Cake Prosciutto Crudo e Pomodori Secchi

Cake Prosciutto Crudo e Pomodori SecchiVoglia di pic-nic? Di aperitivi sul terrazzo di casa? Di feste in giardino?:
allora è tempo di pasta fredda, pomodori al riso, insalata di riso, insalata fredda di cous cous, vitello tonnato, frittata di cipolle, hummus per i crostini di pane, alici a beccafico, melanzane sott'olio o pomodori sott'olio e zucchine in carpione per fresche bruschette, oppure Maki per un tocco orientale e raffinato accompagnati da un'insolita insalatina di avocado e tonno, oppure un classicissimo gattò di patate, o ancora melanzane ripiene e pomodori all'origano (ottimi freddi) per non fare a meno delle verdure. Oppure fantasie di quichetorte rustiche e piadine (ma le piadine, diciamecelo, sono buone tiepide)!
Insomma... cibi freddi da portare in terrazza o sul prato di certo non mancano.
Ma... a questo cake salato non avevo ancora pensato. Prosciutto crudo, pomodori secchi e parmigiano. Grandioso per accompagnare le zuppe, per mangiarci gli affettati (un po' come si fa con la torta al formaggio umbra), ma se la cava benissimo anche da solo, stuzzicandolo con le mani di tanto in tanto mentre si chiacchiera del più e del meno, oppure, per gli sportivi, mentre si gioca la finale di pallone della coppa del mondo :)



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Orata Quattro Quarti

Orata Quattro QuartiSe il Blog è un'hobby (una di quelle cose che fai per rilassarti e per passare il tempo che ti avanza), diciamo che ultimamente manca il tempo che avanza! :)
Mi sento come una bambina, mi sembra tutto nuovo, un milione di stimoli al giorno che prima non avevo. Eppure mica sono andata a vivere dall'altra parte del mondo, sono solo a due passi dall'Italia.
Ma... la testa dei francesi è completamente diversa da quella degli italiani e sto ancora cercando di ricondurre il tutto ad un minimo comun denominatore. Prima o poi arriverà quel "click" che farà scattare la serratura e mi aprirà la porta della cultura francese, lo so!
Ogni volta che inizio qualcosa di nuovo aspetto quel "click": quando ho imparato a guidare la macchina, quando continuavo a perdermi per Roma, quando studiavo gli esami dell'università... e le serrature sono sempre scattate (prima o poi) e le porte si sono sempre aperte.
Aspetto! Guardo la loro televisione (così diversa dalla nostra), passeggio per la città, li ascolto, gli parlo, mangio la loro cucina, faccio acquisti nei loro negozi: li osservo... e aspetto che il minimo comun denominatore mi appaia forte e chiaro.
Capirete bene come in tutto questo "studiare" perdo la concezione del tempo, e vedere che siamo già al 14 di Maggio mi stranisce un bel po'.

E allora direi che è propio tempo per un'altra ricetta!
Un pescetto al forno e il suo "guazzetto" con la tecnica del Quattro Quarti.

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