venerdì, 21 gennaio 2011
Piadina & Fantasia

La cosa più difficile della piadina è farla restare “morbida”. Sì perché come farcirla è davvero solo una questione di preferenze e fantasia. Tanto per cominciare
- si può partire con il “banale” fontina e prosciutto crudo…
- poi si può provare il classico rucola, stracchino e prosciutto crudo…
- magari potremmo osare con scamorza affumicata, lattuga e fesa di tacchino…
- certo non mi diaspiacerebbe neanche con i pomodori tagliati a fettine, cipolla bianca affettata, lattuga e mortadella (o salame)…
- ma per chi ama osare il mio amico Andreas suggerisce una purea di zucca e patata (lessate e schiacciate con la forchetta) aggiustata di sale e pepe a cui abbinarci dei funghi porcini (anche crudi, se piacciono, oppure passati cinque minuti in padella e salati) conditi con dell’olio tartufato; oppure sostituire i porcini con del gorgonzola…
Scritto in Piatti Unici, Torte Salate e Pizze | Link permanente | Commenti (2) | Tag: ricetta, ricette, cucina, foto, zucca, gorgonzola |
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sabato, 17 aprile 2010
Torta Rustica ai 4 Formaggi

Prima di parlare della ricetta, devo chiedere ufficialmente scusa ai giocatori di scacchi (qua si risentono tutti! Non si può più dire niente!)… che poi i giocatori di scacchi che ci vengono a fare a vedere un blog di cucina??!!
Devo chiedere scusa agli scacchisti (speriamo che il termine esista e che serva per indicare proprio i giocatori di scacchi, senno chi li sente…) perché dicono che la tensione nervosa del gioco li mantiene magri (!). Quindi pare che il mio riferimento al fisico da giocatore di scacchi non sia stato uno dei più felici…
Adesso invece una comunicazione di servizio doverosa. Spesso accade che le ricette pubblicate in questo blog siano suggerite da lettori e frequentatori... (questa, per esempio, mi è arrivata per e-mail da Angelwitch) m'è parso giusto, quindi, inserire il nome dell'autore della ricetta nel tag del post. Quindi chi volesse vedere tutte le ricette suggeritemi da Angelwitch deve semplicemente cliccare sul tag "Angelwitch". Lo stesso, ovviamente vale per "Piero", "Stelladelsud" e "Ilaria". Loro, fino ad ora, hanno contribuito alla mia e alla vostra creatività... ma l'invito è aperto a tutti: basta farmelo sapere!
Ora, con la coscienza pulita, posso parlare di questa strepitosa ricetta salva cena e salva umore (gli odorini che si formano fanno tornare il sorriso anche dopo una lunga e nervosa giornata di lavoro).
Angelwitch mi manda una nuova ricetta “Allora, mia cara, se me lo permetti, vorrei continuare ad "usare" il tuo bel blog per passare, attraverso te, qualche ricettina veloce e facile, come questa, che mi "salva" con i figli quando non hanno voglia di nulla”.
E io glielo permetto. Perché sono alla ricerca di una cena buona e veloce (e le torte salate mi piacciono sempre), perché mi sembra una di quelle ricette impossibili da sbagliare. Da quello che posso aver capito di questa ricetta, direi che gli ingredienti fondamentali siano lo stracchino, le uova e la besciamella, il resto dei formaggi serve a svuotare il frigo.
Angelwitch sa che le ricette di questo blog sono spesso accompagnate dalla musica e stavolta mi propone anche l’accompagnamento musicale “You can do magic mi fa sempre pensare che descriva benissimo quasi tutte le donne, che sanno fare magie con nulla o poco più, anche in cucina…”
La ricetta è copincollata dalla e-mail di Angelwitch
INGREDIENTI:
1 pasta sfoglia pronta rotonda
1 stracchino ( un paio d'etti o poco più)
1 confezione di besciamella pronta piccola (200 ml)
2-3 uova (io ne metto 3, ma bastano anche 2 se non le avete)
Eventuali resti di formaggi tipo gruyère, emmenthaler, asiago, montasio o provolone
dolce, circa 80 gr ma potete aumentare o diminuire a piacere.
Potete metterci anche solo 2 bei cucchiai di parmigiano, io non lo amo tanto e
preferisco altri formaggi.
rosmarino, 1 bel rametto
pomodorini ciliegia, una decina
olio extravergine, sale se occorre.
In una terrina lavorate lo stracchino, rendendolo cremoso, unite le uova, la besciamella e i formaggi grattugiati o passati al tritatutto, aggiustate eventualmente di sale.
Stendete la sfoglia in uno stampo a cerniera di 24 o 26 cm di diametro (ci sta) , sforacchiatela un po' con la forchetta, versate la crema di formaggio e con le forbici tagliuzzatevi sopra le fogliette di rosmarino, ripiegate sulla torta la pasta eccedente o fate un cordoncino.
Tagliate a metà i pomodorini, svuotateli dei semi, e posate le metà sulla torta con il taglio in basso, ungeteli con l'olio perchè non secchino troppo.
Nel frattempo, anzi, prima di iniziare, perchè si impiega davvero poco tempo, avrete acceso il forno a 200° circa. Mettete la torta nel forno a metà altezza e dopo 10 minuti o meno a seconda del vostro forno, abbassate a 180°. Lasciate cuocere 25-30 minuti, coprendo eventualmente con alluminio se la superfice si colorisse troppo. Se vi è riuscito un ripieno "altino" lasciate qualche minuto in più e magari con la resistenza inferiore solo. (il mio forno invece scalda molto sotto)
Lasciate riposare qualche minuto nel forno spento prima di servire, così si rassoda maggiormente, deve comunque essere una torta morbida.
I pomodorini servono per bellezza, potete tranquillamente ometterli o sostituirli con fette di pomodoro qualunque.
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martedì, 24 novembre 2009
Pizza Biplano

Ari-eccolo!
Signore e Signori, è con mia somma gioia che vi comunico che Piero è tornato.
Stavolta mi sfida. Dice che si rifarà vivo solo se sopravviverò a questa pizza.
Pensa di liberarsi di me… L’Illuso!
Ebbene, Piero, come vedi sono sopravvissuta al tuo esperimento. E devo dire che m’è pure piaciuto, altrimenti, come sai, non l’avrei postato…
Oramai con lui è tradizione: copia e incolla della e-mail che m’ha mandato.
“In fondo è solo una pizza... ma con tante varianti dentro che non saprei come chiamarla: sembra una torta di Nonna Papera, di fatto.
Ti spiego: la mia idea di pizza è quella al trancio, morbida ed altina. Per Cristina deve essere sottile e croccante. Per nostro figlio è una via di mezzo, da cui lui, prima, toglie accuratamente il condimento.
Ci ho pensato su mesi, per trovare qualcosa che accontentasse tutti: poi ho pensato di "scontentare" tutti (approccio quasi "Zen ") cosicché nessuno si "aspettasse" qualcosa su cui fare riferimento :-)))
Ed eccola qua, la "pizza Biplano": devo dire che... beh.. mica male :-)
INGREDIENTI:
Farina 00
Farina 0
Lievito (io ho usato lievito in polvere " lento")
Latte
Pelati
Mozzarella
Origano ecc...
Base:
Ho pesato e setacciato un 400 gr abbondanti di farina 00 (vado a "spanne", sai che dipende da temperatura ambiente ed umidità ambientale...) in una ciotola, unendovi il lievito, sale fino come si addice al tutto, e con una forchetta ho fatto fare conoscenza tra loro...
Poi ho fissato bene la bottiglia di olio, pregando di non usarne a sproposito (dà croccantezza) diciamo un tre cucchiai da minestra, a "naso"... e del latte a temperatura ambiente... idem quantità, forse un filo di più.
Con acqua ho ottenuto l' impasto... e qui cominciamo a fare casino: anzichè "completarlo" con la 00, usavo la farina 0 per non renderlo troppo molle... Quando l'impasto mi è sembrato pronto l'ho messo a lievitare nel forno acceso al minimo (40-50°, gli dai un incoraggiamento a crescere...), con un telo leggermente umido a coprirlo...
Un'oretta, col lievito in polvere…
Poi ho rotto la lievitazione impastando di nuovo usando solo farina 0. Quando non ce la facciamo più (diciamo un 5-10 minuti), la dividiamo in 1/3 e 2/3 e la rimettiamo a lievitare per un’altra ora.
Preparazione:
Togliamo l'impasto dal contenitore e mettiamo il forno a 230°, TEGLIA INCLUSA...così si scalda bene anche lei...
Su un foglio di carta da forno adeguato alla teglia stendiamo il 2/3 ( mi sa che si potrbbe usare anche una tortiera..)
Togliamo la teglia dal forno (attenta, scotta da paura!) e ci adagiamo la base.
Mentre ci mettiamo la mozzarella, e quant'altro vuoi (io ho messo anche cipolle e prosciutto cotto, qualche filetto di oliva e quello che avevo in frigo... nonché origano, pepe, sale, olio e no, qui NON ho messo zenzero!) la "ragazza " comincia a cuocere..asciugarsi.
Intanto ho tirato il 1/3 rimanente, sottile sottile, e l'ho adagiato sopra il tutto, chiudendolo come si fa per una torta salata.
Ho praticato aperture (usando una forchetta, ma anche taglietti fatti con il coltello)
Solo adesso, sopra, ho messo i pelati, con pochissimi pezzi di mozzarella, un giro di olio, origano, sale.
Inforni il tutto, classico quarto d'ora... Quello che ne esce... beh, sconcerta se pensi a "pizza..." ma è buona: non è un calzone, non è una torta salata... è... boh... buona!
Ci vuole di più a scriverlo che a farlo...
Ciaoooo :-) se sei sopravvissuta a questa magari te ne invio un'altra :-)”
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domenica, 10 febbraio 2008
Quiche Broccoletti e Funghi

La mia amica ed io siamo sedute sul plaid messo sull’erba tutte prese dalle nostre confidenze sotto il sole e a meditare se fare un giretto nel giardino della villa o no. Abbiamo 20 anni e la vita ci sorride. E’ domenica e abbiamo deciso di fare un pic-nic. Abbiamo portato da mangiare e da bere. Cioè, io ho portato da bere e la frutta, mentre la mia amica ha portato una quiche di broccoletti e funghi. C’è un tipo vicino al laghetto che ci guarda indeciso su chi di noi due gli piace di più. Avrà al massimo 25 anni. Sembra carino. Con pochi passi ci raggiunge, ci guarda, apre la bocca per parlare e:
“MIAO, MIAO, MIAO”
Guardo l’orologio sul comodino, sono le 7,30 di mattina. E’ tardissimo, devo sbrigarmi ad andare al lavoro... e il mio gatto ha fame...
INGREDIENTI:
2 dischi di pasta brisée (o pasta sfoglia)
1,5 kg di broccoletti siciliani
500 g di funghi già puliti
30 g di burro
prezzemolo
2 bicchierino di brandy
4 uova
200 ml di panna
50 g di parmigiano grattugiato
sale
TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti
PREPARAZIONE:
I FUNGHI: li ho lavati e tagliati abbastanza sottili. Li ho messi ad appassire con il burro in una casserola. Dopo circa 15 minuti che stavano sul fuoco ho aggiunto il prezzemolo, il brandy e il sale. Li ho tenuti sul fuoco fino a evaporazione di tutta l’acqua.
I BROCCOLETTI: li ho puliti. Ho messo sul fuoco una pentola pittosto grande con del sale e quando l’acqua ha raggiunto il bollore c’ho immerso i broccoletti fino a quando sono diventati teneri.
Ho acceso il forno a 200° C.
Ho ricoperto una teglia dai bordi alti con carta da forno e ho messo il primo disco di pasta brisée. Ho bucherellato la pasta con una forchetta e l’ho ricoperta con un secondo foglio di carta da forno sopra il quale ho versato dei fagioli secchi. Ho messo il tutto nel forno calso per circa 15 minuti (questo “trucchetto” serve per far cuocere bene la base delle quiche, delle torte salate o delle torte rustiche che altrimenti si inumidiscono troppo dell’acqua presente nei ripieni, si ammollano e non cuociono bene - i fagioli usati, che servono per pesare sulla pasta che non deve gonfiarsi, possono essere riutilizzati svariate volte sempre per questo scopo).
In una ciotola ho raccolto i funghi e i broccoletti, ho aggiunto le uova e la panna. Ho amalgamato. Ho versato l’impasto sopra il disco di pasta brisée precedentemente messo in forno (ovviamente dopo aver tolto i fagioli e la carta da forno superiore) e ho ricoperto il tutto con il secondo disco di brisée. Ho messo in forno preriscaldato fino a completa cottura della pasta (circa 40-45 minuti).
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giovedì, 27 dicembre 2007
Pizza di Scarola

Nel lontano 1831 un giovane Giuseppe Mazzini, ospite di alcuni suoi amici a Napoli, decide di fondare la “Giovine Italia”.
Oramai aveva le idee chiare su come indirizzare il movimento, mancavano solo alcuni dettagli. Giuseppe si stava spremendo le cervella sul vessillo, sullo stendardo di riconoscimento del gruppo, ma proprio non gli veniva in mente nulla: cercava qualcosa di bello e che fosse facile da reperire.
Il suo amico Vincenzo cerca di distrarlo in ogni modo perché s’era accorto che questa storia della “Giovine Italia” stava diventando un’ossessione per l’amico Giuseppe. Decide quindi di portarlo a cena nella nuova pizzeria in piazza: si diceva che la signora Filomena faceva delle pizze “ispiratrici”. Quando arrivano davanti all’ingresso, Giuseppe non può fare a meno di notare il nome del locale: “Niù Carboneria”, ma non capendo molto il dialetto partenopeo chiede lumi al suo amico Vincenzo: “è perché qui la pizza la cuociono sui carboni ardenti. Fidati, ti piacerà.”
Giuseppe ordina la pizza della casa e quando si vede arrivare questo piatto così colorato prende la decisione che influenzerà tutti noi: il vessillo del suo movimento sarà una bandiera verde-bianco-rossa.
(Che le cose non sono andate così ce lo dice la storia, ma a me piacciono le storie di fantasia...)
INGREDIENTI: per 1 teglia tonda di 25 cm di diametro
400 g di pasta di pane
1 cespo di scarola
40 g di uvetta
40 g di pinoli
olio, sale, pepe macinato al momento
TEMPO DI PREPARAZIONE:
30 minuti + cottura di 20 minuti + il tempo per la pasta di pane
PREPARAZIONE:
Ho acceso il forno a 180° C. Ho messo l’uvetta ad ammollarsi in acqua calda.
Ho lavato la scarola, l’ho tagliata, l’ho messa in una pentola con poco olio coprendola con il coperchio. L’ho lasciata stufare fino a quando si è cotta. Ho aggiustato di sale. L’ho lasciata freddare e l’ho ripassata in padella con un filo d’olio e 1 spicchio d’aglio.
Ho steso la pasta di pane in una teglia oliata, l’ho coperta con la scarola ripassata, l’uvetta ben sgocciolata e i pinoli.
Ho infornato per 20 minuti.
Tirata fuori dal forno, prima di servirla, ho aggiunto un filo d’olio extravergine d’oliva a crudo e una macinata di pepe nero.
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martedì, 18 dicembre 2007
Quiche di Roux

Accidenti! Pare chissà che é. E’ una torta salata di brodo denso.
L'esigenza di preparare questo pitto è nata da una richiesta di mia madre che mi ha candidamente chiesto di pensare ad un antipasto di contorno ai suoi carciofi fritti. Quindi nella mia mente questa quiche la vedo bene in un antipasto composto accompagnato da verdura (i carciofi fritti di mia madre), pesce (polpette di neonata, code di gambero rosolate...) o carne (ancora non c'ho pensato!!!).
ROUX: parola francese che significa “rossiccio”. Il roux si prepara mescolando, sul fuoco basso, burro fuso e farina. Si fa prendere al composto un colore più o meno scuro a seconda dei gusti. Infatti, a seconda della coloritura, si hanno roux bianchi, biondi o bruni. Il roux serve per addensare le salse attribuendo loro, nel contempo, un sapore con “quel qualcosa in più”. In un pentolino non antiaderente si lascia fondere il burro e quando è spumeggiante si aggiunge la farina a pioggia mescolando velocemente con la frusta per evitare i grumi. Aggiunta tutta la farina si aggiunge la salsa che si vuole addensare continuando a mescolare.
QUICHE: torta salata di origine francese. Quella più famosa è senz’altro la quiche Lorraine: pasta sfoglia riempita con pancetta e uova sbattute.
INGREDEINTI: per 6 mini quiche
1 confezione di pasta sfoglia
1/2 lt di brodo (vegetale, di carne o di pesce)
40 g di burro
40 g di farina 00
1 pugno di parmigiano grattugiato
noce moscata
TEMPO DI PREPARAZIONE:
45 minuti
PREPRARAZIONE:
Ho acceso il forno a 200° C.
Ho ritagliato con una tazza la pasta sfoglia, l’ho sistemata sulla carta da forno e ho messo il tutto nelle formine per i muffins.
Ho preparato il roux con il burro e la farina, e poi ho aggiunto il brodo. Ho tenuto sul fuoco, mescolando continuamente fino a quando il brodo il brodo è diventato denso. A questo punto ho aggiunto il parmigiano grattugiato e infine la noce moscata. Ho tolto dal fuoco. Con questa salsa ho riempito le formine di pasta sfoglia. Ho messo in forno preriscaldato fino a cottura della pasta (circa 15-20 minuti).
NOTE:
Non credo che “quiche” sia il nome giusto visto che con questo nome si identificano le torte salate con ripieni contenenti uovo e, a volte, panna (insomma delle vere frittatone cotte al forno). Ma: non è un flan, non uno sformato, non un soufflè, neanche una torta rustica (ché lì ci va la ricotta...). Insomma, come la dovevo chiamare?
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giovedì, 20 settembre 2007
Torta Rustica Ricotta e Spinaci

La verdura fa bene e dovrebbe costituire la base della nostra piramide alimentare (cioè ne dovremmo mangiare tanta). Spesso però, impigrita da una faticosa giornata di lavoro mi lascio tentare dai cibi pronti e dai piatti veloci e proprio non me la sento di pulire verdura e trovare un modo appetitoso per presentarla in tavola. A casa dei miei genitori la verdura non mancava mai. Ricordo mia madre che già alle tre del pomeriggio cominciava a pulire i mazzi di bieta o broccoletti o cicoria per poi lessarla. A cena spesso, infatti, mangiavamo verdura all’agro, ripassata in padella con aglio e olio oppure trasformata in frittata. Penso a mia madre e ammiro la sua fantasia culinaria che le è venuta in aiuto per trovare modi sempre diversi per far mangiare la verdura a due bambine.
Scritto in Antipasti, Torte Salate e Pizze | Link permanente | Commenti (12) | Tag: ricette, torta rustica, ricotta, spinaci, foto |
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