPARAZIONE:
"Beh, ho preso la salsiccia, spellata e sminuzzata, poi l'ho “ fatta andare” da sola qualche minuto, per vedere se  “sputava” grasso o no. Se sì...lo avrei gettato....

Intanto, in una padella, olio e un pochino di burro “meditavano” con la cipolla tritata finemente... diciamo che era diventata trasparente...

Allora ho unito la salsiccia, e i cubetti di pancetta...( volendo, uno spruzzo di vino bianco migliora il tutto ).

Bene, evaporato il vino, o dopo un 4-5 minuti ( la pancetta deve diventare rilassata, col grasso trasparente, per capirci ), comunque, ho messo la pasta, e girato bene, come fosse un riso, per intenderci, così che assorbisse, per primo, il gusto del sugo.

Poi ho messo il brodo, non tutto, il concetto è cuocere piano la pasta...come fosse riso, appunto. Diciamo che ho “quasi” coperto la pasta ed il condimento col brodo, di carne. Poi l'ho “seguita”, rimestando ed aggiungendo brodo, per non farla cuocere a secco.

Dopo un 8-10 minuti ho aggiunto lo zafferano, ed i piselli sgocciolati...

Da qui in poi si va avanti con pazienza, la pasta deve cuocere restando umida, ma non “affogare” deve essere asciutta, alla fine cottura.

Quando era pronta l'ho “ aggiustata” di sale e pepe, messo formaggio grattugiato, girato bene e lasciata a riposare qualche minuto...

Giuro che è buona, ci vuole un pochino di pazienza, ( ci ho messo una mezz'oretta..,con gli ingredienti già preparati ) ma ne vale la pena :-)

Volevo spedirti una foto, ma :
non sono bravo come te
è sparita in tre secondi dai piatti :-)

Ciao!
"

 

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domenica, 17 maggio 2009

Polpettone di Carne con Piselli

Polpettone di carne.jpg

 

 

Financo lui (qui) ne parla in un post.

E io non posso continuare ad essere solo una passiva spettatrice subendo altrui decisioni:
quest’anno, assumendomene tutte le responsabilità, voglio promuovere attivamente il polpettone estivo; ehmmm, pardon… il Tormentone estivo.

Da una rapida verifica delle sue potenzialità, direi che la papaya dance ha molte chance per diventare il nuovo balletto per dimenarsi in pantaloncini e infradito, senza impegnare neanche un neurone del cervello.
Quindi perché non tentare?
Perché non aiutare Victoria Cabello nella sua missione?
Perché non provare a forzare un pò la mano in un mercato (quello dei tormentoni estivi, appunto!) così agguerrito?

A parte lui (qui. Assolutamente da non perdere), credo che il resto del mondo non troverà alcuna difficoltà di coordinazione né di memoria dei passi:

 






 

 

Per quanto riguarda, invece, il polpettone di carne…
Che dire. E’ un classico a cui abbinare varie verdure (meglio se sono di stagione). Personalmente non sono un’amante dei piselli, ma devo ammettere che con la carne tritata ci stanno davvero bene!

INGREDIENTI: per 6 persone
800 g di macinato di vitellone
3 salsicce
70 g di mollica di pane fresca
3 uova
1 spicchio d’aglio
1 cipolla bionda
prezzemolo
pan grattato
sedano
1 carota
400 g di piselli sgranati
1/2 bicchiere di vino bianco secco
4 dl di brodo vegetale
un pizzico di farina
olio extravergine di oliva
sale

TEMPO DI PREPARAZIONE:
2 ore

PREPARAZIONE:
Ho sbucciato e tritato l’aglio e 1/2 cipolla e li ho uniti al macinato di vitellone, alla salsiccia sbriciolata, alla mollica di pane spezzettata, alle uova, e al prezzemolo tritato. Ho unito una presa di sale, quindi ho impastato fino ad ottenere un impasto omogeneo che ho messo su un foglio di carta da forno. A questo punto, aiutandomi con la carta forno, gli ho dato la classica forma a rotolo del polpettone.
L’ho passato nel pan grattato e l’ho lasciato riposare per 30 minuti.
Durante questi 30 minuti ho tagliato a dadini la carota e il sedano e ho tritato la rimanente 1/2 cipolla. Ho fatto soffriggere gli odori in un giro d’olio per 3-4 minuti.
Ho messo il polpettone al centro della casseruola, l’ho fatto rosolare su tutti i lati, l’ho bagnato con il vino bianco e ho lasciato sfmare.
A questo punto ho aggiunto i piselli e la farina diluita nel brodo vegetale.
Ho coperto la casseruola e ho fatto cuocere a fuoco moderato per circa 60 minuti.
(Ovvio che se durante la cottura il popettone dovesse asciugarsi troppo, occorre aggiungere dell’acqua…)