giovedì, 15 dicembre 2011

Minestra di Pane e Ribollita

ricetta,ricette,cucina,cavolo nero,verza,coste,patate,panericetta,ricette,cucina,cavolo nero,verza,coste,patate,paneAnche solo visivamente sono due cose diverse!
Con le ricette della tradizione regionale sudo sempre freddo. Almeno un po'. Ma con le ricette toscane sono al limite dell'isteria: i toscani sono così pignoli!!! Per cui già so con certezza che su questa ricetta qualcuno avrà da ridire. A poco o nulla sarà servito tutto lo studio su ricettari e siti accreditati per cercare di ridurre al minimo gli errori.
Premesso ciò, per i non toscani sarà utile conoscere la differenza fondamentale tra Minestra di Pane e Ribollita. La differenza non è scontata e in molte ricette (trovate in rete e sui ricettari più famosi) non emerge.

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giovedì, 01 dicembre 2011

Sformato di Zucchine, Patate e Speck

ricetta,ricette,cucina,zucchine,patate,speck,sformatoLo avevo annunciato ieri su Twitter e Facebook: l'inserto sui contorni di Sale&Pepe di Dicembre è strepitoso. Moltissime ricette di verdure, consigli e dritte per un risultato impeccabile.
Mi sono subito lanciata nella preparazione di questo sformatino.

Facile, gustoso, salutare ed economico.

E visto che domenica ci si ritrova sempre con 2 minuti per fare 2000 cose, possiamo prepararlo sabato e riscaldarlo (anche al microonde) appena prima di portarlo in tavola.

E' pieno di sapori prima di tutto perché c'è lo speck, poi perché la zucchina è cotta in padella con la cipolla (o lo scalogno, se preferite). Potrebbe piacere anche ai bambini...
E proprio a proposito dei bambini

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martedì, 29 novembre 2011

Cardi al Pomodoro

ricette,ricetta,cucina,foto,cardi,pomodoroLessati e serviti con la salsa al pomodoro.

Con un triplo salto carpiato passiamo dalla cucina ricercata del Tortino di Tartufo, Polenta e Baccalà alla genuina semplicità dei piatti della tradizione. Un piatto che mi riporta bambina, a quei sapori persi di quando mamma e nonna mi preparavano il pranzo con pochi soldi e tanto tempo.
E quando li vedo rinseccoliti dalla calura estiva penso a quanto siano buoni in inverno quando le ore di luce si riducono e il loro sapore perde un po' di amarognolo e quando le gelate mattutine li inteneriscono...

Questa preparazione semplice del cardo permette di assaporarne il gusto delicato e quel “non so ché” di carciofo.
Il cardo somiglia ad un grande sedano… ma attenzione alle spinette.
Occuparsi dei cardi ha non poche difficoltà: occorre eliminare le coste più dure e togliere i filamenti da quelle più “tenere”, poi è necessario rifilare i lati lunghi (dove sono le spine). Difficilmente si esce totalmente indenni da questa operazione di pulitura.
Poi c’è quell’altro problemuccio: diventano neri se non “trattati” correttamente… appena mondati vanno tuffati in una pentola con acqua bollente, succo di limone, olio e farina.

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mercoledì, 14 settembre 2011

Frittata di Cipolle - SU FACEBOOK

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Non è per dire, ma... qualcuno si è accorto che Diario di Cucina è su facebook?!
Apprezzare lo sforzo profuso no-o? E mica è uno sforzo da poco per chi è sempre stato allergico ai social-network. Infatti non mi sono mai iscritta a facebook personalmente e metterci la faccia come Diario di Cucina non mi è costato poco. Fan sfegatata dell'anonimato e della riservatezza ora mi ritrovo, con grande ritardo, ad avere a che fare con un mondo pieno di persone collegate fra di loro e che ci mettono la propria la faccia.

Ecco... proprio il concetto di essere collegata direttamente con chi mi segue mi ha convinta a lasciare l'anonimato e ad entrare nel grande mondo di facebook.
Quindi, ringrazio di cuore chi mi ha già gratificato dello sforzo e dell'impegno dimostrato cliccando like nel box qui alla destra del post, e invito vivamente tutti gli altri (tantissimi) a farlo.

Non mi lasciate sola. Non mi è mai piaciuto stare da sola, tanto più in uno spazio vastissimo come il Web...


Cliccando su like nel box a destra si diventa amici di Diario di Cucina e questo ha i suoi vantaggi!!!: Si ricevono direttamente nella propria home (notizie) gli aggiornamenti del blog. Nella homepage del vostro facebook riceverete anche tutti gli aggiornamenti della pagina facebook di Diario di Cucina, che saranno frequenti e diversi dai post pubblicati sul blog.

 

Chi già mi segue anche su facebook sa che l'altro ieri per cena ho preparato il maialino al latte. Oggi siamo alla terza giornata di avanzi di maialino, quindi ne è rimasto davvero poco...: stasera lo accompagno con una bella frittata di cipolle.

 

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mercoledì, 25 maggio 2011

Tortiglioni ai Peperoni

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Mammamia quanto tempo è che non posto!!!
E si vede che ho poche cose da dire…
Bè, in effetti avrei parecchie cose da dire, ma non voglio. E così trasformo il blog in una specie di ricettario fotografico. Arricchisco le ricette di dettagli e trucchetti cercando di indovinare i dubbi e le domande di chi cerca una ricetta sul web. Ma tralascio volontariamente la parte personale che poi è la vera anima dei blog, anzi credo che sia l’unico vero motivo per seguire un blog. Scusate ma se cercate una ricetta perché non comprate un ricettario vero (con ricette di veri chef, provate e riprovate) invece di fidarvi di ricette raccomandate da assoluti sconosciuti (specie in campo culinario)?
Quindi, posso affermare con assoluta certezza di stare seguendo la strategia sbagliata: tralascio la parte personale del blog a favore di maggiori dettagli della ricetta.
Ma… strategia per cosa??!!
Vabbè sto cominciando a straparlare, non so neanche io quello che dico. Però una cosa la posso dire con assoluta certezza: quando mi metto ai fornelli mi sento sempre a mio agio, sia che si tratti di una cucina superattrezzata che di un fornelletto da campeggio. E questo piatto è talmente semplice che si può davvero preparare su un fornelletto da campeggio… Non vedo l’ora di andare in vacanzaaaaaaaaa!!!

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martedì, 12 ottobre 2010

Pomodori secchi Guarniti sott'Olio

pomodori secchi sott'olio.jpg

 

Credo che quella brutta sensazione di avere sempre tremila cose da fare e di non riuscire a trovare il tempo per farle sia stress. Non conosco cura migliore di spignattare e conservare come una brava formichina... mi rassicura. Eppoi come faccio a non sorridere se  penso che questi vasetti potrebbero tornare utili a Natale?

 

 

Preparati così si conservano per 6 mesi. Chi vuole prolungarne la durata deve semplicemente sterilizzare i vasetti.

Ingredienti: per 2 vasetti da 250 g
500 g di pomodori secchi
3 dl di aceto bianco
12 (almeno) acciughe sott’olio
una bella manciata di capperi
2 scpicchi d’aglio
basilico
olio di soia

Tempo di preparazione:
60 minuti

Preparazione:
in una casseruola ho messo i 3 dl di aceto e 3 dl di acqua e ho portato a ebollizione. Ho scottato i pomodori secchi i pomoderi secchi per 2-3 minuti, li ho scolati e li ho stesi ad asciugare su dei canovacci (puliti).
Ho scolato le acciughe e le ho tagliate a pezzettini. Ho sciacquato i capperi, pulito e tagliato gli spicchi d’aglio.
Ho preparato i vasetti cominciando con uno strato di pomodori secchi guarniti con le acciughe, i capperi e un pezzetto d’aglio. Ho continuato a fare strati. In ultimo ho aggiunto una foglia fresca di basilico. Ho affogato il tutto nell'olio di soia.

sabato, 03 luglio 2010

Melanzane Sott'olio

 

melanzane sott'olio.jpg

 

Decidere di passare un pomeriggio a scottare, speziare e imbarattolare non è cosa facile, ma se penso che poi mi risparmio qualche cenetta durante la calura estiva…
Impossibile dare delle dosi, ma le proporzioni e il procedimento, sì.

Prima di tutto bisogna decidere quanto si vogliono acidulate. Mi spiego meglio. Le melanzane, dopo essere state sbucciate e tagliate a listarelle  (qualcuno le mette anche sotto sale per un'oretta eppoi le sciacqua per bene) vanno sbollentate per 3 minuti in un mix di vino bianco e aceto di vino. Io uso la metà di aceto rispetto al vino. Quindi porto a bollore un litro di vino bianco e mezzo litro di aceto  bianco di vino. Ma se piacciono sapori più decisi si può pensare di fare un 50 e 50 (un litro di vino e uno di aceto).
Quindi, abbiamo detto di aver sbucciato le melanzane, di averle tagliate a listarelle e di aver portato a bollore il vino con l’aceto. Ora, poche per volta, occorre “scottare” per 3 minuti le melanzane, quindi scolarle bene e lasciarle asciugare su un canovaccio. A questo punto si può cominciare a invasare.
Sul fondo del vasetto ho messo una foglia di alloro, poi uno strato di melanzane, quindi ho salato e ho messo un peperoncino secco intero, mezzo spicchio d’aglio e qualche grano di pepe nero. Un giro d’olio fino a coprire. E così via fino alla fine.

Anche la scelta dell’olio merita qualche considerazione. C’è chi ritiene che l’olio extravergine di oliva sia troppo forte e quindi preferisce usare altri oli, se devo consigliarne uno alternativo, io andrei sull’olio di soia: è più delicato e contiene molti omega-3.

Se si riesce ad aspettare un mesetto prima di aprire il vasetto è meglio perché le melazane hanno più sapore.

 

martedì, 06 aprile 2010

Involtini Primavera

 

Involtini primavera.jpg

 

Inevitabile il bilancio delle calorie pasquali e invernali.
Con l’arrivo del sole e delle belle giornate rimpiango la mancata palestra e qualche peccato di gola.
Ho deciso di impegnarmi, ridare tono ai miei muscoli da giocatore di scacchi e mangiare sano, buono e dietetico.
Ma esiste? Intendo, mangiare sano e dietetico ma che sia anche buono??
Certo che esiste!! E’ la paraculata della cucina asiatica: pochi grassi, ingredienti genuini e spezie per dare sapore.
E che ce vo’?!
Parto con gli involtini primavera che tra i piatti cinesi è uno dei meno dietetici (partire con lentezza è uno dei miei motti, anche e soprattutto con i cambiamenti di regime alimentare, tanto sto in tempo) e uno dei più elaborati (ho in testa cene che me la cavo con 20 minuti al massimo!)
Attingo da un favoloso “ricettario” di cucina orientale che si intitola “ la cucina asiatica” di Anna Prandoni e Raffaella Ghionna edito da De Vecchi. Lo consiglio agli appassionati del genere: oltre alle ricette dagli ingredienti introvabili è ricco di aneddoti e belle fotografie. Ci fosse una volta che vado alla Fnac e non ne esco con almeno un libro di cucina!!

La risposta sbagliata
Alla domanda “come sono?” m’è stato risposto “magari quelli del cinese fossero così buoni!”.
E no! Ma se io faccio gli involtini primavera che sono cinesi DEVONO venire come quelli del cinese!

 

 

INGREDIENTI: per 9 involtini
4 fogli di pasta per involtini (oppure pasta phillo fatta con 130 g di farina)
4 cipollotti
1 carota
1 costa di sedano
1 zucchina
40 g di spaghettini di soia
qualche germoglio di soia
zenzero
salsa di soia
tabasco
salsa worcester
olio extravergine di oliva
sale
olio di semi d’arachide per friggere

TEMPO DI PREPARAZIONE:
60 minuti + il tempo eventuale per la pasta phillo

PREPARAZIONE:
ho preparato la pasta phillo con 130 g di farina 00, un uovo piccolo, 3 cucchiai di acqua tiepida, 25 g di burro, un puzzico di zucchero e uno di sale. Ho amalgamato bene il tutto stendendo e riprendendo la pasta per darle elasticità, quindi l’ho appallottolata e l’ho messa a riposare coperta da un canovaccio in un luogo asciutto e tiepido per almeno un’ora. Al momento di preparare gli involtini ne prendevo una porzione per volta, la molto sottilesu un piano spolverato di farina.
Mentre la pasta phillo riposava, io ho pulito e tagliato a striscioline tutte le verdure e le ho scottate per 2 minuti in acqua bollente salata. Quindi le ho scolate e raffreddate sotto l’acqua fredda.
Poi ho messo a bollire altra acqua salata e appena ha preso il bollore ho immerso gli spaghettini di soia, quindi ho spento la fiamma e ho lasciato in immersione per 2 minuti, quindi li ho scolati e raffreddati sotto l’acqua fredda.
Ho mescolato gli spaghettini con le verdure e ho condito con ilio extravergine di oliva, salsa di soia, salsa worcester, sale, tabasco e zenzero.
Ho farcito i fogli di pasta phillo tirata sottile e ho formato gli involtini “sigillandoli” passando un dito inumidito sui lembi.
Ho fritto in olio di semi di arachide a 170 °C fino a renderli dorati e croccanti. Ho sparso un pò di sale fino.

domenica, 28 marzo 2010

Riso Fritto con Pollo e Verdure

 

Riso Fritto con pollo e verdure.jpg

 

E’ da un pò di tempo che prendo il pollo alla rosticceria. Con sei euro e poco impegno porto in tavola una cena buona e sana.
Però… mica poteva mancare un “però”…
però… trovo che il petto del pollo cucinato così risulti davvero troppo stopposo. Quindi dovevo per forza inventarmi qualcosa per farlo fuori.

Ho pensato di prepararlo alla maniera del riso fritto (che si usa per accompagnare la carne). Il riso fritto semplice, quello messo al lato del piatto vicino a pietanze di carne, è riso bollito, scolato bene e saltato nel wok con un giro d’olio fino a fargli prendere una bella colorazione dorata (rimestando di continuo per evitare che si bruci e si attacchi).

Questa del riso fritto è la preparazione base del Riso Cantonese in cui si mescolano vari ingredienti (piselli, prosciutto cotto a dadini, gamberetti lessati, cipollotto, una frittatina di sole uova e salsa di soia) saltati in padella con il riso fritto a formare un piatto unico.

Invece degli ingredienti classici del riso cantonese c’ho messo il petto del pollo preso in rosticceria, una dadolata di zucchine, i germogli di soia, uno scalogno, le mandorle e due uova.

Fatto e rifatto. Ho trovato differenze notevoli di sapore usando vari tipi di padelle per friggere il riso e cuocere il tutto. Visto che si tratta di una specialità cinese,  direi che il wok dovrebbe essere l’optimum; io però non ce l'ho e mi sono trovata davvero bene con la padella di rame stagnato. Un pò meno bene con quella di alluminio non antiaderente: era come se il riso non si fosse asciugato risultando molliccio e lesso. Quindi, per fare una classifica delle padelle da usare per cucinare il riso fritto direi:
1 - wok
2 - rame stagnato
3 - acciaio pesante non antiaderente
4 - alluminio non antiaderente

 

 

INGREDIENTI: per 4
1 petto di pollo intero di rosticceria
150 g di germogli di soia
salsa di soia
2 zucchine
1 scalogno
1 manciata di mandorle spellate e tritate
2 uova
250 g di riso basmati lessati al dente

TEMPO DI PREPARAZIONE:
40 minuti

PREPARAZIONE:
ho sminuzzato il petto del pollo.
Ho lessato il riso tenendolo al dente. L’ho scolato bene. Quindi ho messo in padella una noce di burro, ho atteso che la schiuma svanisse e che assumesse un colore nocciola e ho saltato il riso fino a fargli prendere un bel colore dorato. L’ho messo da parte.
Nella stessa padella ho saltato le zucchine con lo scalogno. Ho aggiustato di sale. Dopo 5 minuti ho unito il pollo e la salsa di soia. Ho rimestato di continuo fino alla quasi completa evaporazione del liquido. Quindi ho sbattuto le uova con sale e pepe e le ho aggiunte al composto per farle rassodare strapazzandole con il cucchiaio di legno. Ho aggiunto i germogli di soia e il riso fritto. Ho tenuto ancora per due minuti sul fuoco per far amalgamare i sapori, quindi ho aggiunto le mandorle tritate e messo nei piatti.

IL CONSIGLIO DEL MARITO:
Perché, un bel giro d’olio extravergine d’oliva nostrano, no? A crudo, quando è già nel piatto pronto da mangiare.

lunedì, 15 marzo 2010

Insalata di Spinaci e Funghi

 

insalata spinaci.jpg

 

 

Sì, ok. Forse avrei potuto metterli in padella e farli stufare, poi togliere il coperchio e far asciugare tutta l’acqua di vegetazione che avevano buttato fuori. Poi condirli con sale e olio…
ma questa ricettina qui me l’ha data la mia amica Ilaria.
Chi l’avrebbe mai detto? Lei dice di non saper cucinare, e invece… ero certa di aver visto la fiamma della passione nei suoi occhi!!
Mi manda questa “insalata” con un messaggio al cellulare. Il modo meno ufficiale di comunicare… come se per lei fosse la cosa più banale del mondo.
Per lei, forse. Ma non per me!
L’insalata mi è rimasta subito impressa.
L’ho preparata,
l’ho mangiata,
l’ho trovata buona
e ora la metto a disposizione di chi la vuole provare.

 

 

INGREDIENTI: per 2
150 g di foglie tenere di spinaci
100 g di champignon affettati sottili
6 noci
la buccia grattata di 1/2 limone
sale
olio extravergine di oliva

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