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Tramezzino di Pollo e Avocado

Sandwich di pollo

Perché i manuali di gravidanza dicono solo di preparare in anticipo le valigie per il parto ma non ti dicono di preparare e congelare dei pasti per il dopo? E’ che quando avanzano 5 minuti vorresti sederti sul divano, non dico leggere, no, quello sarebbe troppo, ma almeno sedersi non perché si è devastate dalla fatica ma perché si vuole farlo…
Tra la stanchezza e la voglia di sedermi a non fare niente, ammetto che i miei pasti si stanno riducendo ai minimi termini: pura sopravvivenza, direi! Diciamo che un-valido-e-volenteroso-aiuto cucina per cena qualcosa che possa essere scaldato il giorno dopo (stufati, minestre, legumi)… ma che fare quando anche l’aiuto è KO?: un ringraziamento particolare all’ottima baguette (con formaggio e prosciutto) che mi ha permesso di sopravvivere fino ad oggi!

Ieri è stata una giornata importante: ho fatto un primo, timido passo, verso la cottura del cibo ☺ e come botta-de-vita ho deciso di variare il tipo di pane.
Ma la domanda nasce spontanea: perché in Italia lo chiamiamo pan carré, che fa’ molto francese (carré vuol dire quadrato, quindi ce-sta-tutto) mentre in Francia  lo chiamano pain de mie (letteralmente: pane di mollica)?
No… è che… ecco… insomma… una si trova un po’ in difficoltà a cercare tra gli scaffali un prodotto dal nome francese ma che in Francia non si chiama così!
Come pure la sac-à-poche… te pare che i francesi la chiamano così? No!… loro la chiamano poche-à-douille! Ma allora… perché continuiamo a chiamare queste cose in un finto francese??? Va a finire che facevo meglio quando la chiamavo banalissimamente tasca-da-pasticcere (almeno era italiano corretto)!

Per la ricetta di questo semplice tramezzino devo fare un atto di fantasia. In Francia, terra di formaggi, c’è una vasta scelta di fromage-à-tartiner: formaggi freschi a pasta molle da spalmare, mentre in Italia l’unico che mi viene in mente in questo momento è la philadelphia, ma perché non tentare una botta-de-vita con la ricotta (anche una di quelle preconfezionate) o il mascarpone?

Oltre che delle stranezze linguistiche e di nuovi impieghi per formaggi noti, volevo approfittare di questo post anche per parlare di un piccolo trucco per cuocere al meglio il petto di pollo.
Per avere la superficie bella colorata e croccante bisogna mettere la carne nella padella quando è rovente, lasciare che la carne si attacchi alla padella e rigirala solo quando si sarà staccata da sola. E per non farlo stoppaccioso e secco si deve coprire la padella a metà cottura e abbassare il fuoco per finire di cuocerlo in modo dolce.
Cuocendolo così si otterrà un petto di pollo croccante e saporito in superficie e tenero e succoso all’interno.

E finalmente siamo arrivati alla ricetta del tramezzino della foto: Sandwich di pollo e avocado.
La ricetta di un panino, sì! Perché non esistono solo i pranzi della domenica, o ricette per stupire… ma ci sono anche le pause-pranzo (preparatelo la sera prima e avvolgetelo nella pellicola trasparente) e gli aperò-dinetoire (gli aperi-cena) con gli amici ☺

Ingredienti:
40 g di petto di pollo cotto e tagliato a pezzetti
un po’ di avocado tagliato a cubetti
il succo di ½ limone
formaggio da spalmare (philadelphia, ricotta, mascarpone, … botta-de-vita)
2 fette di pan carré (ai cereali fa troppo botta-de-vita?)
qualche foglia di insalata
sale

Tempo di preparazione:
30 minuti

Preparazione:
In una ciotola mescolate il petto di pollo, l’avocado, il succo di limone e il sale. Spalmate una fetta di pan carré con il formaggio (non lesinate con il formaggio) e riempitela con il mix pollo-avocado. Aggiungete qualche foglia di insalata e coprite con un ‘altra  fetta di pan carré.

Pronto ☺

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