lunedì, 15 giugno 2009

Pasta con le Sarde e Finocchietto Selvatico

Pasta sarde e finocchietto1.jpg

 

Di nuovo domenica sera.

I ritmi del finesettimana sono così diversi da quelli dei giorni lavorativi che ogni volta mi sembra di essere sotto effetto del fuso orario.

Non ho sonno, starei sveglia fino alle quattro; ma poi penso alla sveglia del lunedì mattina e vorrei già dormire. Eppure ho ancora un sacco di cose da fare!

Voglio dare l'anti-afidi alle rose...

Voglio innaffiare le piante che ancora non hanno l'innaffiamento automatico...

Voglio mangiare del gelato, e lo voglio pure affogare col caffé...

Voglio ascoltare un pò di musica mentre leggo qualche pagina del libro...






La parte più difficile della preparazione di questa pasta?
Trovare gli ingredienti!

Il pescivendolo m’ha detto che le sarde le prende solo su ordinazione… pare che le sarde a Roma non siano molto ricercate!

Il finocchietto selvatico, è selvatico. Quindi tocca andare in campagna a fare un bel bustone. Oppure andare al vivaio, comprare una piantina e coccolarsela.
(Ho scelto di coltivarlo)

Era davvero tanto tempo che volevo preparare la pasta con le sarde e il finocchietto selvatico, e finora mi sono sempre fatta scoraggiare dalla difficoltà di reperimento della materia prima.

Stavolta no.

In fase di allestimento del giardino ho predisposto un angolo per il finocchietto selvatico, che è anche bello da vedere.
Per le sarde… mi sono dovuta adeguare ai gusti romani e ordinarle.

Non è per mettere le mani avanti, ma come i piatti “storici” anche la pasta con le sarde e il finocchietto ha innumerevoli varianti.
Le ricette più “classiche” richiedono l’uso di uvetta, pinoli e zafferano.
le ricette “abusive” sono rosse, c’è chi aggiunge un pò di passata di pomodoro.

In questa mia preparazione “classica” ho usato solo i pinoli.


INGREDIENTI: per 4
400 g di pasta
½ kg di finocchietto selvatico da pulire
½ kg di sarde fresche
olio extravergine d’oliva
1 cipolla media
sale, pinoli

TEMPO DI PREPARAZIONE:
90 minuti

PREPARAZIONE:
Come ho già detto, ho il mio finocchietto in giardino, quindi ne ho preso due manciate di cime belle tenere.
(In generale, comunque, si può dire che del 1/2 chilo di finocchietto raccolto in campagna, vanno tenute solo le cime).
Ho sciacquato bene il finocchietto, quindi l’ho lessato 5 minuti in un litro d’acqua leggermente salata.
L’ho scolato (conservando l’acqua di cottura) e l’ho tritato grossolanamente.

Ho pulito le sarde, aprendole in tutta la loro lunghezza, svuotandole delle interiora e diliscandole. Ho sciacquato.
Ho tritato finemente la cipolla e l’ho fatta rosolare per qualche attimi nell’olio caldo, ho unito le sarde e ho lasciato cuocere a fuoco basso mescolando spesso per farle spappolare. Ho unito il finocchietto e i pinoli (se si vuole, questo è il momento di aggiungere anche l’uvetta e lo zafferano). Ho salato e ho aggiunto qualche cucchiaio di liquido di cottura del finocchietto (oppure la passata di pomodoro) e ho lasciato cuocere per 10 minuti.

Ho lessato la pasta in acqua salata alla quale ho aggiunto l’acqua di cottura del fiinocchietto. Ho cottura ultimata della pasta l’ho mantecata insieme al condimento per qualche minuto prima di servirla.
Ancora una variante: c’è chi prepara una terrina di pasta condita e la passa 5 minuti in forno a 180° C.


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