giovedì, 01 dicembre 2011

Sformato di Zucchine, Patate e Speck

ricetta,ricette,cucina,zucchine,patate,speck,sformatoLo avevo annunciato ieri su Twitter e Facebook: l'inserto sui contorni di Sale&Pepe di Dicembre è strepitoso. Moltissime ricette di verdure, consigli e dritte per un risultato impeccabile.
Mi sono subito lanciata nella preparazione di questo sformatino.

Facile, gustoso, salutare ed economico.

E visto che domenica ci si ritrova sempre con 2 minuti per fare 2000 cose, possiamo prepararlo sabato e riscaldarlo (anche al microonde) appena prima di portarlo in tavola.

E' pieno di sapori prima di tutto perché c'è lo speck, poi perché la zucchina è cotta in padella con la cipolla (o lo scalogno, se preferite). Potrebbe piacere anche ai bambini...
E proprio a proposito dei bambini

Continua...

domenica, 28 marzo 2010

Riso Fritto con Pollo e Verdure

 

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E’ da un pò di tempo che prendo il pollo alla rosticceria. Con sei euro e poco impegno porto in tavola una cena buona e sana.
Però… mica poteva mancare un “però”…
però… trovo che il petto del pollo cucinato così risulti davvero troppo stopposo. Quindi dovevo per forza inventarmi qualcosa per farlo fuori.

Ho pensato di prepararlo alla maniera del riso fritto (che si usa per accompagnare la carne). Il riso fritto semplice, quello messo al lato del piatto vicino a pietanze di carne, è riso bollito, scolato bene e saltato nel wok con un giro d’olio fino a fargli prendere una bella colorazione dorata (rimestando di continuo per evitare che si bruci e si attacchi).

Questa del riso fritto è la preparazione base del Riso Cantonese in cui si mescolano vari ingredienti (piselli, prosciutto cotto a dadini, gamberetti lessati, cipollotto, una frittatina di sole uova e salsa di soia) saltati in padella con il riso fritto a formare un piatto unico.

Invece degli ingredienti classici del riso cantonese c’ho messo il petto del pollo preso in rosticceria, una dadolata di zucchine, i germogli di soia, uno scalogno, le mandorle e due uova.

Fatto e rifatto. Ho trovato differenze notevoli di sapore usando vari tipi di padelle per friggere il riso e cuocere il tutto. Visto che si tratta di una specialità cinese,  direi che il wok dovrebbe essere l’optimum; io però non ce l'ho e mi sono trovata davvero bene con la padella di rame stagnato. Un pò meno bene con quella di alluminio non antiaderente: era come se il riso non si fosse asciugato risultando molliccio e lesso. Quindi, per fare una classifica delle padelle da usare per cucinare il riso fritto direi:
1 - wok
2 - rame stagnato
3 - acciaio pesante non antiaderente
4 - alluminio non antiaderente

 

 

INGREDIENTI: per 4
1 petto di pollo intero di rosticceria
150 g di germogli di soia
salsa di soia
2 zucchine
1 scalogno
1 manciata di mandorle spellate e tritate
2 uova
250 g di riso basmati lessati al dente

TEMPO DI PREPARAZIONE:
40 minuti

PREPARAZIONE:
ho sminuzzato il petto del pollo.
Ho lessato il riso tenendolo al dente. L’ho scolato bene. Quindi ho messo in padella una noce di burro, ho atteso che la schiuma svanisse e che assumesse un colore nocciola e ho saltato il riso fino a fargli prendere un bel colore dorato. L’ho messo da parte.
Nella stessa padella ho saltato le zucchine con lo scalogno. Ho aggiustato di sale. Dopo 5 minuti ho unito il pollo e la salsa di soia. Ho rimestato di continuo fino alla quasi completa evaporazione del liquido. Quindi ho sbattuto le uova con sale e pepe e le ho aggiunte al composto per farle rassodare strapazzandole con il cucchiaio di legno. Ho aggiunto i germogli di soia e il riso fritto. Ho tenuto ancora per due minuti sul fuoco per far amalgamare i sapori, quindi ho aggiunto le mandorle tritate e messo nei piatti.

IL CONSIGLIO DEL MARITO:
Perché, un bel giro d’olio extravergine d’oliva nostrano, no? A crudo, quando è già nel piatto pronto da mangiare.

venerdì, 18 settembre 2009

Zucchine in Carpione

 

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SODDISFAZIONI DELLA VITA


E pure questa settimana è passata. E' stata dura e faticosa... ma almeno m'ha dato qualche soddisfazione!:


1. andare nello stesso bar in cui ero andata per la prima volta la settimana passata ed essere riconosciuta dal barista che mi chiede “cappuccino e cornetto piccolo alla crema?”. (Mi sa che in quel bar ci rivado).


2. essere presentata con queste testuali parole “a vederla così non le daresti due lire, ma questa donna è un vulcano…” Be’, vabbè, direi che è meglio contestualizzare la frase perché lasciata così potrebbe dar adito a fantasiose interpretazioni… incontro un amico che non vedevo da tempo, anche lui appassionato di cucina che mi dice che recentemente è “caduto” nel mio sito e che gli era piaciuta molto una mia ricetta (questa), in quel momento passa di lì un suo amico e mi presenta con le parole che ho scritto.


3. parlare di cotture al forno con un amico che mi chiede che tipo di forno ho. Sì perché il mio forno è uno di quelli che lavora anche a basse temperature: a 35° C ci puoi fare lo yogurt e far lievitare il pane; a 70° C ci cuoci benissimo le meringhe e mantieni caldi i piatti che prepari in anticipo. Per cui, Sandro, molto volentieri ti dico che il mio è un forno elettrico Whirlpool modello AKZ447/IX/04, ovviamente classe A.


La canzone è una di quelle lente e melodiche, così come si conviene di venerdì sera...



 

 

CARPIONE: marinata di aceto.

Buone. Ne mangerei a valanghe.

INGREDIENTI: per 6
600 g di zucchine
1 cipolla
3 spicchi d’aglio
1 bicchiere di aceto bianco
1/2 bicchiere di vino bianco secco
salvia e alloro
olio extravergine di oliva (da usare anche per friggere)
sale e pepe

TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti

PREPARAZIONE:
Ho lavato e spuntato le zucchine. Quindi le ho affettate nel senso della lunghezza e le ho fritte in olio extravergine di oliva. Mano a mano che si doravano le mettevo ad asciugare su della carta da cucina.

Carpione: ho affettato la cipolla e pelato e schiacciato gli spicchi d’aglio. Quindi ho messo il tutto in una pentola di alluminio con 6 cucchiai di olio evtravergine di oliva,  ho messo il coperchio e ho lasciato stufare a fuoco moderato per circa 15 minuti (la cipolla non dovrebbe imbiondire). Ho aggiunto l’aceto, il vino e 1 bicchiere di acqua. Ho alzato il fuoco, atteso che raggiungesse il bollore e ho lasciato sobbollire per 15 minuti a pentola scoperta. Ho aggiustato di sale e di pepe.

Ho messo le zucchine fritte in una pirofila e c’ho versato su il carpione caldo. Ho atteso che si freddasse, ho coperto con la pellicola trasparente e trasferito in frigo per almeno 4 ore prima di servire.

sabato, 20 settembre 2008

Pasta Cacio e Pepe con Zucchine

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Le esperienze degli amici, l’esempio dei genitori, le regole sociali scritte e non scritte, la religione, persino la tv… è tutto lì a dire cosa fare, cosa pensare, come comportarsi, cosa è giusto e cosa non lo è. È un codice “morale” collaudato e funzionante da anni. Lavaggi del cervello, annientamento della volontà… è guerra psicologica.

Va tutto bene finché non si comincia a pensare con la propria testa.

Non succede a tutti. È per questo che ci si sente un po’ soli e abbandonati quando ci capita. È per questo che pensiamo di avere qualcosa che non va, qualcosa di sbagliato, un’anomalia.

È vero: l’anomalia c’è, ma non c’è niente di sbagliato. Siamo solo diversi dagli altri, non ci ritroviamo nei discorsi degli amici, l’esempio dei genitori non è ricalcabile sulle nostre esperienze, la religione non dà risposte adeguate al nuovo sentire, e la tv non funziona più né come anestetico, né come anti-dolorifico, né come dispensatrice di esempi di vite.

Tutto d’un tratto si sente di avere una sensibilità diversa. Tutto qui.

E allora, dopo un primo momento di sgomento e anche di paura, si cerca di far “svegliare” anche chi ci sta intorno. Ma può capitare che proprio chi ci ha accompagnato per tanto tempo non riesca a svegliarsi dal torpore delle apparenze, delle regole sociali… e questo non ci basta più.

Eppure da qualche parte c’è chi vede il mondo come abbiamo imparato a vederlo noi…

Che fare?


INGREDIENTI: per 2 persone
4 zucchine (romanesche)
200 g di pasta (meglio se è pasta all’uovo fresca)
60 g di pecorino (romano) grattugiato
olio extravergine di oliva
pepe nero macinato al momento
sale
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TEMPO DI PREPARAZIONE:
30 minuti
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PREPARAZIONE:
Nel tempo necessario per portare a bollore l’acqua, ho sciacquato e tagliato le zucchine, le ho messe in una padellina con un giro d’olio e le fatte soffriggere per un pò senza aggiunta di sale. Non è necessario farle cuocere a lungo, anzi, lo sconsiglio perché si ammollano troppo e non tengono la forma. Quindi farle cuocere il tempo necessario, giusto per togliere il sapore del crudo ma la consistenza ci deve essere.
Ho lessato la pasta in acqua salata e, a pochi minuti dalla giusta cottura, ho “scolato” la pasta in una capiente padella aggiungendo l’acqua di cottura un pò alla volta (come per il risotto) fino a cottura completa della pasta rigirandola in continuazione con il cucchiaio di legno (ed è per questo motivo che con la pasta fresca all’uovo è meglio: tira fuori più amido che crea una salsina legante molto gustosa). Ho aggiunto il pecorino grattugiato e, sempre girando, ho atteso che il formaggio si amalgamasse per bene. A questo punto ho macinato il pepe e ho aggiunto le zucchine.

giovedì, 26 giugno 2008

Pasta, Zucchine e Polpi

 

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Giro per casa svogliata e stanca. Vorrei fare una magia e far materializzare la cena all’ora di cena senza occuparmene. Vorrei che la tavola si apparecchiasse da sé, vorrei veder volare tovaglioli e posate, piatti e bicchieri disporsi sulla tavola. Allora accendo la radio, mi butto sul letto, sfoglio un libro di ricette... poi eccola: fame. Niente mi fa venire più fame che sfogliare un libro o una rivista di ricette. Apro il frigo. Mezzo vuoto. Cacchio! Era proprio la serata giusta per un panino al prosciutto! E invece: 4 zucchine e i polpi che mi ha dato mia madre oggi che sono passata a trovarla. Il più classico dei classici: pasta con pesce e zucchine.
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INGREDIENTI: per 2 persone
4 zucchine
2 polpi
1 peperoncino
200 g di pasta
olio extravergine di oliva
prezzemolo
sale
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TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti
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PREPARAZIONE:
Dopo aver pulito i polpi li ho tritati, ho tagliato a rondelle le zucchine e ho messo il tutto in una casseruola con un bel giro d’olio, sale e il peperoncino a pentola scoperta fino a cottura. Nel frattempo ho portato a bollore l’acqua salta e c’ho cotto la pasta. Ho lasciato la pasta abbastanza al dente e ho fatto terminare la cottura della pasta nella casseruola con il condimento. Ho tritato il prezzemolo e l’ho aggiunto a crudo dopo aver composto i piatti.