sabato, 21 giugno 2008

Tiramisu

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Io: qual’è il tuo dolce preferito?
lui n°1: i dolci mi piacciono tutti. Io pranzo nell’attesa del dolcetto finale.
io: Si vabbè, ma al ristorante, quando puoi scegliertelo, in genere che ti prendi?
lui n°1: il tiramisu’, se c’è. Ma c’è quasi sempre: il tiramisù è il dolce nazionale!
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io: qual’è il tuo dolce preferito?
lui n°2: i dolci mi piacciono tutti.
io: si, ma qual’è quello che prendi spesso al ristorante o in pizzeria?
lui n°2: ovunque vado prendo il tiramisu’. Conosco i tiramisu’ di ristoranti e trattorie di mezza italia. Con la “prova tiramisù” si vede se un locale ha una buona cucina oppure no.
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io: qual’è il tuo dolce preferito?
lui n°3: non amo molto i dolci.
io: ok, ma uno sforzino lo faresti solo per...?
lui n°3: ...il tiramisu’ di mia madre.
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E dopo una tale inchiesta ho deciso di preparare il tiramisù per gli ospiti di stasera (sperando di equiparare la bontà del tiramisù della madre di lui n°3...)
La ricetta è quella classica, trascritta a 16 anni direttamente dalla confezione dei savoiardi (crescendo ho solo aggiunto le gocce di cioccolato fondente, per giocare con le consistenze, e la vaniglia, per dargli un gusto più rotondo). Quindi, forse, sarà un pò banale e scontata ma... di tiramisù ne ho mangiati veramente tanti e non ne ho ancora trovato uno che mi piace di più.
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INGREDIENTI: per 6 persone
300 g di savoiardi
300 g di zucchero semolato
300 g di mascarpone
gocce di cioccolato fondente
3 uova intere + 1 albume
caffè zuccherato
un pezzetto di baccello di vaniglia (non gli aromi)
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TEMPO DI PREPARAZIONE:
1 ora e mezza + almeno 2 ore di riposo in frigorifero.
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PREPARAZIONE:
Ho montato a neve fermissima le chiare d’uovo e ho messo il contenitore in frigo.
Ho amalgamato i tuorli con lo zucchero e il mascarpone. Ho preso un pezzettino di baccello di vaniglia, l’ho tagliato a metà per la lunghezza, ho preso il contenuto e l’ho aggiunto al mascarpone.
Ho preparato il caffè e l’ho zuccherato (1 cucchiaino per gni tazzina + 1 per la caffettiera: per una caffettiera da 6 ho aggiunto 7 cucchiaini di zucchero).
Nel frattempo ho unito le chiare montate (scartando quello che nel frattempo si era smontato) al mascarpone e ho amalgamato molto delicatamente. Ho unito le gocce di cioccolato fondente.
Ho messo il caffè bollente in un piatto fondo e, molto rapidamente, c’ho passato 1 savoiardo per volta (forse l’unica vera difficoltà di questo dolce sta proprio nel bagnare in modo equilibrato i savoiardi con il caffè. Secondo me sono perfetti se si usa il caffè bollente, si mette in un piatto fondo e ci si immerge rapidamente il savoiardo. In genere mi scotto le dita ma poi ne vale la pena...). Ho preparato uno strato di savoiardi, uno strato di crema al mascarpone, uno strato di savoiardi, uno di crema al mascarpone. Ho spolverizzato con il cacao amaro.

mercoledì, 27 febbraio 2008

Torta della Nonna

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Avrò avuto 20 anni ma già intuivo la potenza del marketing: i nomi delle cose evocano sensazioni e creano aspettative, l’apparenza delle cose “vende” più della sostanza...
Insomma, mia mamma mi chiede di andare in pasticceria a prendere una torta come dessert per il pranzo. Prendo la macchina e vado alla pasticceria più vicina, prendo il numeretto (sì sì, come alla posta e dal salumiere) e mentre aspetto il mio turno mi faccio un giro tra i frigoriferi dove sono esposte in bella mostra le varie torte “a vendere”. Ho voglia di una torta nuova, una che ancora non ho mangiato. Guardo quelle che ci sono e mi accorgo che ce n’è una che ancora non ho mai comprato. In effetti sembra una torta un pò insignificante con quei pinoli sfigatissimi sopra, ma, coerente con quanto mi ero ripromessa, decido per quella. Quando arriva il momento del dessert mia madre ci spolvera sù un bel pò di zucchero a velo e già l’aspetto era diventato più invitante. Ma la sorpresa maggiore l’ho avuta al primo assaggio: una delizia. Cavolo, la torta più buona che avessi mai mangiato, altro che mimose e millefoglie, per me non c’è torta che la eguagli. Me ne mangerei una intera tutta da sola.
Ma come la vanno a chiamare una torta così buona?
TORTA DELLA NONNA
Ma qui ci voleva un nome internazionale, uno di quelli che fanno il giro del mondo almeno 5 volte... e invece no: torta della nonna.
In questa torta è tutto sbagliato: il nome non attira e a vederla sembra insignificante. Ma la ricetta, lo giuro, è quella giusta e c’ho messo un pò per trovare quello che cercavo.

INGREDIENTI: per una teglia tonda di 26 cm di diametro

Per la pasta frolla
300 g di farina 00
1/2 bustina di lievito vanigliato per dolci (8 g)
120 g di burro
170 g di zucchero
1 uovo
1 tuorlo
sale

Per la crema pasticcera:
3/4 lt di latte fresco intero
la scorza di 1/2 limone
200 g di zucchero
8 tuorli
50 g di farina 00
un pezzetto di baccello di vaniglia (non gli aromi)

Per la decorazione:
pinoli
zucchero a velo

TEMPO DI PREPARAZIONE
Per la pasta frolla: 30 minuti + 1 ora di riposo in frigo
Per la crema: 40 minuti + il raffreddamento
Per la cottura finale: 40 minuti

PREPARAZIONE:

Per la crema pasticcera:
Ho messo il latte, la vaniglia e la scorza di limone in un tegame non antiaderente e ho messo sul fuoco. Ne l frattempo, in una terrina piuttosto grande, ho sbatturo gli 8 tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una spuma quasi bianca, a questo punto ho aggiunto i 50 g di farina setacciata. Ho amalgamato bene facendo attenzione a che non ci fossero i grumi. A questo punto ho unito il latte bollente continuando a mescolare. Ho versato tutto l’impasto liquido nel tegame dove avevo messo a scaldare il latte e a fuoco leggero ho atteso (senza smettere di mescolare) che la crema diventasse bella densa. Ha cominciato ad addensarsi dopo poco più di 10 minuti che era sul fuoco ma io ho tolto dal fuoco quando aveva finito di “schiumare”: dopo altri 5 minuti. Ho continuato a girare fino a che la crema è diventata fredda. Ho messo in frigo.

Per la pasta frolla:
Ho messo i 300 g di farina sulla spianatoia insieme al lievito vanigliato. Ho unito il burro ammorbidito a T ambiente e ho impastato fino ad ottenere un composto sbriciolato. A questo punto ho unito l’uovo, il tuorlo, lo zucchero e il pizzico di sale. Ho impastato fino ad ottenere un impasto morbido e liscio con cui ho formato una palla che ho avvolto nella pellicola trasparente e messa a riposare per 1 ora in frigo.

Ho acceso il forno a 180° C.
Ho steso la pasta frolla su un foglio di carta forno di uno spessore di pochi millimetri. L’ho bucherellata con una forchetta. Ho messo la carta da forno dentro la tortiera. Ho farcito con la crema e ho livellato. Ho coperto con uno strato uniforme di pinoli. Ho formato il contorno della torta rigirando i lembi della pasta frolla verso la farcitura. Ho infornato per 40 minuti.
Ho fatto freddare e prima di servire ho spolverato con lo zucchero a velo.