venerdì, 03 febbraio 2012

Mariengel Gulasch

GulaschWiener Saftgulasch in tedesco,
Oppure Porkolt in ungherese. Anche se il gulasch ungherese differisce da quello austriaco per la presenza delle patate (così mi hanno detto).
Il Gulasch di Mister Mariengel è alla maniera di Vienna (senza patate).
L'ho mangiato. Cucinato dalle sue "manine" con tanta cura. Buono anzi buonissimo. Me ne farò volentieri almeno un'altra scodella alla prossima occasione!!!
Non vedo periodo migliore di questo per darne la ricetta a chiunque voglia cimentarsi: con questo freddo e questa neve abbiamo proprio bisogno di scaldarci un po'. E il fatto che lo preparino sovente in Austria e in Ungheria dovrebbe rassicurarci sul suo potere scaldante :)

 

 

 

 

 

 

 

 

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lunedì, 23 gennaio 2012

Fonduta Svizzera e Savoiarda

Fonduta Svizzera e SavoiardaPiatto della buona compagnia:
si prepara in pochissimo tempo (così non dobbiamo isolarci in cucina),
la padrona di casa non si sentirà in obbligo di sfoggiare qualche servizio, inoltre
avvicina gli ospiti (tutti a intingere il pane da uno stesso contenitore) e
se poi consideriamo che con la fonduta svizzera è assoluto divieto bere acqua (pena una lunga e lenta digestione)...
direi che gli ingredienti per una serata divertente e spensierata con gli amici ci sono tutti!

La Fonduta Svizzera (e Savoiarda) è ben diversa dalla fonduta valdostana. Come già descritto, per la fonduta valdostana si fa sciogliere la fontina in un po' di latte e si rende più cremosa con dei tuorli d'uovo.
La fonduta svizzera invece è profondamente diversa.
Qualcuno si fissa anche sull'uso di determinati formaggi. Se siete i Svizzera o in Francia e riuscite a reperire il vacherin e il gruyere (che non è l'italica groviera) allora usate questi due. Ma in Savoia una volta me l'hanno servita fatta di Beaufort, Abondance e Gruyere. In Italia si può provare a cercare questi formaggi da Auchan o da Carrefur, ma se non li trovate non rinunciate a prepararla.
Usate pure del Taleggio, Bitto, Casera, Asiago... insomma formaggi vaccini.
La fonduta Svizzara (o Savoiarda) è più aromatica della

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lunedì, 16 gennaio 2012

Persico ai Carciofi

Persico ai CarciofiQuesta ricetta me l'ha mandata Grazia. Ha usato il link "Hai una ricetta?: Scrivimi!" in alto a destra sulla barra laterale destra. Così, poco prima del periodo natalizio mi sono vista recapitare questa fantastica ricetta direttamente nella mia casella mail.
Un regalo di Natale molto gradito. Anche perché era davvero troppo tempo che non postavo una ricetta con il pesce persico.
Trovo che i filetti di pesce siano molto pratici: non devi star lì a squartare, spellare, spinare e rifilare. Ci ha già pensato il pescivendolo! Tanto meglio per noi e per il tempo che dedicheremo alla preparazione della cena.
Con questa ricetta in poco più di mezz'ora abbiamo sia la portata principale che il contorno.
Il tipo di cottura e gli aromi usati regalano al pesce un profumo grandioso.
Infatti il tipo di cottura è la stessa del cartoccio. Quindi... se lo cucinate per la famiglia usate pure la pirofila da coprire con la stagnola, ma se avete ospiti usate le monoporzioni a pacchetto.

 

 

 

 

 

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lunedì, 09 gennaio 2012

Risotto con la Salsiccia (Luganega)

Risotto con la Salsiccia (Luganega)Il risotto con la salsiccia (che nel Varesotto si deve chiamare risotto con la luganega) è il piatto tipico dell'ultimo giovedì di Gennaio in cui si festeggia la Giöbia.
Che pare una cosa facile ma possono nascere attriti anche solo sulla scrittura del nome: Giöbia, Gioebia, Giouebia o Giubiana??? Ogni paese si è creata una propria personale modalità di festeggiamento.
A Varese l'uomo regala all'amata un cuore di pasta frolla.
A Cantù bruciano una castellana traditrice.
A Canzo fanno persino un processo a una strega.
A Busto Arsizio bruciano ciò che di brutto ha portato l'anno appena finito.
Ma la tradizione più vecchia e la più diffusa è la cena delle donne, ossia le nostre ave si riunivano proprio l'ultimo giovedì di gennaio a mangiare questo tradizionale piatto in cui il riso è simbolo di buon auspicio (ancora adesso agli sposi si lancia il riso) e il maiale è simbolo di abbondanza. Una festa della donna ante litteram, un modo con cui gli uomini  ringraziavano le donne di tutto il loro lavoro. Infatti a quei tempi le donne non usavano sedersi intorno alla tavola con gli uomini ma mangiavano in piedi o accanto alla stufa, quindi in questa festa le donne palesavano il loro desiderio di parità con gli uomini.
In realtà questa festa serviva più che altro a stringere le reti sociali tra le le donne che sovente rimanevano sole perché gli uomini partivano per lunghi periodi di lavoro.

Ma che cosa è la Giöbia? Non esiste una sola risposta, come non esiste un solo nome: è una personificazione 

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sabato, 24 dicembre 2011

Marron Glacé

ricetta,ricette,cucina,foto,marroni,castagne,glassaEd eccoli qui!

Il dolce di Natale più raffinato.
Belli solo a guardarli.
Il mio personalissimo regalo per tutti voi.
Intanto, un regalo per gli occhi e per la vostra curiosità... presto, spero, anche per il vostro palato!

In pasticceria costano un occhio della testa e ancora devo trovare chi non li ama. Li mangio volentieri anche io che con le castagne storco sempre un po' il naso. Ma questi, in effetti, sono un'altra cosa...
Quattro giorni in ammollo nella melassa li trasforma in qualcosa di completamente diverso!

Lesson n° 1: servono marroni grandi e di ottima qualità altrimenti si rompono in cottura. Inoltre le castagne hanno una pellicina interna che entra profondamente nel frutto e questo rende estremamente difficoltoso l'operazione di pulitura dei frutti. Con i marroni questa operazione è più semplice perché la pellicina interna dei marroni entra molto meno nel frutto.
E come si riconoscono i marroni dalle "semplici" castagne?:
1. i marroni hanno la buccia più chiara di quella delle castagne;
2. i marroni sono più grandi delle castagne;

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lunedì, 19 dicembre 2011

Anatra all'Arancia - Caneton a l'Orange

ricetta,ricette,cucina,anatra,arancia,salsa bigarade,salsa all'aranciaPer me dovrebbe entrare a pieno titolo nei menù delle belle occasioni. Non è particolarmente complicata, ma non va trattata con superficialità.
La prima volta che l'ho assaggiata l'aveva cucinata per me uno chef con la sua brigata di un famoso ristorante romano e mi piacque moltissimo.
Poi la mangiai da mia madre... non sembrava neanche lo stesso piatto :( Potete immaginare la delusione delle mie papille gustative che al solo nome di "Anatra all'Arancia" avevano cominciato a sognare?!
Da queste due esperienze mi convinsi che l'anatra all'arancia fosse un affare complicato. Soprattutto quella salsina sopraffina che regala quel sapore che pare stare bene solo con l'anatra, come due anime gemelle.
Ci sono tanti modi per fare l'anatra all'arancia ma l'unica che fino ad ora mi fa leccare i baffi è con la salsa bigarade (salsa all'arancia). Questa salsetta strepitosa si può preparare il giorno prima. In effetti ci vuole più cura a fare la salsetta che a fare l'anatra. Che ci vuole a cucinare un'anatra in casseruola (attenzione, però, ai tempi di cottura)? E' la salsa che la fa entrare nella storia come una delle ricette più famose al mondo tanto che i francesi ne vorrebbero addirittura rivendicare l'origine (Caneton a l'Orange), ma lo sanno tutti che questa è una ricetta italiana (anzi toscana)...

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giovedì, 15 dicembre 2011

Minestra di Pane e Ribollita

ricetta,ricette,cucina,cavolo nero,verza,coste,patate,panericetta,ricette,cucina,cavolo nero,verza,coste,patate,paneAnche solo visivamente sono due cose diverse!
Con le ricette della tradizione regionale sudo sempre freddo. Almeno un po'. Ma con le ricette toscane sono al limite dell'isteria: i toscani sono così pignoli!!! Per cui già so con certezza che su questa ricetta qualcuno avrà da ridire. A poco o nulla sarà servito tutto lo studio su ricettari e siti accreditati per cercare di ridurre al minimo gli errori.
Premesso ciò, per i non toscani sarà utile conoscere la differenza fondamentale tra Minestra di Pane e Ribollita. La differenza non è scontata e in molte ricette (trovate in rete e sui ricettari più famosi) non emerge.

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martedì, 13 dicembre 2011

Sautè di Fasolari Little Italy

ricetta,ricette,cucina,foto,fasolari,vongole,pancettaE mentre molte moltissime cose continuano a cambiare, io sto qui che con passione e con tutta la mia caparbietà continuo a scrivere questo diario. Certe volte mi sento addirittura un po' a disagio a continuare, come a voler far finta che tutto quello che succede non abbia poi così tanta importanza. E invece la mia vita ha cambiato e continua a cambiare binari, ma come se niente fosse continuo a scrivere ricette e a sentire quello che di bello avete da dirmi. Perché in cucina è bello parlare di cose di cucina, di segreti di famiglia, di trucchi e mestieri per far leccare i baffi a chi vogliamo bene. Perché in cucina ci si chiude la porta alle spalle e si pensa alla tavola, a nutrire i nostri amori. A nient'altro. Già... cucinare è un atto d'amore. Confesso che quando ho poco amore per la tavola mangio in piedi davanti al tagliere; ma quando le sono riconoscente mi piace perdermi in lunghe ed elaborate preparazioni.
Stavolta ho preparato questo sautè, Bellissimo con le sue bocche rivolte al cielo come uccellini affamati in cerca della mamma. Saporitissimo grazie alla pancetta affumicata e ai crostini di pane fritti nell'olio...

Pancetta affumicata e Vongole? Ebbene sì...
Antipasto dai sapori molto decisi, lo ammetto ma

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mercoledì, 07 dicembre 2011

Gamberi al Cartoccio - Crevettes en Papillote

ricetta,ricette,,cucina,foto,gamberi,rapa,sesamo,cartoccioImmaginate di mettere sui piatti dei vostri ospiti un pacchetto. Immaginate i gesti dei vostri commensali per aprire il pacchetto. Di certo non immagineranno che regalo gli state per fare: un'esplosione di profumi tutta per loro!

Ecco... riassumerei la cottura la cartoccio proprio con questa immagine! E' grandiosa: io la adoro perché è semplice e mooolto scenografica. La tecnica è davvero semplice e in più c'è il divertimento di servire qualcosa in un pacchetto come fosse una sorpresa :)
Perché "Crevette en Papillote"? Perché il cartoccio è stato inventato in Francia nel ventesimo secolo per una presentazione cerimoniosa del piatto... (eppoi perché la dimora francese mi aspetta a braccia aperte!).

La cottura al cartoccio ha poche regole  ma essenziali:
1. scegliere ingredienti delicati che cuociano in poco tempo (pesce, verdure e pollame);
2. precuocere gli ingredienti che hanno bisogno di cotture più lunghe o di grandi quantità di liquidi (riso o pasta).

Attenzione alla temperatura del forno: sopra i 200° C la carta

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lunedì, 05 dicembre 2011

Paella di Pesce

ricetta,ricette,cucina,riso,calamari,cozze,gamberi,brodo di pesce,zafferano,paellaCon questa ricetta inauguro con gratitudine la sezione "Hai una ricetta?: Scrivimi!".
(Per i più distratti è in alto sulla barra laterale destra).
Carmela cercava nel mio blog la ricetta della Paella ma visto che non l'ha trovata (è normale: ancora non avevo postato neanche una Paella!!!) ha deciso di documentarsi in giro e di mandarmi il risultato. Devo dire che Carmela è stata velocissima: mi ha mandato la sua ricetta il giorno dopo che avevo messo il link a scrivermi... io, invece, non sono stata altrettanto veloce: c'ho messo circa un mesetto a rifarla.
Brava Carmela. La tua Paella mi è piaciuta moltissimo. Ben equilibrata e morbida. In molte delle Paelle che ho mangiato (anche in Spagna) il riso era troppo secco e il pesce era troppo cotto e il tutto sapeva troppo di limone.
Mi piace l'idea di

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